Paolo Stella

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Paolo Stella (Milano, 12 marzo 1978) è un attore e blogger italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1993 e il 1997 frequenta un corso di teatro, e in seguito partecipa a un seminario sul metodo Strasberg e alcuni laboratori tenuti da Francesca De Sapio.

Nel 2002 acquista una certa popolarità presso i teen-agers con la partecipazione alla seconda edizione del programma Amici di Maria De Filippi. Successivamente abbandona gli studi di architettura, facoltà a cui si era iscritto dopo il conseguimento della maturità scientifica, per dedicarsi alla recitazione.

Dopo una piccola partecipazione alla serie tv Incantesimo 7 in onda su Rai Uno, tra il 2006 e il 2008 è uno degli interpreti principali delle miniserie tv trasmesse da Mediaset, Un ciclone in famiglia 2, 3 e 4, regia di Carlo Vanzina, in cui ha il ruolo di Antonio Esposito.

Nel 2007 con la miniserie Donna detective, regia di Cinzia TH Torrini, interpreta il ruolo di Salvatore Rizzo. Nello stesso anno appare sugli schermi cinematografici con i film: Last Minute Marocco, regia di Francesco Falaschi, e La terza madre, regia di Dario Argento, presentato in anteprima alla seconda edizione della Festa del Cinema di Roma. Inoltre gira Penso che un sogno così, diretto da Marco De Luca, film costato 9 000 euro[1]. Il film, dopo esser stato presentato a Hollywood, arriva nelle sale romane nel 2010.[2]

A partire dal 2011 diventa molto attivo sul web con il suo blog personale OHMYBLOG, che lo porta a stringere numerose collaborazioni con diversi editori e brand del mondo del fashion. Successivamente diventa web editor per Elle (rivista). A partire da fine 2014 collabora con il magazine online Lampoon.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Spot pubblicitari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Penso che un sogno così - storia di un film autoprodotto costato 9.000 Euro, su comingsoon.it. URL consultato il 30-03-2010.
  2. ^ L'opera prima low budget debutta a Roma, su tgcom.mediaset.it. URL consultato il 30-03-2010.
  3. ^ Penso che un sogno così - Scheda, su filmitalia.org. URL consultato il 30-03-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]