Parc Montsouris

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Parc Montsouris
Parc Montsouris 2.JPG
Localizzazione
Stato Francia Francia
Località Parigi
Indirizzo XIV arrondissement
Caratteristiche
Tipo Parco urbano
Superficie 0,155 km²
Inaugurazione 1875
Sito web

Coordinate: 48°49′20″N 2°20′18″E / 48.822222°N 2.338333°E48.822222; 2.338333

Mappa di localizzazione: Parigi
Montsouris
Montsouris
Montsouris (Parigi)

Il Parc Montsouris è un parco cittadino situato a Parigi, nel Quartier du Parc-de-Montsouris. Inaugurato nel 1875, è uno dei grandi giardini della capitale francese, insieme al Bois de Boulogne, al Bois de Vincennes e al Parc des Buttes Chaumont, creati da Napoleone III con l'ausilio del Barone Haussmann in ognuno dei quattro punti cardinali della città come luogo di svago per la crescente popolazione parigina[1]. Il parco ha una superficie di 15,5 ettari ed è stato progettato come giardino all'inglese[2]. Il parco contiene un lago, una cascata e ospita numerose varietà di alberi e uccelli. È inoltre sede di una stazione meteorologica.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Come riportato sul sito ufficiale del parco, l'etimologia del nome è da ricercarsi in un antico mulino a vento chiamato Moulin de Moque-Souris, che nel XVIII secolo si trovava vicino al parco, all'incrocio tra rue d'Alesia e rue de la Tomb-Issoire[3][4]. Il nome Moque-Souris (tradotto: prende in giro i topi), di chiara origine scherzosa, era in realtà comune per i mulini francesi dell'epoca e suggeriva la volontà del mugnaio nello sfidare i topi a trovare del grano all'interno; con il tempo il nome si è evoluto in Montsouris[5].

Secondo un'altra teoria, il nome ha un'origine in comune con quello di un'antica strada principale, oggi Rue de la Tombe Issoire. La strada passava per un cimitero risalente all'epoca romana, in disuso dal IV secolo[6]; un influente scrittore del XIII secolo dichiarò che una di queste tombe sarebbe stata il luogo di sepoltura di Ysoré, gigante protagonista di una leggenda locale[7][8]. Nonostante non sia noto quanto la leggenda rispecchi effettivamente la realtà, dal XVIII secolo diversi punti di riferimento presero il nome di tombe Issoire[9]; di conseguenza anche montsouris potrebbe essere un'evoluzione di mont Ysoré[10].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

La fauna del parco comprende in particolare volatili: si contano circa quaranta specie di anatre selvatiche, oche, aironi e altri uccelli migratori. Sono presenti inoltre alcune tartarughe provenienti dalla Florida

Gli alberi più comuni del parco sono:

Le specie più rare sono invece:

Arte e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il parco ospita sculture di bronzo e di marmo, realizzate da artisti fra i quali si ricordano Jules-Felix Coutan, Antoine Étex, Henri Bouchard e José de San Martin.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Patrice de Moncan, Les Jardins du Baron Haussmann, 2009, p. 191.
  2. ^ (FR) Paris portal: Principaux parcs: Parc Montsouris, paris.fr. URL consultato il 1 gennaio 2017.
  3. ^ (FR) Rene-Leon Cottard, Vie et histoire du XIV Arrondissement - Montsouris, Petit Montrouge, Plaisance: histoire, anecdotes, curiosities, monuments., Hervas, 1988.
  4. ^ (FR) Sito ufficiale del parco, parcsetjardins.equipement.paris.fr. URL consultato il 1 gennaio 2017.
  5. ^ (FR) Auguste Longnon, Les noms de lieu de la France, leur origin, leur signification, leur transformations, 1920, p. 546.
  6. ^ (EN) Paris, the Early Roman City: The Saint-Jacques Necropolis, paris.culture.fr. URL consultato il 1 gennaio 2017.
  7. ^ (FR) Joseph Bédier, Les Légendes Epiques.
  8. ^ Gervasio di Tilbury, Otia imperialia, ~1212.
  9. ^ (FR) Gerards Emile, Paris Souterrain, Parigi, 1908, p. 443, ISBN 2-84022-002-4.
  10. ^ (FR) Jacque Hillairet, Connaissance du Vieux Paris, vol. 3, Parigi, 1956, p. 15, ISBN 2-85961-019-7.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Downie, Paris, Paris: Journey into the City of Light, Fort Bragg, Transatlantic Press, 2005, pp. 34-41, ISBN 0-9769251-0-9.
  • (FR) Patrice de Moncan, Paris - Les jardins du Baron Haussmann, Les Éditions du Mécène, 2009, ISBN 978-2-907970-914.
  • (FR) Dominique Jarrassé, Grammaire des Jardins Parisiens, Parigi, Parigramme, 2007, ISBN 978-2-84096-476-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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