Roman Turovsky-Savchuk

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Roman Turovsky-Savchuk (Kiev, 1961) è un pittore, fotografo e compositore statunitense, autore di installazioni video[1]. È anche liutista e compositore.[2] Le sue composizioni sono state pubblicate sotto vari pseudonimi ed allonimi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Turovsky è nato a Kiev, (Ucraina) nel 1961, quando questa era ancora parte dell'Unione Sovietica. Ha cominciato a studiare arte da piccolo sotto la guida di suo padre, il pittore Mikhail Turovsky, e alla Scuola d'arte Shevchenko a Kiev. Sin da adolescente ha cominciato anche a mostrare un grande interesse per la musica. La sua famiglia è emigrata a New York nel 1979, abitando inizialmente nel Bronx. Turovsky ha continuato i suoi studi di arte alla Parsons School of Design, studiando allo stesso tempo liuto e composizione con Patrick O'Brien,[3] Pier Luigi Cimma, Leonid Hrabovsky e Davide Zannoni. All'inizio degli anni Novanta ha lavorato a NYANA, un'agenzia per la sistemazione dei rifugiati a New York. I suoi colleghi dell'agenzia al tempo comprendevano figure ora prominenti in vari campi artistici, come il regista teatrale Alexander Gelman, il regista cinematografico Todd Solondz, e gli scrittori Alex Halberstadt e Gary Shteyngart.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Turovsky ha cominciato a dedicarsi seriamente alla composizioine all'inizio degli anni Novanta, proseguendo allo stesso tempo nella sua carriera di pittore. Ha partecipato a molte mostre. La sua prima mostra personale ha avuto luogo nel giugno del 2006 a New York, e la seconda nel febbraio 2013. Otto delle sue tele sono nella collezione permanente dell'International Marian Iinstitute all'Università di Dayton.

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Turovsky ha lavorato come scenografo nel film Ghost Dog - Il codice del samurai di Jim Jarmusch,[4] ed in altri film. È inscritto al United Scenic Artists.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Come compositore, Turovsky si è concentrato sulla composizione per il liuto barocco,[5] il torban,[6] la viola da gamba e il carillon. Ha scritto oltre 1100 lavori strumentali[7] e per voce,[8] influenzati dal suo retroterra ucraino e dalla musica barocca.[9] Molti di questi lavori sono stati eseguiti in prima assoluta da Luca Pianca[10] a diversi festival internazionali (Salamanca, Lisbon, Schwetzingen, Vilnius, Vicenza,[11] Urbino,[12], Metz e Parigi), da Roland Ferrandi in Corte, Simon Paulus a Wolfenbüttel e Jindřich Macek a Přibyslav, Kraty, Praga and Hvar.[13] Ha anche collaborato con Paulo Galvao e Hans Kockelmans in una serie di lavori sperimentali composti collaborativamente.

Le sue composizioni sono stati eseguite e registrate dai liutisti Massimo Marchese, Robert Barto,[14][15] Robert MacKillop,[16] Oleg Timofeyev, John Schneiderman,[17] Thomas Schall,[18] Trond Bengtson, Terrell Stone e Christopher Wilke, chitarristi Angelo Barricelli[19] e Fernando Lewis de Mattos,[20]

Ernst Stolz con la viola da gamba,[21] ed anche Hans Kockelmans e Olesya Rostovskaya con il carillon.

Nel 2011 e 2013 T è stato protagonista di due programmi della lunghezza di un'ora ciascuno per la stazione olandese di musica classica Concertzender. .[17][22] Ha anche composto oltre 30 tombeaux dedicati a varie figure della cultura mondiale, definite dal musicologo Pablo del Pozo "di indubbio valore musicale".[23]

Come esecutore, Turovsky è apparso come liutista e suonatore di basso continuo nel New York Bandura Ensemble (il gruppo di musica barocca guidato da Julian Kytasty, e Radio Banduristan. Turovsky nel 2008 ha ricevuto una borsa di studio da New York State Council on the Arts per lo studio dell'arte kobzar con Julian Kytasty..[24]

RT è uno dei membri fondatori di Vox Saeculorum[25][26] e della Delian Society,[27] due gruppi internazionali preposti alla conservazione e tutela della musica tonale. È stato definito "composer-extraordinaire" dallo scrittore inglese Suhail Saadi.[28]

Nel 2011 T-S ha partecipato alla colonna sonora del documentario di Iryna Korpan "She paid the ultimate price" e nel 2013 all'episodio "Georgij Narbut" di Marko Robert Stech per la serie "Eyes on Culture" n. 55 per la stazione KontaktTV di Toronto.[29]

