Racconti dell'età dell'oro

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Racconti dell'età dell'oro
Racconti dell'età dell'oro.png
Una scena del film
Titolo originaleAmintiri din Epoca de Aur
Lingua originaleRumeno
Paese di produzioneRomania
Anno2009
Durata155 min
138 min (Festival di Cannes)
90 min (Italia)
Rapporto1,85:1
Generecommedia, satirico
RegiaHanno Höfer, Razvan Marculescu, Cristian Mungiu, Constantin Popescu, Ioana Uricaru
SoggettoCristian Mungiu
ProduttoreCristian Mungiu, Oleg Mutu
Casa di produzioneMobra Films
FotografiaLiviu Marghidan, Oleg Mutu, Alexandru Sterian
MontaggioDana Bunescu, Theodora Penciu, Ioana Uricaru
Effetti specialiHayao Yamaneko
MusicheHanno Höfer, Laco Jimi
ScenografiaCezara Armasu, Dana Istrate, Simona Paduretu, Mihaela Poenaru
CostumiBrandusa Ioan, Ana Ioneci, Dana Istrate, Luminita Mihai
TruccoBeti Facaianu, Cristina Ilie
Interpreti e personaggi

Racconti dell'età dell'oro (Amintiri din Epoca de Aur) è un film del 2009 diretto da Hanno Höfer, Razvan Marculescu, Cristian Mungiu, Constantin Popescu, Ioana Uricaru. È un film commedia rumeno a episodi, composto da sette brevi racconti non convenzionali, ciascuno riguardante una leggenda metropolitana raccontata dal punto di vista della gente comune. Il titolo del film si riferisce agli ultimi 15 anni del regime di Ceaușescu, definiti dalla propaganda comunista "età dell'oro".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda della visita ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

Nella Romania degli anni ottanta, in occasione di una visita di lavoro di Ceaușescu la cui colonna presidenziale dovrebbe passare per la via principale di un villaggio rurale, fervono i preparativi che vedono impegnati un po' tutti gli abitanti del paesino coordinati dal giovane e brillante segretario comunale che sostituisce in tutto e per tutto il paranoico e ipocondriaco sindaco del comune. Poiché il primo cittadino è spesso assente, è al segretario comunale che viene annunciata l'ispezione di un burbero e imprevedibile attivista di partito chiamato Sandu e di un suo giovane collaboratore. Il segretario comunale, Il sindaco del paesino e i suoi cittadini sono costretti ad osservare gli ordini più strani e stravaganti che vengono loro impartiti dai due attivisti del partito. La completa sottomissione di tutti e l'eccessiva allegria di Sandu dovuta ai vari bicchieri di vino consumati per cena fanno finire l'episodio in maniera grottesca, con tutti i protagonisti che rimangono "prigionieri" di una giostra mentre si appresta a passare il corteo presidenziale.

La leggenda del fotografo ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

Una foto che immortala l'incontro tra il presidente francese Valéry Giscard d'Estaing e Nicolae Ceaușescu crea scompiglio tra i fotografi ufficiali, i redattori, l'editore, il direttore, i giornalisti del quotidiano di partito Scînteia: nell'immagine, il presidente rumeno appare nell'atto di essersi tolto il cappello al cospetto di D'Estaing. Per evitare di far passare questa immagine come un segno di sottomissione del regime comunista al capitalismo francese, si decide di ritoccare la foto che verrà pubblicata in prima pagina. L'eccessivo zelo del fotografo ufficiale, unito alla continua pressione fatta dagli organi della propaganda del partito ed alla eccessiva tempestività della redazione (vogliono la foto pronta in mezz'ora) portano la macchina della propaganda a commettere un clamoroso, anacronistico, ridicolo e imperdonabile errore. Risultato: al fine di limitare i danni, per la prima ed unica volta nella storia del paese, vengono bloccate le rotative del giornale.

