Rising (Rainbow)

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Rising
ArtistaRainbow
Tipo albumStudio
Pubblicazione17 maggio 1976
Durata33:28
Dischi1
Tracce6
GenereHard rock
Heavy metal
Rock progressivo
EtichettaPolydor
ProduttoreMartin Birch
Registrazionefebbraio 1976
Certificazioni
Dischi d'oro1 Regno Unito
Rainbow - cronologia
Album successivo
(1977)

Rising è il secondo album della hard rock/heavy metal band Rainbow.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo di critica e pubblico conseguito nel 1975 con il loro primo album, i Rainbow del vulcanico chitarrista Ritchie Blackmore registrano il loro nuovo disco nel Febbraio 1976 presso i Musicland Studios di Monaco di Baviera. Il risultato fu Rising (o Rainbow Rising), che secondo gran parte della critica e dei fan si rivelò essere il miglior album dalla discografia del gruppo.

Pur essendo lungo solo poco più di mezz'ora, Rising è considerato un'opera fondamentale nella storia dell'hard rock, ed è universalmente riconosciuto come uno dei dischi più influenti per il nascente movimento metal, in particolare per il power, l'epic e il neoclassical metal. Questo lavoro rappresenta, inoltre, una delle migliori performance in assoluto nella carriera di Blackmore, di Cozy Powell e di Ronnie James Dio, e tutte le canzoni possono essere considerate classici del gruppo.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

La traccia di apertura del Lato A è la mistica Tarot Woman, introdotta dalle tastiere di Tony Carey e cesellata dagli intrecci chitarristici di Blackmore. Subito dopo vengono Run with the Wolf e Starstruck, caratterizzate dalla grande energia e ritmica vocale. A concludere la prima parte dell'opera vi è, poi, Do You Close Your Eyes, un pezzo duro, semplice e tirato che differentemente dagli altri non presenta assoli di chitarra.

Il maggior punto di forza di Rising, però, è tradizionalmente ritenuto il Lato B, costituito da due brani di 8 minuti ciascuno con chiare influenze di rock progressivo. Il primo, Stargazer, è probabilmente uno dei massimi esempi di hard rock epico e orientaleggiante degli anni 1970 al pari di Kashmir dei Led Zeppelin, e presenta l'accompagnamento orchestrale della Münchner Philharmoniker nonché uno degli assoli di chitarra più complessi mai composti da Ritchie Blackmore. Il pezzo conclusivo, A Light in the Black, è una cavalcata hard più tradizionale, sebbene altrettanto solenne.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Tarot Woman – 5:58 – (Ritchie Blackmore, Ronnie James Dio)
  2. Run with the Wolf – 3:48 – (Ritchie Blackmore, Ronnie James Dio)
  3. Starstruck – 4:06 – (Ritchie Blackmore, Ronnie James Dio)
  4. Do You Close Your Eyes – 2:58 – (Ritchie Blackmore, Ronnie James Dio)
  5. Stargazer – 8:26 – (Ritchie Blackmore, Ronnie James Dio)
  6. A Light in the Black – 8:12 – (Ritchie Blackmore, Ronnie James Dio)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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