Porta Aquilonia

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Coordinate: 43°46′30.24″N 11°15′18.46″E / 43.775068°N 11.255128°E43.775068; 11.255128

L'imbocco di via dei Ginori, dove doveva sorgere l'ultima Porta Aquilonia

La Porta Aquilonia, o Aquilonare, era un'antica porta nelle mura di Firenze risalente alla prima cerchia romana e collocata tra le attuali via Roma e piazza San Giovanni, poi spostata tra piazza San Lorenzo e via dei Ginori.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La porta Aquilonia, secondo il volgare medievale, doveva in origine chiamarsi per intero "porta conta Aquilonem", cioè la porta rivolta verso vento di tramontana, ovvero il nord. Si trattava quindi di una delle quattro porte originarie ai punti cardinali, dai cui passava tutto il traffico in entrata e in uscita per il passo della Futa e quindi di Bologna e del nord-Italia.

La porta dovette essere spostata, mantenendo il nome, quando venne inglobata con la cerchia matildina la platea episcopis (l'area di piazza del Duomo) e la chiesa di San Lorenzo, venendo a trovarsi all'imbocco di via dei Ginori, finché l'ampliamento di Arnolfo di Cambio non spostò considerevolmente l'estremità nord della città, fino all'ancora esistente porta San Gallo.

Nei pressi della porta altomedievale scorrevano i fossati che proprio in questa zona venivano alimentati dal Mugnone, prima che il suo corso venisse gradualmente spostato sempre più a ovest. A ricordo di tale passaggio fluviale resta il nome del Canto alle Macine (tra via dei Ginori, via Guelfa e via San Gallo), che si riferisce ai mulini che qui un tempo esistevano. In una di queste case presso i mulini, destinate al popolo minuto, Boccaccio collocò l'abitazione di Calandrino.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978, II, 1978, p. 14;
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