Barone Haussmann

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Georges Eugène Haussmann

Georges Eugène Haussmann, più conosciuto come Barone Haussmann (Parigi, 27 marzo 1809Parigi, 11 gennaio 1891), è stato un politico, urbanista e funzionario francese.

Ricoprì l'incarico di prefetto del dipartimento della Senna dal 23 giugno 1853 al 5 gennaio 1870. Il titolo nobiliare gli fu attribuito da Napoleone III, per il quale aveva rinnovato Parigi tra il 1852 e il 1869, predisponendo e attuando un vasto piano di ristrutturazione.

La vita[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Parigi il 27 marzo 1809 in una casa al 55 di Rue du Faubourg-du-Roule, nel quartiere Beaujon - edificio che non esiterà a far demolire. Era figlio di Nicolas-Valentin Haussmann (1787-1876), protestante, commissario di guerra e intendente militare di Napoleone I e di Eve-Marie-Henriette-Caroline Dentzel (figlia del generale Dentzel, barone dell'Impero) e nipote di Nicolas Haussmann (1759-1847), deputato all'Assemblea Legislativa e della Convenzione, amministratore del dipartimento della Seine-et-Oise, commissario agli armamenti.

Studiò al Liceo Condorcet e al Collège Henri IV, una delle scuole, se non la scuola, più selettiva di Parigi, poi intraprese studi di diritto, pur continuando gli studi di musica al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza ed entrò nella carriera prefettizia.

Il 21 maggio 1831 fu nominato segretario generale della prefettura di Vienne à Poitiers, in seguito, sottoprefetto d'Yssingeaux (1832). Successivamente, sarà sottoprefetto di Nérac (1832), in Aquitania, sottoprefetto d'Ariège (1840) a Saint-Girons, poi a Blaye nel 1841, quindi prefetto del dipartimento del Var (1849), poi del dipartimento d'Yonne (1850). A Nérac manifestò subito le proprie attitudini urbanistiche, creando reti di comunicazione, scuole comunali, piantagioni di pini marittimi che furono alla base della forestazione del dipartimento del Lot-et-Garonne (1837).

Si sposò nel 1838 a Bordeaux con Octavie de Laharpe, protestante come lui. Avrà da lei due figlie: Henriette e Valentine.

Presentato a Napoleone III da Victor de Persigny, ministro dell'Interno, diventa Prefetto di Parigi e Senna il 22 giugno 1853.

Dominatore autocratico della città di Parigi, ebbe vasti riconoscimenti pubblici: senatore nel 1857, membro dell'Académie des beaux-arts nel 1867 e cavaliere della Legion d'Onore nel 1862. Vittima di una campagna condotta contro di lui dal deputato Jules Ferry, che ripetutamente aveva denunciato la scarsa chiarezza dei meccanismi di finanziamento dei grandi lavori parigini, Haussmann venne destituito dal suo incarico (1869) ancor prima della fine del Secondo Impero. Non abbandonò tuttavia la vita pubblica, venendo eletto deputato della Corsica dal 1877 al 1881 e restando bonapartista anche sotto la III Repubblica.

Haussmann fu interpellato da Crispi anche per la riorganizzazione urbanistica di Roma divenuta capitale. La soluzione proposta per districare il labirinto della città barocca era in linea di massima la stessa adottata per Parigi: demolizioni e raddrizzamento delle direttrici di traffico principali. Scartata al momento, fu parzialmente recuperata, alcuni decenni dopo, dal fascismo.

Il 16 giugno 1856 fu insignito della Commenda dell'Ordine di San Lodovico dalla Real Casa di Borbone Parma.

Della propria opera redasse egli stesso le Memorie, pubblicate in 3 volumi tra il 1890 e il 1893. È sepolto al Père Lachaise.

La trasformazione di Parigi[modifica | modifica sorgente]

Alla metà del XIX secolo Parigi si presentava con lo stesso aspetto che aveva nel Medioevo con strade strette e malsane. Durante il suo soggiorno in Inghilterra (1846-1848), Napoleone III era stato impressionato da Londra e dalla ricostruzione della capitale inglese seguita al grande incendio del 1666 che aveva fatto di questa città un punto di riferimento in materia d'igiene e di urbanistica; l'imperatore voleva fare di Parigi per il Secondo Impero, una città prestigiosa come Londra; questo sarà il punto di partenza per l'attività del nuovo prefetto.

