Rhodeus amarus

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Rodeo amaro
BittervoornRhodeusAmarusVrouwtje.JPG
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Teleostei
Superordine Ostariophysi
Ordine Cypriniformes
Superfamiglia Cyprinoidea
Famiglia Cyprinidae
Genere Rhodeus
Specie R. amarus
Nomenclatura binomiale
Rhodeus amarus
Bloch, 1782
Nomi comuni

Rodeo amaro

Il rodeo amaro (Rhodeus amarus Bloch, 1782) è un piccolo pesce appartenente alla famiglia dei Ciprinidi, il cui areale di diffusione è l'Europa Centrale e l'Asia Occidentale[2], mentre in Italia è considerata una specie alloctona[3][4].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il rodeo amaro possiede un corpo alto e compresso che può assumere anche delle gibbosità sul dorso. Il colore varia dal verde del dorso al bianco-rosato dell'addome, mentre è presente una linea verde-blu lungo il fianco; durante il periodo di riproduzione i maschi si ricoprono di tubercoli sul muso e si adornano di colori, passando dal blu del dorso al rosso del ventre. Il dimorfismo sessuale si accentua fortemente durante il periodo di frega, quando la femmina sviluppa un ovopositore lungo circa 6 cm[2]

Habitat e abitudini[modifica | modifica wikitesto]

Il rodeo amaro si rinviene nei corsi d'acqua a flusso lento, con molta vegetazione e con substrati fangosi, mentre raramente lo si rinviene in corsi di acqua corrente. Questo comportamento è dettato da ragioni riproduttive: negli stessi luoghi si rinvengono esemplari di molluschi bivalvi del genere Unio, i quali vengono utilizzati per deporvi le uova.[5] La riproduzione avviene in modo davvero particolare: durante aprile-maggio il maschio sceglie la femmina con l'ovopositore più lungo e la conduce presso un mollusco bivalve, dove la femmina introduce l'ovopositore nell'orifizio del mollusco e vi introduce alcune uova che aderiscono alle branchie. Successivamente il maschio si avvicina all'orifizio e rilascia il suo sperma in modo che una parte possa essere aspirata dal mollusco e questo si ripete per varie volte. Il maschio poi opera delle cure parentali difendendo energicamente il bivalve dagli altri maschi per tutto il periodo di "cova" (circa 2-3 settimane con temperature di circa 21 °C[5]), al termine del quale gli avannotti fuoriescono dall'orifizio del mollusco[6]. Il motivo di questa scelta risiede nel fatto che in caso di siccità il mollusco si sposta in acqua e che portandole dentro se riesce a proteggerle da predatori.

Disegno raffigurante la riproduzione del rodeo amaro

Predatori[modifica | modifica wikitesto]

La specie viene predata da pesci predatori come lucci, persici o siluri, da uccelli acquatici o da serpenti come la biscia d'acqua. Inoltre questi pesci possono essere colpiti da malattie di tipo virale o da parassiti.

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Il nome comune del pesce (rodeo amaro), quello scientifico (Rhodeus amarus) e i nomi stranieri (ad esempio bitterling in inglese) suggeriscono il sapore che questo pesce possiede: per questo motivo non possiede alcun valore commerciale se non per essere utilizzato come esca o per essere tenuto in acquario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Bent J. Muus, Guida dei pesci d'acqua dolce, Bologna, Edizioni agricole, 1979.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Rhodeus

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

http://www.ittiofauna.org/webmuseum/pesciossei/cypriniformes/cyprinidae/rhodeus/rhodeus_amarus/rhodeus_amarus.htm
http://pesca.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/476810030300/M/472510030303

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