Per i morti di Reggio Emilia

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«Compagno Ovidio Franchi, compagno Afro Tondelli, / e voi Marino Serri, Reverberi e Farioli / dovremo tutti quanti aver d'ora in avanti / voialtri al nostro fianco per non sentirci soli»

(Per i morti di Reggio Emilia)
Per i morti di Reggio Emilia
ArtistaFausto Amodei
Autore/iFausto Amodei
GenereMusica d'autore
Data1960

Per i morti di Reggio Emilia è una canzone scritta nel 1960 dal cantautore torinese Fausto Amodei[1].

La canzone[modifica | modifica wikitesto]

Amodei è tra i fondatori nel 1957 del gruppo torinese dei Cantacronache[2] che, per primi in Italia, cercano di creare un nuovo tipo di canzone che si allontani dalla canzone di consumo, sul modello degli chansonniers francesi e dell'opera di Bertolt Brecht e Kurt Weill, e che recuperi la tradizione del canto popolare e dei cantastorie italiani.

Nel 1960, in occasione dei moti popolari contro il governo di Fernando Tambroni che coinvolsero molte città italiane con scontri sanguinosi, morti e feriti, e che portarono alla Strage di Reggio Emilia scrive la sua canzone più famosa, Per i morti di Reggio Emilia, ancora conosciutissima ed eseguita in occasione di manifestazioni operaia e studentesca. [3]

In seguito la canzone viene reinterpretata da molti artisti, inoltre l'aria verrà utilizzata per diversi cori calcistici, tra cui compare l'inno del gruppo ultrà milanista Brigate Rossonere.

Alcune incisioni[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'EP inciso nel 1985 dai CCCP Fedeli alla linea Compagni, cittadini, fratelli, partigiani prende il titolo dal primo verso della canzone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I morti di Reggio Emilia – i morti del luglio 1960 Archiviato il 29 dicembre 2013 in Internet Archive.
  2. ^ Alberto Papuzzi, Cantacronache non solo canzonette, in La Stampa, Torino, Italiana Editrice, 23 gennaio 2012. URL consultato il 28 giugno 2015 (archiviato il 16 dicembre 2013).
  3. ^ Fausto Amodei: Così nacque la mia canzone il manifesto 7 luglio 2010

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Bigi, I fatti del 7 luglio (Reggio Emilia 1960), Edizioni Libreria Rinascita, Reggio EMilia, 1960
  • Marco Peroni, Il nostro concerto. La storia contemporanea tra musica leggera e canzone popolare, Bruno Mondadori Editore, 2005.
  • Chiara Ferrari, "Cantacronache 1958-1962:politica e protesta in musica, Storicamente, rivista del Dipartimento di Storia, Culture, Civiltà, Università di Bologna, 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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