Champs Elysées 2004

Le idee-guida dei lavori erano di due ordini: uno di tipo igienistico di derivazione illuminista, realizzare una migliore circolazione dell'aria e delle persone, anche come reazione all'epidemia di colera del 1832; l'altro ordine era di tipo politico, liberare cioè il centro della città dalle masse popolari sempre troppo pronte alla rivolta, come dimostravano le sollevazioni del 1830 e del 1848. La soluzione che Luigi XIV aveva trovato al problema era stata di trasferire la corte a Versailles, ma i tempi erano cambiati, e anche le tecnologie.

Questa campagna sarà intitolata "Parigi abbellita, ingrandita".

Haussmann ebbe l'ossessione della linea retta, ciò che fu chiamato "il culto dell'asse" nel XVII secolo. In omaggio a questo ideale, fu pronto ad amputare spazi strutturanti della città, come i Giardini del Lussemburgo.

Alcuni assi aperti sotto Luigi XIV furono allargati, e divennero i «grands boulevards»: Sébastopol, Strasbourg, Magenta, Arago, Voltaire, Diderot, Cours de Vincennes, Malesherbes, Saint-Germain, Saint-Michel.

Boulevards e avenues furono aperti dalla place du Trône alla Place de l'Étoile, o ancora dalla gare de l'Est all'Observatoire, e fu Haussmann che diede agli Champs-Élysées l'aspetto attuale. Sia Haussmann che Napoleone III avevano molto a cuore anche l'aspetto sociale del progetto - non fosse che per motivi di immagine - anche se non riuscirono a vederlo concluso. Per consentire alla popolazione di respirare furono creati un certo numero di parchi e giardini, come Montsouris o il parco delle Buttes Chaumont. Altri spazi verdi già esistenti furono antropizzati e sistemati a verde pubblico, come il Bois de Vincennes e il Bois de Boulogne.

Opéra Garnier, 1875
Manet: corse al Bois de Boulogne (1872)

Furono anche adottati regolamenti urbanistici che imponevano regole assai rigide sull'altezza e l'architettura degli edifici (stanze alte non meno di 2,60 m, nuove costruzioni non superiori a 5 piani, nuovi boulevards ampi almeno 30 m). I modelli edilizi di riferimento divennero allora l'immeuble de rapport (immobile suddiviso in appartamenti, appartenente ad un unico proprietario, costruito a scopo di investimento), e l'hôtel particulier (immobile di prestigio, di lusso e di rappresentanza appartenente ad un unico proprietario, già presente nella cultura architettonica e urbanistica francese).

Se l'obiettivo economico dell'attività di Haussmann era di impiegare e moltiplicare gli enormi profitti dell'epoca e riorganizzare la rendita immobiliare parigina, l'obiettivo politico era anche di costituire un'immagine moderna e grandiosa di Parigi, valorizzando i monumenti esistenti e costruendone altri, come l'Opéra Garnier, capolavoro dell'architettura eclettica tipica del XIX secolo.

A tal fine, la tecnica era di puntare diversi assi urbanistici verso il monumento assunto come centro d'interesse. L'esempio più rappresentativo di questo metodo è la place de l'Étoile, da cui si diramano 12 viali, i più celebre dei quali è l'avenue des Champs-Élysées.

Parallelamente alla riurbanizzazione furono create la rete di alimentazione idrica e il sistema fognante, della cui scarsa e cattiva organizzazione Parigi soffriva assai.

Complessivamente, si stima che i lavori del barone Haussmann interessarono il 60% di Parigi.

Aspetti amministrativi ed economici[modifica | modifica sorgente]

Renoir, Les grands boulevards

L'attività di Haussmann fu pienamente condivisa da Napoleone III, che lo sostenne fino alla fine.

Va ricordato che essa non nasceva dal nulla. Già dagli anni quaranta il conte di Rambuteau, precedente prefetto della Senna, era riuscito a far approvare dal Consiglio municipale un vasto programma di demolizioni e modifiche del centro antico, finalizzato a dare aria alla città; esso mancava, tuttavia, di un piano d'insieme e soprattutto di fondi pubblici, ed era affidato all'iniziativa dei privati: e in effetti le 24 000 case di cui era costituita la Parigi napoleonica erano diventate 31 000 nel 1848, grazie alle lottizzazioni fatte nelle zone a ovest e a nord della città.