La leggenda dell'attivista zelante[modifica | modifica wikitesto]

Dalla relazione esitata dagli organi di partito in un meeting provinciale, risulta che quella data provincia della Romania, benché ha dato i natali a validi artisti e letterati, oggi si trova a "vantare" il triste primato di essere la provincia rumena con il più alto tasso di analfabetismo del paese (specialmente analfabetismo di gente adulta), Quindi il partito decide di mandare un giovane attivista di partito al fine di correre ai ripari e correggere quell'infausta tendenza. L'uomo, piuttosto volitivo e galvanizzato dall'incarico é deciso a portare a casa dei risultati. Riesce a piegare ai suoi ordini tutte le autorità del villaggio, dal sindaco alla polizia ma lo stesso non riesce a fare con la gente comune che si mostra restia a ritornare a scuola a quell'età; in particolare un rude pastore che, persa la pazienza, per poco non lo toglie di mezzo a colpi di bastone.

La leggenda del poliziotto avido[modifica | modifica wikitesto]

Un poliziotto riceve dal fratello un maiale vivo come regalo di Natale ma non vuole assolutamente rendere partecipi i suoi vicini di casa del lauto dono ricevuto. Non sapendo come fare per macellarlo in casa senza essere visto e sentito, scartati i suggerimenti piuttosto maldestri dei suoi familiari (la moglie gli avrebbe suggerito di strangolare il maiale ed il fratello addirittura di sparargli con la pistola d'ordinanza). decide di seguire un innocente ma sensato consiglio dato dal figlio (in realtà il bambino aveva ascoltato questa cosa a scuola dai compagnetti). Il sistema di macellazione domestica scelto è senza precedenti, molto facile da realizzare, consente di passare inosservato e soprattutto non è per niente dispendioso. Il problema è che il poliziotto e la moglie non fanno bene i calcoli del caso; quindi il trucco non solo non riesce a nascondere il poliziotto dall'attenzione dei vicini, per poco non salta in aria tutto il condominio.

La leggenda dei venditori d'aria[modifica | modifica wikitesto]

Due ragazzi escogitano un piano per comprarsi la macchina: ma più che piano si tratta proprio di un raggiro per non dire truffa. Loro bussano alle porte dei blocchi condominiali alla periferia della città spacciandosi per emissari della Asl e chiedono agli abitanti di consegnare delle bottiglie di acqua per essere esaminata dai periti al fine di scoprire eventuali fonti di inquinamento; a fine giornata rivenderanno i vuoti per incassare il ricavato. Lo stratagemma comincia a rivolgersi contro loro stessi quando, al fine di essere facilitati logisticamente e cronologicamente, chiedono agli abitanti non più dei campioni d'acqua ma dei campioni d'aria, in pratica delle bottiglie vuote. Bottiglie che costeranno un prezzo salatissimo, almeno all'ideatore della truffa, cioè al ragazzo.

La leggenda del trasportatore di pollame[modifica | modifica wikitesto]

Un camionista esegue quotidianamente, e acriticamente, l'ordine di trasportare pollame per centinaia di chilometri arrivando a destinazione (Costanza) prima che faccia buio. Di solito usa fare una sosta presso una trattoria per camionisti gestita da una bella ragazza di cui s'invaghisce. La donna subdolamente approfitta di questo ascendente e lo convince ad aprire il camion pur non avendolo fatto mai prima; i due scoprono una quantità di uova molto superiore al numero di galline. Perché allora non vendere la quantità in più? L'uomo, consigliato subdolamente dalla ragazza che furbescamente prima getta la pietra e poi nasconde la mano, decide così di tenere parte del carico per sé senza badare alle conseguenze.

La leggenda del tacchino volante[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato al Festival di Cannes 2009 nella sezione Un Certain Regard[1] in una versione composta da cinque episodi.

In Romania è stato distribuito nelle sale diviso in due parti: la prima (con quattro episodi) il 25 settembre 2009 e la seconda il 23 ottobre (tre episodi)

Nella versione italiana, distribuita nelle sale il 18 settembre 2009, sono presenti solo quattro dei sette episodi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2009, festival-cannes.fr. URL consultato il 12 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]