Rosalie Lamorlière

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Dettaglio da Marie Antoinette le matin de son exécution, di Tony Robert-Fleury

Rosalie Lamorlière (Breteuil, 19 marzo 1768Parigi, 2 febbraio 1848[1]) fu una giovane francese che assistette la regina Maria Antonietta durante la sua prigionia alla Conciergerie in attesa del processo[1][2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marie-Rosalie de Lamorlière era figlia del calzolaio François de Lamorlière, gentiluomo rovinato, e di Charlotte Vaconsin, che morì quando lei aveva solo dodici anni. Aveva sei fratelli. Sebbene non si fosse mai sposata, ebbe una figlia il cui padre è ignoto.[3]

Una semplice e gentile ragazza di campagna, estremamente dolce, tanto sensibile e misericordiosa, dotata di grande ed insolita bellezza, visse una certa parte della sua vita in rue de Sèvres. In seguito ai massacri di settembre del 1792 e fino al 1799, venne assunta dai Richard, la coppia che si occupava della Conciergerie.[3]

Prima della rivoluzione era stata cameriera di Madame Beaulieu, madre di fede monarchica del famoso attore-commediante al teatro nei pressi della Conciergerie. Morì poco dopo l'esecuzione di Luigi XVI e il figlio la raccomandò fiducioso ai Richard. Provò ripulsione a prendere servizio presso un portinaio di prigione, ma Beaulieu, un buon realista che difese in qualità di avvocato e sempre gratuitamente, gli infelici del tribunale rivoluzionario, la pregò di accettare, trovando l'occasione di essere utile ad una folla di gente onesta imprigionata. Superò la ripugnanza di lavorare in un carcere quando scoprì che la brava coppia non cercava di ostacolare il suo lavoro caritatevole.

Era un angelo di bontà nei confronti di Maria Antonietta. Dotata anche di mente sveglia, nonostante fosse praticamente analfabeta, mostrò di avere una memoria tenace per i dettagli più commoventi. Fu una delle ultime persone a rivolgere la parola alla sfortunata regina di Francia. Il giorno dell'esecuzione fu rimpiazzata da Louis Larivière, senza osare congedarsi né dire addio.

La tomba di famiglia.
Iscrizione sulla tomba.

Ritrovata nel 1822, la figlia primogenita della regina, la duchessa d'Angouleme, le espresse gratitudine per le informazioni di prima mano sugli ultimi giorni di sua madre. Godeva le buone grazie della duchessa ed era la portatrice di molte delle ultime reliquie di Maria Antonietta.

Il 24 marzo 1824, dietro presentazione di Richard d'Aublany, membro del comitato generale dei ricoveri, venne ammessa come pensionante presso l'Hospice des Iincurables, in rue de Sèvres, dove vi patì le privazioni più tremende. La duchessa d'Angouleme le versò una pensione di 200 franchi fino al giorno della sua morte, ma rifiutò sempre d'incontrarla.[1]

Dettò la sua testimonianza sulla prigionia della regina intorno al 1837, all'abate Lafront d'Aussonne, il primo biografo di Maria Antonietta, "Le memorie segrete e universali delle disgrazie e della morte della regina di Francia". Lafront la raccomandò alle dame della vecchia corte che piansero la regina.

Morì nell'ospizio nel 1848, a 79 anni. Venne sepolta in una fossa comune del cimitero di Montparnasse e non fu mai ritrovata. Una targa commemorativa venne fatta apporre sul retro della tomba da sua figlia, poco prima di morire, al campo 03 del cimitero del Père-Lachaise.[2]

Non si sa nulla riguardo al suo aspetto fisico, siccome l'unico ritratto che le venne fatto è andato perduto. Appare in un quadro di rievocazione storica di Tony Robert-Fleury, dipinto nel 1906.[3]

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

Una versione romanzata del personaggio appare nella serie a manga e anime Lady Oscar.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Mallet, p. 452
  2. ^ a b Lenotre
  3. ^ a b c Miserole

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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