Porta al Prato

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Porta al Prato
Firenze - Porta al prato 01.jpg
Porta al Prato
StatoDucato di Firenze
Stato attualeItalia Italia
RegioneToscana
CittàFirenze
Coordinate43°46′40.45″N 11°14′23.87″E / 43.777903°N 11.239964°E43.777903; 11.239964Coordinate: 43°46′40.45″N 11°14′23.87″E / 43.777903°N 11.239964°E43.777903; 11.239964
Informazioni generali
TipoMura con porte e torri
Stilemedievale, rinascimentale
Termine costruzione1284, ultima cerchia muraria del XVI secolo
Informazioni militari
Funzione strategicadifesa
Fonti citate nel corpo dell'articolo.
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Porta al Prato è una delle antiche porte cittadine delle Mura di Firenze. Si trova oggi al centro dell'omonimo piazzale di Porta al Prato, lungo la trafficata direttrice dei viali di Circonvallazione, alla convergenza del viale Fratelli Rosselli, della via del Ponte alle Mosse, di viale Belfiore e del Prato di Ognissanti.

La porta appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una delle porte superstiti più antiche della città, e risale al 1285, anno nel quale si iniziò la sesta cerchia di mura e si eressero le porte di San Gallo e alla Croce.

La lapide del 1311
La lunetta originale

La si vuole progettata dallo stesso Arnolfo di Cambio, il cui nome è appunto legato all'erezione della nuova e ultima cinta difensiva della città. La porta prese il nome dall'antistante piazzale detto "Il Prato", o Prato di Ognissanti, non dal fatto che da essa parta una strada che porta anche a Prato. Anticamente infatti questa zona non era lastricata, e veniva tenuta così per il mercato del bestiame settimanale.

Sempre come quelle di San Gallo e alla Croce, fu ribassata nel 1529 e modificata per renderla meno vulnerabile ai cannoneggiamenti (originariamente doveva assomigliare alla porta San Niccolò).

A questi anni è quindi riferibile il disegno della loggetta con tetto a spiovente che la sovrasta (l'attuale frutto di un rifacimento dei primi anni trenta del Novecento condotto dall'Ufficio Belle Arti del Comune di Firenze), coronata da una banderuola segnavento, a proteggere le troniere per i pezzi di artiglieria pesante.

Fino al 1849, dalla parte della campagna, era esposto un tratto della catena del porto di Pisa. Con l'abbattimento delle mura negli anni in cui Firenze fu capitale la si isolò al centro della piazza.

All'interno è una lunetta con un affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna con il Bambino tra i santi Giovanni e Cosimo, attribuito a Michele di Ridolfo del Ghirlandaio. Spostata in depositi dopo la conclusione del restauro nel 2013, è ora custodita all'interno della sala conferenze della biblioteca delle Oblate.

In una lapide di marmo sono fissate le misure delle mura, della torre e del fossato di difesa, secondo il decreto del 1311. Un'altra epigrafe ricorda i Caduti del rione nella Seconda Guerra Mondiale.

Inoltre la zona di Porta al Prato è interessata dal passaggio della linea T1 della rete tranviaria di Firenze entrata in funzione il 14 febbraio 2010, che collega la stazione di Firenze Porta al Prato alla Stazione di Firenze Santa Maria Novella e a Scandicci. Nelle vicinanze si trovano anche il centro espositivo della stazione Leopolda e il nuovo teatro del Maggio Musicale, che ne fanno una zona di viva frequentazione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta lato interno
Veduta lato esterno
  • Le bellezze della città di Firenze, dove a pieno di pittura, di scultura, di sacri templi, di palazzi, i più notabili artifizi, e più preziosi si contengono, scritte già da M. Francesco Bocchi, ed ora da M. Giovanni Cinelli ampliate, ed accresciute, Firenze, per Gio. Gugliantini, 1677, p. 218;
  • Marco Lastri, Porta al Prato, e giuoco del calcio, in L'Osservatore fiorentino sugli edifizi della sua Patria, quarta edizione eseguita sopra quella del 1821 con aumenti e correzioni del Sig. Cav. Prof. Giuseppe Del Rosso, Firenze, Giuseppe Celli, 1831, V, pp. 24-27;
  • Federico Fantozzi, Pianta geometrica della città di Firenze alla proporzione di 1 a 4500 levata dal vero e corredata di storiche annotazioni, Firenze, Galileiana, 1843, p. 21, n. 3;
  • Nuova guida della città di Firenze ossia descrizione di tutte le cose che vi si trovano degne d’osservazione, con piante e vedute, ultima edizione compilata da Giuseppe François, Firenze, Vincenzo Bulli, 1850, p. 487;
  • Emilio Bacciotti, Firenze illustrata nella sua storia, famiglie, monumenti, arti e scienze dalla sua origine fino ai nostri tempi, 3 voll., Firenze, Stabilimento Tipografico Mariani e Tipografia Cooperativa, 1879-1886, III, 1886, pp. 14-16;
  • Iscrizioni e memorie della città di Firenze, raccolte ed illustrate da M.ro Francesco Bigazzi, Firenze, Tip. dell’Arte della Stampa, 1886, pp. 155-156;
  • Arnaldo Cocchi, Delle porte della città e degli affreschi dipinti sulle medesime, in Notizie storiche intorno antiche immagini di Nostra Donna che hanno culto in Firenze, Firenze, Giuseppe Pellas Editore, 1894, pp. 147-154.
  • Ministero della Pubblica Istruzione (Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti), Elenco degli Edifizi Monumentali in Italia, Roma, Tipografia ditta Ludovico Cecchini, 1902, p. 257;
  • Walther Limburger, Die Gebäude von Florenz: Architekten, Strassen und Plätze in alphabetischen Verzeichnissen, Lipsia, F.A. Brockhaus, 1910, n. 583;
  • Augusto Garneri, Firenze e dintorni: in giro con un artista. Guida ricordo pratica storica critica, Torino et alt., Paravia & C., s.d. ma 1924, p. 108, n. XL;
  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Firenze delle torri, Firenze, Bonechi, 1973, pp. 180-183;
  • Touring Club Italiano, Firenze e dintorni, Milano, Touring Editore, 1974, p. 295;
  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978, IV, 1978, p. 166;
  • Marco Bini in Firenze. Guida di Architettura, a cura del Comune di Firenze e della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, coordinamento editoriale di Domenico Cardini, progetto editoriale e fotografie di Lorenzo Cappellini, Torino, Umberto Allemandi & C., 1992, pp. 46-47, n. 25;
  • Guido Zucconi, Firenze. Guida all’architettura, con un saggio di Pietro Ruschi, Verona, Arsenale Editrice, 1995, p. 37, n. 29;
  • Touring Club Italiano, Firenze e provincia, Milano, Touring Editore, 2005, p. 511;
  • Luciano Artusi, Le antiche porte di Firenze, Semper, Firenze 2005. ISBN 888806222X
  • Lia Invernizi, Roberto Lunardi, Oretta Sabbatini, Il rimembrar delle passate cose. Memorie epigrafiche fiorentine, Firenze, Edizioni Polistampa, 2007, II, pp. 372-373, nn. 333-334.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Senso antiorario:
Torre della Serpe

Strutture conservate nelle
Mura di Firenze
Senso orario:
Porta a Faenza
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