Provincia di Cabo Delgado

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il promontorio, vedi Capo Delgado.
Cabo Delgado
provincia
Localizzazione
StatoMozambico Mozambico
Amministrazione
CapoluogoPemba
Territorio
Coordinate
del capoluogo
12°58′S 40°33′E / 12.966667°S 40.55°E-12.966667; 40.55 (Cabo Delgado)
Superficie78 778 km²
Abitanti2 320 261 (2017)
Densità29,45 ab./km²
Distretti16
Altre informazioni
Cod. postale32xx
Prefisso(+258) 272
Fuso orarioUTC+2
ISO 3166-2MZ-P
Cartografia
Cabo Delgado – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Capo Delgado (in portoghese Cabo Delgado) è una provincia del nord-est del Mozambico. Prende il nome dal promontorio di Capo Delgado.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La provincia confina a nord con la Tanzania, a sud confina con la provincia di Nampula e a ovest con la provincia di Niassa; a est si affaccia sull'Oceano Indiano.

Il territorio è costituito da una pianura costiera e da altipiani all'interno. La massima elevazione (798 m) è raggiunta nel nord della provincia. Al confine con la Tanzania scorre l'ultima parte del fiume Ruvuma, fino alla foce nell'Oceano Indiano. Altri fiumi che sfociano nell'oceano sono il Messalo, il Montepuez e il Lùrio, che segna il confine meridionale.

Fanno parte della provincia le 27 isole dell'arcipelago di Quirimbas. Il parco nazionale delle Quirimbas, con una superficie di circa 7500 km² protegge la parte meridionale dell'arcipelago e una vasta porzione di costa.

Il capoluogo della provincia è la città costiera di Pemba.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La provincia è divisa nei seguenti distretti:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Insurrezione degli jihadisti del 2017[modifica | modifica wikitesto]

La guerra jihadista[1] è iniziata nel 2017 in cui è coinvolta nella parte nord della provincia mozambicana.[2][3][4] Nel 2021 viene inviato un contingente militare della Comunità di sviluppo dell'Africa meridionale (SADC).[5][6] L'ISIS attacca per conquistare il controllo del territorio.[7][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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