La chiave di volta amministrativa dell'iniziativa di Haussmann fu un decreto del senato del 1852 che consentiva espropri molto semplificati per lavori pubblici, ed autorizzava la Città a lottizzare e rivendere in proprio i terreni eccedenti. Questa norma costituiva certamente una forte manomissione dei diritti dei privati, ma, in presenza di proprietà immobiliari fortemente parcellizzate, creava grandi possibilità di intervento e di razionalizzazione e costituiva anche una fonte di finanziamento, per la mano pubblica, attraverso la costruzione dei nuovi immobili affacciati sulle nuove strade.

Considerando che i prezzi di esproprio pagati ai vecchi proprietari erano molto bassi, e quelli di vendita erano alti, il profitto del Comune era assicurato, e serviva a coprire i costi dei lavori di urbanizzazione (acqua, fogne, strade, verde pubblico, scuole eccetera). Gli ex proprietari privati, d'altra parte, per i quali le case espropriate erano fonte di rendita, potevano investire i loro ricavi nelle società immobiliari che costruivano le nuove case, e "aggiornavano" in questo modo la loro rendita, trasformandola da immobiliare in finanziaria.

Questo metodo di porre a carico della proprietà immobiliare i costi di modernizzazione di Parigi non durò, tuttavia, a lungo: già nel 1858 e poi nel 1860 sentenze del Consiglio di stato e della Corte di cassazione costringevano la città di Parigi a pagare gli espropri a prezzi di mercato, e a restituire ai proprietari i terreni non utilizzati per urbanizzazione (strade, reti idriche e fognanti, illuminazione, verde pubblico, scuole eccetera).

van Gogh, Montmartre 1887
Pissarro, Boulevard Montmartre 1897

I costi per la città naturalmente lievitarono, tanto più che erano stati annessi a Parigi anche i villaggi di Vaugirard, Grenelle, la Villette, Belleville, Auteuil, Passy, les Batignolles, Monceau, Montmartre, la Chapelle, Saint-Denis, Charonne e Bercy (i cui nomi ormai conosciamo come stazioni di metro), e molte opere rimasero sospese per decenni: basti citare qui il solo boulevard Haussmann che, iniziato nel 1857, fu completato solo nel 1929.

Benché l'investimento proprio di Parigi fosse di circa 70 milioni di franchi l'anno, il finanziamento dei lavori richiedeva capitali assai maggiori.

Furono quindi accesi ripetuti prestiti: 60 milioni nel 1853, 360 milioni tra il 1858 e il 1860, 300 milioni nel 1868. Il loro costo ricadde evidentemente sulle spalle dei contribuenti cittadini, finché non furono praticamente cancellati dall'inflazione conseguente alla prima guerra mondiale.

Alla fine, la trasformazione di Parigi sarà costata circa 2,5 miliardi di franchi-oro.

Opinioni e risultati[modifica | modifica sorgente]

Avenue de la Grande-Armée

Un'impresa di queste dimensioni non può che suscitare critiche di pari dimensioni, soprattutto quando tocca interessi ampi e diffusi.

Del resto la speculazione immobiliare prosperò, sui piani di Haussmann, il controllo sui lavori fu fino al 1867 assai flebile, e i conti erano sarcasticamente descritti dalla stampa di opposizione parafrasando i Racconti fantastici di Hoffmann, allora di gran moda grazie alla traduzione musicale fattane da Jacques Offenbach (Les contes d'Hoffmann) come "Les comptes d'Haussmann".

Gli abitanti del vecchio centro della Cité, passati da 15.000 nel 1850 a 5.000, furono evidentemente scontenti, così come i proprietari delle vecchie case.

Tuttavia i risultati dal punto di vista dell'attrezzatura e della vivibilità urbana (senza contare i grandi assi viari) furono oggettivamente positivi:

  • tra il 1853 e il 1870 si demoliscono 117mila alloggi, ma se ne ricostruiscono 215mila;
  • la rete fognaria sarà, nel 1878, cresciuta di 600 km;
  • sono state costruite o iniziate grandi opere di interesse pubblico: le Halles, le grandi stazioni ferroviarie;
  • è stato completato il piano di illuminazione pubblica.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Baron Haussmann, Mémoires, Seuil 2000
  • Jean Favier, Paris, deux mille ans d'histoire, Fayard 1997
  • La Parigi di Haussmann. La trasformazione urbanistica di Parigi durante il secondo Impero di Enrico Ferdinando Londei, Kappa - 1982

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