Paradise Papers

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
In rosa i paesi di provenienza delle personalità coinvolte nello scandalo

I Paradise Papers sono un insieme di 13,4 milioni di documenti riservati relativi ad investimenti offshore che sono stati scoperti dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung. Il giornale li ha condivisi con il Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi, di cui alcuni articoli sono stati resi pubblici il 5 novembre 2017.[1]

I documenti appartengono allo studio legale offshore Appleby, con sede alla isole Bermuda datati tra il 1950 ed il 2016, ai fornitori di servizi aziendali Asiaciti Trust ed ad altri 19 registri di società con sede in vari paradisi fiscali.[2] Contengono i nomi di più di 120 000 persone e aziende.[3] Tra coloro i cui affari finanziari sono menzionati vi sono il Principe Carlo[4] e la regina Elisabetta II, il presidente della Colombia Juan Manuel Santos e il segretario del commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross. Si tratta della seconda fuga di dati e notizie più grande della storia, costituita da circa 1,4 terabytes di informazioni, dietro solo ai Panama Papers nel 2016.[5] Secondo i documenti emersi, Facebook, Twitter, Apple, Disney, Uber, Nike, Walmart, Allianz, Siemens, McDonald's, Yahoo! e Lidl sono tra le aziende che possiedono società offshore nei paradisi fiscali.[6][7] Secondo l'Express Tribune, "Apple, Nike e Facebook hanno evaso miliardi di dollari in tasse usando società offshore".[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Paradise Papers Exposes Donald Trump-Russia links and Piggy Banks of the Wealthiest 1 Percent - ICIJ, in ICIJ. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  2. ^ Nei paradisi fiscali il 10% del Pil del mondo ma nella «blacklist» c’è solo Trinidad e Tobago, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  3. ^ https://www.bbc.com/news/world-41880153 https://www.bbc.com/news/business-41877932
  4. ^ (EN) Prince Charles' Estate Invested Offshore - ICIJ, in ICIJ. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  5. ^ (EN) Juliette Garside, Paradise Papers leak reveals secrets of the world elite's hidden wealth, in The Guardian, 5 novembre 2017. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  6. ^ (EN) Deutsche Welle (www.dw.com), Paradise Papers expose tax schemes of global elite | News | DW | 05.11.2017, su DW.COM. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  7. ^ Paradise Papers - So lief die SZ-Recherche - Politik - Süddeutsche.de, su sueddeutsche.de, 5 novembre 2017. URL consultato il 13 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2017).
  8. ^ (EN) Paradise Papers reveal hidden wealth of global elite - The Express Tribune, in The Express Tribune, 6 novembre 2017. URL consultato il 13 dicembre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]