Rolf Dieter Brinkmann

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Rolf Dieter Brinkmann

Rolf Dieter Brinkmann (Vechta, 16 aprile 1940Londra, 23 aprile 1975) è stato uno scrittore, poeta, traduttore e artista tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicò le prime poesie alla fine degli anni '50 e il primo lavoro in prosa nel 1962.[1] Influenzato della beat generation, dal nouveau roman, dalla pop art e dalla letteratura underground americana,[1][2] fu anche un precursore della Neue Subjektivität e del postmodernismo.[2]

Emerse alla fine degli anni '60 come traduttore, proponendo una sua versione dei Lunch poems di Frank O'Hara e curando due antologie poetiche, ACIDSilver Screen, dove le poesie erano intervallate da provocatori e spesso pornografici collage di immagini, in una struttura apparentemente caotica ma che rifletteva i suoi percorsi interiori e che lui definiva "collage della follia di ogni giorno".[1][2] La sua operazione tentava inoltre di fondere cultura alta e bassa per creare una nuova forma d'arte, più vicina al reale.[1]

Prima di essere riscoperte negli anni '80 e di essere considerate pioneristiche e seminali, le sue opere furono attaccate sia da destra che da sinistra, la critica oscillò tra l'ignorarle e il definirle sovversive, e Brinkmann fu anche denunciato per pornografia.[1] Morì tragicamente a 35 anni, falciato da un pirata della strada dopo avere declamato alcune sue poesie al Festival della Poesia di Cambridge; una delle sue opere maggiori, la raccolta Roma. Sguardi ("Rom, Blicke"), ispirata dalla sua permanenza come borsista all'Accademia Tedesca di Villa Massimo, fu pubblicata postuma del 1979.[1][3][4]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jan Röhnert e Gunter Geduldig, Rolf Dieter Brinkmann: Seine Gedichte in Einzelinterpretationen, Walter de Gruyter GmbH & Co KG, 2012, ISBN 9783110223637.
  • Sibylle Späth, Rolf Dieter Brinkmann, Springer-Verlag, 2016, ISBN 9783476039569.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f John Sandford, Brinkmann, Rolf Dieter, in Encyclopedia of Contemporary German Culture, Routledge, 2013, pp.79-80, ISBN 1136816100.
  2. ^ a b c Helen Watanabe-O'Kelly, The Cambridge History of German Literature, Cambridge University Press, 2000, pp. 478-9, ISBN 9780521785730.
  3. ^ Teatro: Omaggio a ROMA a ROLF DIETER BRINKMANN, in Adnkronos, 13 novembre 2000. URL consultato il 1º novembre 2019.
  4. ^ „sognare significa affilare i sensi per il presente in cui si vive“ Rolf Dieter Brinkmann in Italia 1972/73, in Esteri.it, 21 giugno 2017. URL consultato il 1º novembre 2019.

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