Rudolph Wurlitzer Company

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Rudolph Wurlitzer Company
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StatoStati Uniti Stati Uniti
Altri statiGermania Germania
Fondazione1853 a Cincinnati
Fondata daFranz Rudolph Wurlitzer
Sede principaleCincinnati
GruppoGibson Corporation
SettoreMusicale
Prodotti
Sito web
Tipico jukebox Wurlitzer

La Rudolph Wurlitzer Company (nota anche nella forma abbreviata Wurlitzer), è una società tedesco-americana, dedita all'attività di produzione di strumenti musicali e distributori automatici.

In origine produceva strumenti a corda, strumenti a fiato (legni e ottoni), theatre organs e band organs, o orchestrions (organi che potevano riprodurre e imitare tutti i suoni di un'orchestra) e jukebox. Col tempo la Wurlitzer passò alla sola produzione di organi e jukebox. A metà degli anni sessanta ha iniziato la produzione di distributori automatici per alimenti divenendo leader indiscusso a livello mondiale per qualità e tecnologia. Dal 1967 le sue chitarre prodotte in Italia dalla Welson.

Uno strumento per cui il marchio Wurlitzer è divenuto famoso in ambito musicale è il piano elettrico, denominato Electronic Piano dalla casa madre e prodotto dal 1950 al 1982. Concettualmente à simile al Fender Rhodes, ma, a differenza del suo più blasonato simile, ha dei veri e propri martelletti strutturati come quelli del pianoforte, che percuotono lamelle metalliche (ance) la cui vibrazione è rilevata da un pick-up elettrostatico. Il fatto che vi siano i martelletti rende il tocco sulla tastiera quasi uguale a quella di un piano vero. Nei concerti di John Lennon lo strumento era sempre presente.

I jukebox Wurlitzer vennero dal 1973 prodotti in Germania. Dal 1986 ha di nuovo iniziato a produrre, come "Wurlitzer Classic Series", repliche dei famosissimi jukebox, con all'interno sistemi di riproduzione all'avanguardia per CD, mp3 e ultimamente interfacciabili all'I-Pod.

I pianoforti e organi Wurlitzer vennero ceduti alla Baldwin Piano & Organ Co. (Baldwin Piano Company) nel 1988. The Baldwin Co., incluso Wurlitzer, venne ceduta alla Gibson Guitar Corporation nel 1996. Nel 2006, Gibson acquisisce la Deutsche Wurlitzer e Wurlitzer Jukebox e Vending Electronics. Baldwin cedette il marchio Wurlitzer per i pianoforti nel 2009. La Deutsche Wurlitzer Gmbh negli anni 2000, oltre alla produzione dei Jukebox e dei distributori snack e sigarette, ha affiancato nuove linee di produzione quali distributori automatici per giornali, surgelati, parafarmaci, DVD, multimediali, e molti altri prodotti, mantenendo inalterati i processi produttivi e l'altissima qualità, a marchio Wurlitzer su licenza Gibson. La produzione di jukeboxe cessò nel 2013.

La storica Rembert Wurlitzer Co. divisione storica della Wurlitzer di strumenti musicali fu diretta indipendentemente dal bisnonno di Rudolph Wurlitzer, Rembert Wurlitzer (1904–63), dal 1948 fino alla morte nel 1963. Il negozio di Rembert sulla 42nd Street a New York City è rinomato in tutto il mondo.[1]

La Wurlitzer ha sedi di rappresentanze commerciali in tutto il mondo: in Italia è a Roma, in località Settebagni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

American Mohawk Lyric Radio come Mfd. by Wurlitzer ca. anni '20

Da Schöneck in Sassonia il tedesco Franz Rudolph Wurlitzer (1831–1914) fondò la Wurlitzer Company a Cincinnati nel 1853. I figli Howard, Rudolph, e Farny successivamente diressero la società dopo la sua morte. Originariamente la società importò i prodotti dalla Wurlitzer in Germania. La Wurlitzer divenne fornitrice dell'esercito durante la guerra civile americana e la guerra ispano-americana. Nel 1880 la Wurlitzer iniziò a fabbricare pianoforti poi venduti nel'outlet di Chicago.[2] Nel 1896 Wurlitzer fabbricò il primo pianoforte automatico a moneta.[3]

A fine '800, le fiere erano molto popolari e, la massa sempre più numerosa e meccanizzata, divenne necessario l'uso di sistemi di diffusione sonora per la musica. Il fairground organ venne sviluppato. Eugene DeKleist di North Tonawanda, New York fu uno dei primi costrutttori di tale organo (il "barrel organ") in uso alle giostre. Wurlitzer partecipò alla attività imprenditoriale di DeKleist, la North Tonawanda Barrel Organ Factory nel 1897 e nel 1909, rilevò l'azienda, spostando l'attività Wurlitzer dall' Ohio a New York.[2] Nel 1909, l'azienda iniziò a costruire arpe di pregevole fattura e dal 1924 agli anni '30 furono sul mercato disponibili otto modelli diversi. Il "Mighty Wurlitzer"  organo da teatro fu introdotto a fine anni '10 del XX secolo e divenne il prodotto Wurlitzer di punta. L'organo Wurlitzer è presente in numerosi teatri, musei, chiese del mondo intero.

Con l'inizio della seconda guerra mondiale, l'import dalla Germania divenne problematico e Wurlitzer si concentrò sulla produzione domestica. Nei primi anni '30 Wurlitzer costruì un nuovo stabilimento allo stato dell'arte a North Tonawanda.[4] Wurlitzer abbandonò la produzione di nickelodeon ma continuò con i paper player piano music rolls con una sussidiaria, la Endless Roll Music Company. Wurlitzer comprò anche la Lyric All American Mohawk Radio Company di Chicago, fabbricante di Radio. Lyric era un marchio hi-end con prezzi da $425 nel 1929.[5]

Wurlitzer fece joint-venture con James Armitage, George Herschell, e altri. Costruì una fabbrica a Goundry e Oliver Streets in North Tonawanda per la produzione di piccole serie di organi e ghironde.

Dal 1933, Wurlitzer come nome venne abbinato ai jukebox. Nel 1942, la produzione di organi a North Tonawanda cessò e la produzione cambiò in fusi di prossimità per bombe. Dopo la guerra ritornarono a produrre radio, jukebox e piccoli organi elettrici per uso domestico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Christopher Germain, Wurlitzer Shop History, in Strings, nº 152, October 2007.
  2. ^ a b History, Jukeboxhistory. URL consultato il 28 luglio 2017.
  3. ^ Kevin Grace, Legendary Locals of Cincinnati, Arcadia Publishing, 4 gennaio 2012, p. 37. URL consultato il 7 maggio 2013.
  4. ^ Wurlitzer Manufacturing Company, NTHistory. URL consultato il 28 luglio 2017.
  5. ^ All American Mohawk Corporation Lyric Radio Now establishes a new high standard of perfection... and opens wide the doors to joys you have missed in radio., in New York Daily News, Duke University Libraries Ad Collection. URL consultato il 28 luglio 2017.
  6. ^ Frank Pugno, Wurlitzer Organs, VintageHammond.com.

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