Allonimi e pseudonimi[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1996 T ha firmato le sue composizioni Sautscheck, una translitterazione tedesca della seconda parte del suo cognome come allonimo.[30] Turovsky ha impiegato una serie di costruzioni, come inter alia Johann Joachim e Konradin Aemilius come nomi propri da usare con il cognome Sautscheck. Ha descritto i suoi lavori come manoscritti di presunti compositori del Seicento, Settecento e Ottocento, appartenenti a generazioni diverse della stessa famiglia. I suoi lavori per liuto hanno avuto un'ampia diffusione sotto l'allonimo Sautscheck e gli pseudonimi Ioannes Leopolita e Jacobus Olevsiensis. Alcuni musicologi hanno descritto questi lavori come malevoli imbrogli e falsi a causa del loro stile apparentemente barocco o risalente a periodi anteriori.[31] La polemica che ha avuto luogo nel 2000 su quello che alcuni consideravano una truffa vera e propria ha portato alla coniazione di una nuova parola in tedesco, Sautscheckerei, che denota un imbroglio musicale o letterario. Turovsky ha anche pubblicato Mikrokosmos, una raccolta di quasi 600 pezzi in stile rinascimentale basati su melodie popolari ucraine sotto gli pseudonim Leopolita e Olevsiensis.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Marchese - "Dialogues with Time" (daVinci Edition C00028, 2017)[32]
  • Chrostopher Wilke «De Temporum Fine Postludia II» (Polyhymnion CD002, USA 2019)
  • Chrostopher Wilke "De Temporum Fine Postludia" (Polyhymnion CD001, USA 2016)[33][34]
  • Daniel Shoskes "Weiss Undercover" (USA, 2016)[35]
  • Daniel Shoskes "Lautenschmaus" CD (USA, 2011)[36]
  • Angelo Barricelli "From Borderlands" (Lira Classica, Italy, 2008)
  • Thomas Schall "Die Laute im Barock" LCCD 0202 (The Lute Corner, Switzerland, 2002)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copia archiviata, su culturecatch.com. URL consultato il 3 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2016).
  2. ^ https://kitaabonline.wordpress.com/2009/10/01/suhayl-saadi-uncensored/
  3. ^ Copia archiviata, su nyfolklore.org. URL consultato il 3 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2016).
  4. ^ https://www.imdb.com/name/nm0878016/
  5. ^ Orest Kuprij, The Index of Contemporary Music for Lutes, Vihuela and Baroque Guitar <http://www.polyhymnion.org/kuprij/index.html>
  6. ^ De Tabulatuur, No. 89, July 2007, p.12-13
  7. ^ http://contemporaryandmodernlutemusic.doomby.com/pages/alphabetical-by-composer-n-z.html
  8. ^ Turovsky, Roman[collegamento interrotto]. Modernlutesongs.com. Retrieved on 18 October 2011.
  9. ^ Interview with Joseph Dillon Ford – Founder of The Delian Society. Creativity-portal.com. Retrieved on 18 October 2011.
  10. ^ Luca Pianca, in BBC Music. URL consultato il 12 agosto 2015.
  11. ^ Spazio e Musica Palazzo Barbaran da Porto – CISA Palladio Vicenza. Undo.net. Retrieved on 18 October 2011.
  12. ^ Le notizie di classica, lirica e balletto di: 20 giugno 2001 Archiviato il 20 luglio 2011 in Internet Archive.. Fenice.org. Retrieved on 18 October 2011.
  13. ^ stránky loutnisty Jindřicha Macka Archiviato il 9 dicembre 2008 in Internet Archive.. Www. Loutna.Cz. Retrieved on 18 October 2011.
  14. ^ Roman Turovsky "Dialogues with Time", VOICES (The Journal of New York Folklore), Fall-Winter 2011, volume 37: 3–4, p.11
  15. ^ Error 404 File Not Found [collegamento interrotto], in polyhymnion.org. URL consultato il 12 agosto 2015.
  16. ^ free mp3 recordings Archiviato il 3 ottobre 2011 in Internet Archive.. Song of the Rose. Retrieved on 18 October 2011.
  17. ^ a b Concertzender, su concertzender.nl. URL consultato il 19 dicembre 2011.
  18. ^ The Lute Corner, Andreas Schlegel – Label, CDs. Lutecorner.ch. Retrieved on 18 October 2011.
  19. ^ Angelo Barricelli Home Page Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.. Angelobarricelli.com. Retrieved on 18 October 2011.
  20. ^ Copia archiviata, su teatrodearenars.blogspot.com. URL consultato il 3 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2012).
  21. ^ Tombeau pour Mr. Telemann by Roman Turovsky-Savchuk played on viola da gamba on Vimeo. Vimeo.com. Retrieved on 18 October 2011.
  22. ^ programmagids, in Concertzender. URL consultato il 12 agosto 2015.
  23. ^ Tombeaux y lamenti (II), in sineris.es. URL consultato il 12 agosto 2015.
  24. ^ News from Center for Traditional Music and Dance, in constantcontact.com. URL consultato il 12 agosto 2015.
  25. ^ La Lunatique - Sala del Cembalo - a2013_09, in saladelcembalo.org. URL consultato il 12 agosto 2015.
  26. ^ Thirsty : 2015 Summer : A Conversation with Composer Grant Colburn, in staythirstymedia.com. URL consultato il 12 agosto 2015.
  27. ^ Roman Turovsky-Sautscheck Archiviato il 3 marzo 2016 in Internet Archive.. Deliansociety.org. Retrieved on 18 October 2011.
  28. ^ http://kitaab.org/2009/10/01/suhayl-saadi-uncensored/
  29. ^ Copia archiviata, su kontakt.ca. URL consultato il 14 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2013).
  30. ^ Musica Viva Encyclopedia: Sautscheck, Joachim Peter. Musicaviva.com. Retrieved on 18 October 2011.
  31. ^ "Musical Crimes: Forgery, Deceit, and Socio-Hermeneutics" Archiviato il 18 settembre 2008 in Internet Archive., Serene Studios, accessed 13 Nov 2009
  32. ^ Copia archiviata, su davinci-edition.com. URL consultato il 4 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2017).
  33. ^ http://turovsky.org/CD
  34. ^ http://www.concertzender.nl/kairos-een-meditatie-op-hedendaagse-muziek-5/
  35. ^ http://magnatune.com/artists/albums/dshoskes-weissundercover?song=17
  36. ^ Copia archiviata, su magnatune.com. URL consultato il 26 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2016).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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