Riserva naturale dell'Orrido di Chianocco

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Coordinate: 45°08′58″N 7°10′08″E / 45.149444°N 7.168889°E45.149444; 7.168889

Riserva naturale dell'Orrido di Chianocco
Tipo di area Riserva regionale
Codice EUAP EUAP0366
Class. internaz. SIC cod. IT1110030
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Province Torino Torino
Comuni Chianocco
Superficie a terra 26 ha
Provvedimenti istitutivi LR L.R. 34, 02-05-1980
Gestore Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie
Quercus ilex2.jpg
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

La Riserva naturale speciale dell'Orrido di Chianocco è una riserva regionale del Piemonte, situata in comune di Chianocco sulla sinistra idrografica della Val di Susa, in provincia di Torino. Come il vicino Orrido di Foresto la riserva fa parte del SIC Oasi xerotermiche della Val di Susa - Orrido di Chianocco e Foresto (cod. IT1110030)[1].

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La riserva naturale è stata istituita nel 1980, ed è amministrata dall'Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie. Si estende su una superficie di 26 ha a quote comprese tra i 550 m e i 950 m. Nella zona prevalgono le rocce calcaree nelle quali il Rio Prebech ha scavato, nel tratto del suo corso che precede lo sbocco sul fondovalle, una forra con pareti strapiombanti (l'Orrido). Più a monte il rio attraversa affioramenti di rocce cristalline meno erodibili, colonizzate da boschi cedui nei quali prevale la roverella.

Foglie di Leccio (Quercus ilex)

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La riserva tutela una stazione di leccio (Quercus ilex), la sola sicuramente spontanea oggi presente in Piemonte (assieme a quella, composta però da pochi individui isolati, rilevata sull'altura che ospitava il Forte della Brunetta, in comune di Susa).

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

I mammiferi sono quelli generalmente presenti nella bassa Val di Susa quali cinghiali, caprioli, volpi, tassi e varie specie di roditori. Anche l'avifauna non presenta caratteri di particolare rilevanza rispetto alle zone limitrofe.

Storia e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Rio Prebech causò con le sue esondazioni danni anche molto gravi all'abitato di Chianocco ed alle circostanti aree agricole. Proprio per questo il suo bacino fu oggetto di lavori di sistemazione idraulica e di miglioramento forestale che durarono per quasi tutto il Novecento. La domenica delle palme le fronde sempreverdi dei lecci venivano usate dalla popolazione al posto dei tradizionali rami d'olivo nel corso della funzione religiosa.

Fruizione[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni sentieri segnalati e manutenuti dall'Ente Parco permettono di raggiungere gli angoli più interessanti della riserva. Un itinerario più lungo, il Sentiero degli orridi, collega tenendosi a mezzacosta l'Orrido di Chianocco con quello di Foresto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rete Natura 2000- schede descrittive sintetiche dei Siti di Importanza Comunitaria, Regione Piemonte - settore pianificazione aree protette, 2007 (on-line in formato .pdf) Archiviato il 26 aprile 2015 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

- AA.VV. “Orrido di Chianocco” - Associazione Italiana Naturalisti - Edizioni Regione Piemonte, 1979

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]