Pustertaler

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Pustertaler
Specie Bovina
Pustertaler Schecke1.jpg
Un toro
Localizzazione
Zona di origine Val Pusteria, Alto Adige
Diffusione Piemonte
Aspetto
Altezza 135 cm per le vacche
145 cm per i tori cm
Peso 660 kg kg
Mantello riga mulina
Allevamento
Utilizzo Latte

La Pustertaler-Barà è una razza bovina italiana proveniente dal Trentino-Alto Adige e diffusa fino al Piemonte occidentale.

Origine della razza[modifica | modifica wikitesto]

La razza Pustertaler è originaria della Val Pusteria, e nel tempo si è diffusa anche nelle vallate limitrofe e in Valle Isarco.
Appartiene al ramo delle pezzate rosse di montagna; discende da razze austriache come la Pinzgauer incrociate con pezzate rosse o pezzate nere. Dopo la seconda guerra mondiale, la razza conobbe un inesorabile declino legato a due aspetti: da una parte la diffusione di razze sempre più specializzate, dall'altra le nuove norme introdotte sulla riproduzione animale.
Solo tra il 1954 e il 1967, con l'inizio dell'autonomia regionale, il Trentino tentò di risollevare le sorti della razza ricominciando ad attuare gli schemi di selezione. Nel 1985 la razza bovina pustertaler fu dichiarata in pericolo e considerata come popolazione da salvare.
Negli anni sessanta e settanta sono comparsi nelle provincie di Torino e di Cuneo molti esemplari di una razza sconosciuta in Piemonte e chiamata Barà (nel dialetto locale significa "barrata") a causa della tipica pigmentazione del mantello che presenta la caratteristica linea bianca sul dorso. Recenti studi sulla Barà hanno evidenziato una grandissima somiglianza tra questa razza e la Pustertaler; le caratteristiche del genotipo emerse dagli accertamenti effettuati indicano che i bovini Barà oggetto di indagine sono riconducibili alla razza Pustertaler.
Per quanto riguarda l'origine della Barà in Piemonte sono state formulate diverse ipotesi: la prima farebbe risalire la provenienza di questi capi ad epoche remote in seguito alle migrazioni delle popolazioni Walser. Un'altra deriva dalla testimonianza di alcuni allevatori che ricondurrebbero la presenza di questi capi ai primi anni del Novecento in conseguenza ai numerosi spostamenti di persone (tra cui allevatori) avvenuti negli anni della Prima guerra mondiale.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Mantello[modifica | modifica wikitesto]

La pigmentazione del mantello presenta la cosiddetta riga mulina, una caratteristica linea bianca che si estende dal collo al perineo protraendosi lungo il dorso e la groppa ininterrottamente e continuando poi ancora per i lati interni delle cosce e del ventre. Le parti pigmentate si estendono più o meno marcatamente sulle parti laterali dell'animale: simmetricamente lungo i fianchi, soprattutto a livello del costato e con minore regolarità a livello addominale, sulle mascelle e sulla faccia; possono anche essere colorate il musello, le palpebre, le sopracciglia, le orecchie, le parti distali degli arti e la punta delle corna. La pezzatura può essere molto piccola, con macchie di piccole dimensioni simili a spruzzature ("fiurinà" o "sfrisà" nel dialetto locale) oppure più larga con macchie grosse fino ad avere un mantello quasi chiuso. Il colore può essere nero (più frequente) oppure rosso-castano.

Taglia[modifica | modifica wikitesto]

L'altezza al garrese è in media di 135 cm per le vacche; i tori possono superare i 145 cm. La testa è piuttosto pesante con la fronte larga e mascella forte; le corna tendono ad essere pesanti, di media lunghezza, bianche (spesso con punte scure). La circonferenza toracica è di circa 2 m e un individuo adulto pesa circa 660 kg.

Arti e piedi[modifica | modifica wikitesto]

L'ossatura è forte ma non troppo pesante. Gli appiombi sono regolari, i garretti asciutti con angolo che tende spesso ad una legger falciatura; le pastoie sono corte e forti; l'unghia regolare e ben serrata.

Mammella[modifica | modifica wikitesto]

È di media grandezza con quarti regolari e simmetrici, capezzoli ben posizionati e orientati. La base dev'essere al di sopra del garretto e il legamento sospensorio mediano forte e robusto.

Attitudine[modifica | modifica wikitesto]

La Pustertaler è molto apprezzata dai "margari" per la sua ottima ed equilibrata duplice attitudine (latte e carne); produce infatti circa 12 litri di latte al giorno. Per quanto concerne le caratteristiche compositive e sanitarie del prodotto, esse si pongono ad un livello intermedio tra quello di Valdostana e di Piemontese, evidenziando una spiccata attitudine alla caseificazione.

Consistenza[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la popolazione di bovini Barà-Pustertaler in Piemonte è di circa 2500 capi distribuiti sulle provincie di Torino e Cuneo. Sono comunque diffusi anche nelle Valli di Lanzo, Val Sangone, Val Susa, Val Pellice e Val Chisone.

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

L'indirizzo produttivo è orientato prevalentemente alla produzione di latte da destinare alla caseificazione. I prodotti ottenuti più comunemente sono:

  • Toma (con molta variabilità a seconda della stagionatura, delle dimensioni e del tipo di latte utilizzato);
  • Tomini;
  • Ricotta;
  • Burro.

Accanto a queste tipologie di prodotti, se ne possono trovare anche altre meno diffuse e a volte limitate ad una sola vallata alpina, come il Cevrin di Coazze (prodotto con 60% di latte caprino e 40% di latte bovino) o il Sarass del Fen (particolare tipo di ricotta stagionata nel fieno, tipica delle vallate del Pinerolese)

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