Paglieri

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Paglieri
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1876 a Alessandria
Sede principaleAlessandria
Persone chiaveBarbara Paglieri, Debora Paglieri, Fabio Rossello, Massimo Barisone (amministratori delegati).
SettoreChimico
Prodottiprodotti per la cosmesi, l'igiene della persona e per la casa
Fatturato125 milioni di (2017)
Dipendenti135 (2017)
Sito webpaglieri.it

La Paglieri SpA è una storica[1] società italiana, fondata ad Alessandria e proprietaria di alcuni tra i marchi più celebri e diffusi nel campo dei prodotti per l'igiene della persona e per la casa, attiva da oltre 140 anni e presente in più di 50 Paesi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne fondata nel 1876 ad Alessandria da Lodovico Paglieri (1824-1893). Prima di lui il padre gestiva una profumeria in città risalente al 1807. Lodovico iniziò la produzione di creme e belletti con marchio proprio nel laboratorio di piazza Vittorio Emanuele[1].

Nei primi anni del '900 Luigi Paglieri (1876-1953), figlio di Lodovico, fece erigere Palazzo Paglieri, il primo in cemento armato di quella città e il primo a disporre di un ascensore. Ospitava la famiglia Paglieri e a partire dagli anni trenta anche la fabbrica. Negli anni venti iniziò la produzione in serie di profumi e colonie. Nel 1923 nasce la Acqua di Colonia Felce Azzurra e nel 1926 il talco Felce Azzurra.[2] Un altro prodotto che contribuì al successo dell'azienda fu la cipria cremosa Velluto di Hollywood, che consentiva l'applicazione al viso con spugnetta asciutta o bagnata a seconda del tipo di pelle e del grado di copertura desiderato: oltre all'innovazione tecnica di prodotto, la diffusione di questo articolo si deve al marchio che sfruttò il crescente successo del cinema e dei suoi divi.

Nel 1940 la Paglieri Profumi diventò società per azioni. Venne aperto uno scatolificio di proprietà per l'approvvigionamento di astucci e confezioni, che però venne bombardato durante la seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra un nuovo grande stabilimento fu preso in affitto, i dipendenti salirono a quattrocento e, tra l'altro, avevano disponibile un asilo nido per i propri figli.

A partire dagli anni quaranta l'azienda, come molti altri grandi e famosi marchi del tempo, intraprese la via della pubblicità, ingaggiando anche celebri firme per la propria cartellonistica, tra tutte quella di Gino Boccasile che nel 1946 realizzò un manifesto con una signorina a seno nudo che suscitò scandalo.[2] Negli sketch di Carosello apparvero il Quartetto Cetra, Ornella Vanoni, Mina.[2]

All'inizio degli anni sessanta l'azienda sempre in forte espansione si trasferì in uno stabile di 76 000 m² alla periferia di Alessandria. Venne abbandonata la profumeria negli anni settanta quando si indirizzò maggiormente verso i prodotti per la grande distribuzione.

Nel 1996 ha ottenuto, prima nel suo settore, la certificazione ISO 9002 dal Quality Certificate Institute for Chemical Industry[3].

Tra il 2010 e il 2011 l'azienda ha acquisito lo storico marchio farmaceutico Schiapparelli[2][4] e le società Nutritionals e Selectiva, quest'ultima proprietaria del marchio Aquolina.[5]

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

I marchi del gruppo Paglieri si suddividono in tre aree di prodotto:

Cura del corpo[modifica | modifica wikitesto]

  • Felce Azzurra
  • Felce Azzurra Essenza Italiana
  • Felce Azzurra Ritualia
  • SapoNello
  • Cléo
  • Labrosan

Cura della casa[modifica | modifica wikitesto]

  • Felce Azzurra Casa
  • Felce Azzurra Aria di Casa
  • Mon Amour

Cura del bucato[modifica | modifica wikitesto]

  • Felce Azzurra il Bianco
  • Mon Amour

La famiglia Paglieri[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo Paglieri si è sviluppato come un'azienda familiare[6] e rimane tuttora, alla quinta generazione e dopo un periodo di frizione tra i due rami della famiglia[7][8][9] un'azienda familiare, sia nell'azionariato sia nella composizione del consiglio di amministrazione dove siedono: Ginevra Rossello Paglieri, Aldo Paglieri, Barbara Paglieri (AD), Massimo Barisone (AD), Debora Paglieri (AD), Fabio Rossello (AD) e un consigliere indipendente. I patti parasociali firmati nel 2016 prevedono una turnazione nelle cariche di presidente e amministratore delegato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b pagina Storia del sito ufficiale dell'azienda.
  2. ^ a b c d Paglieri: "Quella felce azzurra è tuttora un segreto di famiglia", su repubblica.it, 23 aprile 2018. URL consultato il 9 giugno 2018.
  3. ^ Storia La Paglieri di Alessandria. Una storia plurisecolare
  4. ^ Il ritorno della Schiapparelli, un futuro non solo nei farmaci, su ricerca.repubblica.it, 20 settembre 2011. URL consultato il 4 settembre 2020.
  5. ^ Gruppo Paglieri, i ricavi schizzano a oltre 115 milioni di euro, su lastampa.it, 19 maggio 2012. URL consultato il 9 giugno 2018.
  6. ^ Le generazioni succedutesi in azienda sono:
    • Il fondatore Lodovico Paglieri (1824-1893),
    • Luigi (1876-1953), figlio unico del precedente,
    • Lodovico (1902-1990), figlio del precedente, insieme ai fratelli Paolo ed Elio,
    • I fratelli Mario (n. 1933) e Aldo (n. 1936), figli di Lodovico,
    • Barbara e Lodovico, figli di Aldo, Debora, figlia di Mario, e il suo ex marito Fabio Rossello.
  7. ^ Paglieri, pace fredda nella famiglia della Felce Azzurra, su corriere.it, 3 dicembre 2014.
  8. ^ Felce Azzurra, la pace delle cugine per continuare la tradizione di ciprie e profumo, su repubblica.it, 29 ottobre 2017. URL consultato il 9 giugno 2018.
  9. ^ I Paglieri firmano la pace in famiglia, su lastampa.it, 5 aprile 2017. URL consultato il 17 marzo 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte delle informazioni qui riportate in Storia sono tratte dalla pagina La Storia del sito ufficiale dell'azienda.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]