Passim

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L'avverbio latino passim, tradotto letteralmente, significa qua e là, ma anche "senz'ordine".

Oggi è impiegato per indicare che la stessa espressione è utilizzata o da più autori o dallo stesso ma in diverse opere o anche in pagine diverse della stessa opera. Anziché citare tutti i riferimenti, operazione lunga e laboriosa, si usa scrivere il nome dell'autore o degli autori e far seguire il tutto dall'avverbio passim.

Ad esempio: F. Cordero, Le situazioni soggettive nel processo penale, Torino, 1957, passim.

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