Pietra della Lessinia

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Pietra della Lessinia
Cave di Prun
Cave di Prun
Nomi alternativi
Pietra di Prun
Caratteristiche generali
Stato di aggregazione (in c.s.) solido
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 2633
Coefficiente di imbibizione 4,23%
Coefficiente di dilatazione termica lineare (K-1) 0,0044
Proprietà meccaniche
Resistenza a compressione (kgf/m2) 140 - 180 MPa
Resistenza a flessione (kgf/m2) 10 - 16 MPa

La Pietra della Lessinia, già conosciuta come Pietra di Prun dal nome della principale località di estrazione, è una pietra calcareo-marnosa che si presenta a strati di spessore variabile da 2,5 a 30 cm, con colorazioni rossastre, rosee e talvolta bianco-grigiastre, separati da veli argillosi. Lo spessore totale è di circa 8 metri. La più pregiata è localizzata sul Monte Loffa, presso Sant'Anna d'Alfaedo. Appartiene alla Formazione della Scaglia rossa ed è costituita da sedimenti pelagici che si sono depositati durante il periodo Cretacico. La Pietra della Lessinia viene sfruttata per la produzione di lastre, che vengono localmente denominate lastame.

La localizzazione[modifica | modifica wikitesto]

È presente in tutta la Lessinia ed è leggermente diversa da sito a sito, come numero e come tipo di strati. Attualmente, le cave (preare in lingua locale) sono a cielo aperto, mentre nel passato erano presenti cave sotterranee specialmente in zona di Prun e di Torbe (vedi cave di Prun).

Antiche Cave di Prun 1
Antiche Cave di Prun 2
Antiche Cave di Prun 3

La Pietra del Monte Loffa[modifica | modifica wikitesto]

Oltre agli strati di Scaglia Rossa privi di interesse commerciale, si possono distinguere 72 strati utilizzabili. La Pietra del Monte Loffa è molto ricca di fossili, e fu studiata dal paleontologo Louis Agassiz[senza fonte]; il Museo Paleontologico e Preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo ne espone gli esemplari più significativi (Squali, Echinoidi, Ammoniti, Cheloni, Mosasauri).

Anni fa, in assenza delle tecnologie odierne, le preare venivano sfruttate con la tecnica dei 4 livelli. Si sfruttavano cioè quattro livelli di pietra al fine di avere sempre nella cava strati diversi a disposizione.

Elenco dei 72 strati[senza fonte]
Posizione Nome Spessore (cm) Colore
1 Stelàr de la lòva rossa 6 rossiccio
2 Lòva rossa 20 rossiccio
3 Grondin de la lòva bianca 4 bianco
4 Grondin de la lòva bianca 4 rosso
5 Lòva bianca 15 bianco
6 Stelàr rosso 6 rosso
7 Stelàr rosso 5 rosso
8 Stelàr rosso 5 rosso
9 Stelàr de sìmo 5 rosso
10 Bianchèta 9 bianco latte
11 Stelàr soto la bianchèta 6 rossastro
12 Lastina del meòn 7 rosso
13 Meòn de simo 25 rosso
14 Meònsèl 20 rosa chiaro
15 Stelàr del marsèto 20 rosa chiaro
16 Stelàr del marsèto 6 rosa chiaro
17 Marsèto 9 rosa chiaro
18 Mezéta del dopiòn 13 rossastro
19 Lastina del dopiòn 6 rossastro
20 Stelàr del dopiòn 6 rosso
21 Lasta bastarda 9 rossastro
22 Lasta bastarda 10 rosso
23 Stelàr del pél 10 rosso
24 Làsta grisa 11 rosso
25 Stelàr de la làsta grisa 8 rosso
26 Làsta de l'àra 10 rosso
27 Sòto àra 9 rosa
28 Rosson 13 rosso
29 Lasta de scòrso 13 rosa
30 Stelàr del biancòn 6 rosa
31 Stelàr del biancòn 7 rosa
32 Stelàr del biancòn 7 rosa
33 Grondin 5 rosa
34 Lasta del Grondin 11 rosso
35 Stelàr del biancòn 6 rosso
36 Stelàr del biancòn 10 rosso
37 Biancòn 14 bianco
38 Bianconsèl 14 bianco
39 Lasta del biancòn 14 rosa
40 Seciàr rossa 10 rosa
41 Lasta del seciàr 10 rossiccio
42 Lasta del seciàr 10 rossiccio
43 Stelàr de la stopègna 4 rossiccio
44 Stelàr de la stopègna 5 rossiccio
45 Stelàr de la stopègna 6 rossiccio
46 Stelàr de la stopègna 6 rossiccio
47 Stelàr de la stopègna 5 rossiccio
48 Stelàr de la stopègna 5 rossiccio
49 Stelàr de la stopègna 5 bianco
50 Stopègna 10 bianco
51 Rossòn 12 rosso
52 Rossétta 10 rosso
53 Lasta da coèrti 7 rosa
54 Lasta da coèrti 7 rosa
55 Pelòsa 12 rosa chiaro
56 Sémbala 10 rosa chiaro
57 Bianchéta 8 bianco
58 Rabiòsa 8 bianco
59 Quadrèto 19 bianco
60 Zentil 8 bianco
61 Meséta de fondo 16 biancastro
62 Sotomeséta 4 rossiccio
63 Sotomeséta 6 grigio
64 Sotomeséta 6 rosso
65 Sotomeséta 4 rosso
66 Seciaron 27 bianco
67 Pelòsa de fondo 13 biancastro
68 Còrso del pèl 22 rosa
69 Lasta del mazàl 10 biancastro
70 Mazàl 35 biancastro
71 Pedòn 20 rosso
72 Còrso ultimo 18 bianco

Il suo utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Si può distinguere un utilizzo storico locale ed un utilizzo non locale.

L'uso locale affonda nella storia e nella preistoria. Le case della regione in cui affiora questa pietra, un tempo, venivano costruite in pietra e legno. Una parte degli strati ricavano il nome proprio da questo utilizzo. Alcuni esempi: le Laste da coèrti erano destinate ai tetti, sostenute da travi naturali fatte da tronchi di conifere e i secchiai venivano ricavati dagli strati chiamati seciaròn. Le case erano prevalentemente a più piani, una cucina a terra con laste come pavimento, un camino più o meno elaborato fatto con pietre di grosso spessore, la parte esterna tutta in pietra e gli interni ai piani superiori in legno. Spesso i confini fra proprietà venivano delimitati da lastame di piccolo o medio spessore.

Prevalentemente a Verona e in quasi tutte le città della pianura padana, oltre che per l'edilizia, la Pietra della Lessinia veniva usata per le pavimentazioni dei marciapiedi o per le zone destinate al traffico pedonale. Sin dal medioevo era trasportata via terra fino all'Adige, dove, in porti specializzati proseguiva lungo vie d'acqua. La difficoltà del trasporto la poneva in condizioni di utilizzo meno comune rispetto ad altre pietre.

Oggi a livello internazionale la Pietra della Lessinia è usata in maniera prevalente in esterni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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