Pacino di Buonaguida

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Pacino di Buonaguida o Bonaguida (Firenze, 1280 circa – prima 1340) è stato un pittore e miniatore italiano, di scuola giottesca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'abside della chiesa di Santa Felicita con il Crocifisso di Pacino di Buonaguida

Il primo documento che parla di Pacino risale al 1303, anno in cui il giovane artista, definito come artifex publicus in arte pictorum, interrompe la sua collaborazione con il pittore Tambo di Serraglio, presso il quale forse aveva condotto il suo apprendistato: questo colloca con buona approssimazione la sua presunta data di nascita a circa un ventennio prima.

L'unica opera firmata da Pacino è un polittico raffigurante la Crocifissione con i santi Nicola, Bartolomeo, Florenzio e Luca (oggi conservato alla Galleria dell'Accademia di Firenze), che porta l'iscrizione SIMON PRESPITERO S. FLORENTII PINGI FECIT HOC OPUS A PACINO BONAGUIDE ANNO DOMINI MCCCX...[1], e che in origine si trovava sull'altare principale della chiesa di San Firenze.

La sua pittura è caratterizzata da uno stile arcaico fortemente legato ai canoni della fine del XIII secolo e influenzato dalle prime opere di Giotto.

Il catalogo delle sue opere è costituito da un'ampia serie di miniature; in particolare si segnalano le iniziali istoriate di alcuni codici:

Altre sue miniature sono a Cambridge (Fitzwilliams Museum), a Venezia (Fondazione Cini) e New York (Pierpont Morgan Library).

Pacino è documentato per l'ultima volta nel 1330, quando si iscrive alla Arte dei Medici e Speziali di Firenze.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ la data potrebbe essere incompleta e quindi è stata variamente interpretata dagli studiosi come MCCCXI (1311) o MCCCXV (1315) o MCCCXX (1320)
  2. ^ attribuzione Richard Offner, 1922
  3. ^ attribuzione Richard Offner, 1930
  4. ^ attribuzione Richard Offner, 1930
  5. ^ attribuzione Richard Offner, 1956
  6. ^ attribuzione Federico Zeri
  7. ^ attribuzione Federico Zeri
  8. ^ attribuzione B.B. Fredericksen-F. Zeri, 1972
  9. ^ attribuzione Richard Offner, 1930
  10. ^ attribuzione Roberto Longhi, 1948
  11. ^ attribuzione di Miklos Boskovits, 1984
  12. ^ attribuzione B.B. Fredericksen-F. Zeri, 1972
  13. ^ Attribuzione Caneva e Boskovits
  14. ^ attribuzione B.B. Fredericksen-F. Zeri, 1972
  15. ^ attribuzione Richard Offner, 1956

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Richard Offner, A critical and historical corpus of Florentine painting, Sect. 2., voll. I-II, Firenze 1930.
  • Roberto Longhi, Giudizio sul Duecento, in «Proporzioni», 2, 1948, pp. 5-54.
  • Richard Offner, A critical and historical corpus of Florentine painting, Sect. 2., vol. IV, Firenze 1954.
  • Burton B. Fredericksen e Federico Zeri, Censimento dei dipinti italiani precedenti al XIX secolo nelle collezioni pubbliche di musei del Nord-America, Harvard University Press, Cambridge, 1972.
  • Marvin Eisenberg, A late trecento Custodia with the life of St. Eustache, in Studies in late medieval and Renaissance painting in honor of Millard Meiss, edited by Irving Lavin and John Plummer, New York 1977, pp. 143-151.
  • Maria Grazia Ciardi Dupre, I francescani a Firenze: due antifonari della Scuola di Pacino, in Studi di storia dell'arte in memoria di Mario Rotili, Napoli 1984, pp. 243-249.
  • Miklós Boskovits, A critical and historical corpus of Florentine painting, Sect. 3. The fourteenth century, Vol. IX The painters of the miniaturist tendency, Firenze 1984.
  • Giovanna Lazzi, Ancora sulla bottega di Pacino: un messale miniato della Biblioteca nazionale di Firenze, in "Antichita viva: rassegna d'arte", XXXIII, n.4 (1994) pp. 5-8.
  • Agostino Ziino e Francesco Zimei, Quattro frammenti inediti del disperso Laudario di Pacino di Bonaguida, in "Rivista italiana di musicologia", 34 (1999), n. 1, pp. 3-46.
  • Giusi Zanichelli, Pacino di Bonaguida: un protagonista della miniatura fiorentina, in "Alumina: pagine miniate", N.18 (luglio agosto 2007), pp. 25-33.
  • Laura Alidori Battaglia, Due manoscritti inediti della bottega di Pacino di Buonaguida, in "Rivista di storia della miniatura", XIII, 2009, pp. 62-72.
  • Raphaèle Preisinger, Das Bild als Schwelle zum Jenseits: zu Pacino di Bonaguidas 'Lignum vitae' in der Accademia von Florenz, in Topologien der Bilder, München 2008, p. 267-283 ISBN 978-3-7705-4719-7.
  • Francesca Pasut, Pacino di Bonaguida e le miniature della 'Divina Commedia': un percorso tra codici poco noti, in Da Giotto a Botticelli: pittura fiorentina tra Gotico e Rinascimento, a cura di Francesca Pasut e Johannes Tripps, Firenze 2008, pp. 41-62. ISBN 978-88-09-06176-7
  • Stella Panayotova, New Miniatures by Pacino di Bonaguida in Cambridge, in "The Burlington Magazine", CLI, n.1272, March 2009, pp. 144-147.
  • Daniele Guernelli, A new Manuscript for Pacino di Buonaguida, in “Manuscripta: A Journal for Manuscript Research”, 55.2, 2011, pp. 192-204.
  • Marco Horak, Pareri discordanti sull'attribuzione di una delicata Madonna con il Bambino di alta epoca: Pacino di Buonaguida, Lippo di Benivieni o il Maestro del Trittico Horne?, in "Panorama Musei", Anno XVIII, n. 2, 2013

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