Pinza

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Pinze universali

La pinza (plurale: pinze) è un utensile utilizzato per lo più dai meccanici, elettricisti, falegnami, idraulici e fa parte del corredo degli attrezzi presenti in quasi tutte le case.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La pinza può assumere varie forme, in funzione del suo utilizzo, ed è impiegata per afferrare, stringere, unire e tagliare gli oggetti su cui si lavora. È formata da due bracci, spesso simmetrici, mobili, di acciaio che ruotano intorno ad un robusto perno. La parte più corta dei bracci, il becco, può essere dritta o curva ed avere varie configurazioni e dimensioni; nelle pinze universali generalmente l'estremità è composta da tre porzioni: la prima, lineare, e la seconda, semicircolare o semiovale, sono zigrinate e servono per afferrare e tenere fermi gli oggetti mentre la terza, formata da due cesoie, viene utilizzata per tagliare fili di ferro, cavi, chiodi ecc. La parte più lunga, che forma i manici, è generalmente ricoperta di materiale isolante e antiscivolo per evitare pericoli di folgorazione quando si lavora su oggetti posti sotto tensione elettrica e per migliorare la presa. I materiali utilizzati per realizzare le pinze consistono principalmente in acciai in lega con cromo e/o vanadio.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Il principio di funzionamento della pinza si basa sulle proprietà delle leve di primo genere[1], dove il fulcro si identifica con il perno ed i punti di applicazione delle forze con i becchi (forza resistiva) ed i manici (forza applicata); per la diversa lunghezza dei becchi e dei manici, la forza applicata risulta inferiore a quella esercitata sul pezzo tenuto stretto tra le ganasce.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pinze ritratte su un denario del 105 a.C.

Le pinze furono inventate in Europa intorno all'anno 2000 a.C. per tenere serrati oggetti molto caldi, quali i pezzi di ferro incandescente, da forgiare sopra l'incudine. Tra le più remote illustrazioni che ritraggono le pinze sono quelle che fanno vedere il dio greco Efesto nella sua fucina[2].

Tipi più comuni di pinze[modifica | modifica wikitesto]

Pinze per meccanici e falegnami[modifica | modifica wikitesto]

  • Pinza universale;
  • Pinza regolabile con cerniera mobile per dadi;
  • Pinza a morsetto per carrozziere;
  • Pinza tronchese con tagliente laterale;
  • Pinza tronchese a doppia leva (tronca bulloni, chiodi e rivetti);
  • Pinza rivettatrice.

Pinze per idraulici[modifica | modifica wikitesto]

  • Pinza giratubi
  • Pinza giratubi modello svedese;
  • Pinza regolabile autobloccante con ganasce di presa concave;
  • Pinza a pappagallo;
  • Pinza allarga piombo;
  • Pinza per dadi di rubinetti;
  • Pinza regolabile "Poligrip" con cerniera a cremagliera;
  • Pinza regolabile "Poligrip" con cerniera ad incastro;
  • Pinza tagliatubi per tubi in materiale plastico;
  • Pinza per sifoni.

Pinze per elettricisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pinza a becchi tondi lunghi;
  • Pinza a becchi piatti lunghi;
  • Pinza a becchi mezzotondi lunghi;
  • Pinza a becchi mezzotondi lunghi piegati con tagliente;
  • Pinza a becchi piatti lunghi piegati;
  • Pinza spellafili con vite di regolazione;
  • Pinza tronchese con laterali spelacavi;
  • Pinza crimpatrice per capicorda preisolati o non isolati;
  • Pinza crimpatrice (per connettori RJ45) per impianti telefonici;
  • Pinza tagliacavi;
  • Pinza intrecciafili.

Pinze per elettronica[modifica | modifica wikitesto]

  • Minipinze per uso universale;
  • Minipinze a becchi mezzotondi;
  • Minipinze a becchi mezzotondi curvi;
  • Minipinze a becchi piatti;
  • Tronchesine a taglio diagonale.

Pinze per arredatori[modifica | modifica wikitesto]

  • Pinza fustellatrice;
  • Pinza occhiettatrice;
  • Pinza per anelli Seeger esterni a becchi dritti o piegati;
  • Pinza per anelli Seeger interni a becchi dritti o piegati.

Pinze varie[modifica | modifica wikitesto]

Pinza per raccolta olive

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Leve (PDF), su liceorummo.gov.it. URL consultato il 2 luglio 2017.
  2. ^ Eric M. Moormann e Wilfried Uitterhoeve, Miti e personaggi del mondo classico, Segrate, Mondadori, 2006, ISBN 8842499722.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

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