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Salvelinus alpinus

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Salmerino alpino
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineSalmoniformes
FamigliaSalmonidae
GenereSalvelinus
SpecieS. alpinus
Nomenclatura binomiale
Salvelinus alpinus
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Salmo alpinostagnalis
Smitt, 1886
Salmo alpinus Linnaeus, 1758
Salmo alpinus var. nivalis
Faber, 1829
Salmo ascanii Valenciennes, 1848
Salmo carbonarius Strøm, 1784
Salmo erythrinus Georgi, 1775
Salmo hybridus Smitt, 1886
Salmo laevis Walbaum, 1792
Salmo levis Mohr, 1786
Salmo marstoni Garman, 1893
Salmo nivalis Faber, 1829
Salmo oquassa Girard, 1854
Salmo palja Walbaum, 1792
Salmo punctatus Cuvier, 1829
Salmo rutilus Nilsson, 1832
Salmo salvelinostagnalis
Smitt, 1886
Salmo trutta laevis
Walbaum, 1792
Salmo trutta trutta
Walbaum, 1792
Salmo ventricosus Nilsson, 1832
Salvelinus alpinostagnalis
(Smitt, 1886)
Salvelinus alpinus alpinus
(Linnaeus, 1758)
Salvelinus alpinus erythrinus
(Georgi, 1775)
Salvelinus alpinus stagnalis
(Fabricius, 1780)
Salvelinus aureolus Bean, 1887
Salvelinus lepechini melanostomus
Berg, 1932
Salvelinus lepechini profundicola
Berg, 1932
(sinonimo ambiguo)
Salvelinus marstoni (Garman, 1893)
Salvelinus stagnalis (Fabricius, 1780)
[1][2]

Nomi comuni
  • Salmerino artico
  • (EN) Arctic Charr

Il salmerino alpino[3] (Salvelinus alpinus (Linnaeus, 1758)), conosciuto anche come salmerino artico, è un pesce osseo appartenente alla famiglia Salmonidae ed all'ordine Salmoniformes.

Distribuzione e habitat

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Si hanno due gruppi di popolazioni: anadrome e stanziali. Le forme migratrici anadrome sono diffuse in tutto l'Oceano Atlantico settentrionale fino alla Norvegia, all'Islanda ed alla Groenlandia, mentre le forme dulcacquicole (considerate relitti dell'epoca glaciale) sono diffuse, tra l'altro, in Scozia, Irlanda, Scandinavia e nelle Alpi.

È assai diffuso nell'arco alpino settentrionale, mentre sul versante italiano è stato presumibilmente introdotto in Trentino a partire dal XV secolo[4], e successivamente immesso anche in Lombardia (Valtellina ed in Alta Val Trompia), nel Lago Maggiore, nel Lago di Como ed in numerosi laghetti d'altura ad altitudini fino ai 2600 m. Raramente si può trovare anche nei torrenti e nei fiumi di montagna.

È molto simile alla trota comune, ma ha alcuni inconfondibili segni di riconoscimento, soprattutto per quanto riguarda la livrea:

  • pinne ventrali, pettorali ed anale con bordo anteriore di color bianco vivo;
  • dorso verde oliva con macchie più chiare (nelle trote delle varie specie le macchie sono più scure);
  • durante il periodo riproduttivo il maschio ha tutte le pinne inferiori ed il ventre di color rosso sangue.
Parti ventrali di un
maschio in periodo di fregola

Avviene in inverno tra novembre e gennaio, in profondi fondali con substrato sabbioso o ghiaioso. Le uova schiuderanno in maggio-giugno.

Alimentazione

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Il salmerino alpino è un grande predatore: si nutre di pesci (soprattutto sanguinerole), insetti e loro larve, crostacei e invertebrati.

Simile a quella della trota. Anche le carni sono simili, ma spesso maggiormente apprezzate (specie sui laghi).

Secondo una parte della comunità ittiologica il binomio S. alpinus è da impiegarsi solo per le popolazioni di Islanda, Norvegia, Russia settentrionale e in genere per l'area artica e subartica. Le popolazioni dell'area alpina e tutte quelle italiane apparterrebbero, secondo questa teoria, alla specie Salvelinus umbla (Linneo, 1758). S. alpinus dunque, a dispetto del nome, sarebbe del tutto assente dalle Alpi[5][6].

Salvelinus umbla
  1. Salvelinus alpinus, su fishbase.de. URL consultato l'11 aprile 2026.
  2. Salvelinus alpinus, su marinespecies.org. URL consultato l'11 aprile 2026.
  3. Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato l'11 aprile 2026.
  4. (EN) Rocco Tiberti e Andrea Splendiani, Management of a highly unlikely native fish: The case of arctic charr Salvelinus alpinus from the Southern Alps, in Aquatic Conservation: Marine and Freshwater Ecosystems, vol. 29, n. 2, 2019-02, pp. 312-320, DOI:10.1002/aqc.3027. URL consultato il 13 giugno 2024.
    • Cornol (CH) Kottelat M., Freyhof J., Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, 2007, ISBN 88-7021-299-8.
  5. Salvelinus umbla (Linnaeus, 1758), su Fishbase.de. URL consultato il 24 marzo 2014.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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