Palazzo Pastore (Alcamo)

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Palazzo Pastore
Palazzo Pastore, Alcamo.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàAlcamo
IndirizzoCorso 6 Aprile, 113
Coordinate37°58′50.52″N 12°57′51.12″E / 37.9807°N 12.9642°E37.9807; 12.9642Coordinate: 37°58′50.52″N 12°57′51.12″E / 37.9807°N 12.9642°E37.9807; 12.9642
Informazioni generali
Condizionibuono
Costruzione1700
Usocivile

Il Palazzo Pastore è un edificio civile che si trova ad Alcamo, nella provincia di Trapani.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei palazzi più noti e raffinati esistenti ad Alcamo; di stile neoclassico, venne edificato alla fine del XVIII secolo dal barone Nicolò Pastore, primo barone di Rincione[1] e padre del più noto Felice Pastore, politico e benefattore. Numerosi nobili e principi sono stati ospitati in questa splendida dimora nel corso del tempo.

Nel palazzo ci sono due piani e tre cortili interni, uno dei quali molto grande; il prospetto presenta nella sua struttura delle parti simili a quelli della Chiesa madre e di altri palazzi d Alcamo. L'entrata che porta alle due scale è imponente: sul lato settentrionale ci sono 8 colonne di marmo rosso e un tetto a vele, con 4 archi a tutto sesto[1] che conducono alle due scale e alla corte principale.

Sulla parete nord della scala è presente una lapide che ricorda il soggiorno di Sua Maestà Ferdinando III di Borbone nel 1799. Esiste una seconda entrata dalla via Cernaia, con due stanze utilizzate come portineria e una scala che porta al primo piano, dove ci sono 12 camere e altri accessori, che un tempo erano gli alloggi della servitù.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Roberto Calia: I Palazzi dell'aristocrazia e della borghesia alcamese; Alcamo, Carrubba, 1997

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Calia: I Palazzi dell'aristocrazia e della borghesia alcamese; Alcamo, Carrubba, 1997
  • P.M. Rocca: di alcuni antichi edifici di Alcamo; Palermo, tip. Castellana-Di Stefano, 1905
  • Giuseppe Polizzi: I monumenti di antichità e d'arte della provincia di Trapani; Trapani, Giovanni Modica Romano, 1879, p.61

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]