Oryx gazella

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Orice gazzella
Oryx gazella (Okevi).jpg
Un orice gazzella in Namibia
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Bovidae
Sottofamiglia Hippotraginae
Genere Oryx
Specie O. gazella
Nomenclatura binomiale
Oryx gazella
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Oryx gazella ssp. gazella

L'orice gazzella (Oryx gazella Linnaeus, 1758) è un'antilope africana di grossa taglia. È una delle quattro specie note di orice (Oryx).

In afrikaans e in inglese viene chiamata gemsbok, a causa di una certa somiglianza con il camoscio (gemsbock in olandese), con cui però non ha alcun particolare legame di parentela.

Alcune tassonomie riportano l'Oryx beisa come sottospecie dell'orice gazzella; l'interpretazione più diffusa distingue invece le due specie.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Le eleganti striature dell'orice (Parco Etosha, Namibia)

L'orice è un bovide di grossa taglia, di altezza al garrese compresa fra 115 e 125 cm e lunghezza da 180 a 195 cm. Le femmine pesano da 180 a 225 kg; i maschi possono arrivare a 240 kg. Il collo è muscoloso e sorregge una testa adornata da due grandi corna ad anelli che possono raggiungere i 150 cm di lunghezza. Le corna delle femmine sono in genere più corte e sottili di quelle dei maschi.

Il muso presenta delle striature nere che vanno dalla base delle corna fino alle narici, per poi piegare indietro passando attorno e sotto gli occhi. Sono neri anche il collo e la parte inferiore del dorso, e altre striature scure sono presenti attorno alle zampe e dalla coda fino a parte del dorso. La parte inferiore delle zampe, del muso e il ventre sono bianchi; il resto del corpo è grigio-marrone.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'orice gazzella è presente in diverse regioni dell'Africa meridionale, sia orientale (per esempio in Tanzania) che occidentale (Namibia). Alcuni esemplari sono stati reintrodotti nei parchi nazionali del Sudafrica, regione da cui l'orice gazzella era scomparso. Popolazioni di orici gazzella sono state introdotte dall'uomo in Messico e negli Stati Uniti.

Predilige le praterie boschive e umide e le savane, ad altitudini comprese fra 900 e 1200 m. La si trova anche in aree semi-desertiche e persino sulle dune del deserto del Namib. Nelle aree più inospitali, l'orice può sfruttare la sua capacità di accumulare grasso e di aumentare la propria temperatura corporea (da 35 a 45 gradi) per ritardare la perdita di liquidi per sudorazione.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

L'orice gazzella è un animale gregario, che vive in branchi di qualche decina di individui (i gruppi crescono fino a qualche centinaio di individui durante le migrazioni). Il branco comprende sia maschi che femmine, ma in genere predominano queste ultime. I branchi piccoli possono essere formati da individui di entrambi i sessi o di un sesso solo.

All'interno del gruppo si distingue un maschio dominante e, in posizione subordinata, una femmina dominante. In gruppi molto grandi può esserci un secondo maschio semi-dominante, detto maschio beta. La gerarchia dei maschi viene stabilita con piccoli combattimenti.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Il maschio dominante di un gruppo si accoppia con tutte le femmine fertili. Non esiste una vera e propria stagione degli amori, dipende dalla disponabilità di cibo. Le femmine diventano sessualmente mature a circa 2 anni; la gestazione dura fra gli 8 e i 9 mesi, e dopo il parto le femmine possono tornare a concepire quasi immediatamente. I piccoli, alla nascita, pesano fra i 9 e 15 kg e sono completamente marroni. Vengono tenuti nascosti, e le femmine li raggiungono 2 o 3 volte al giorno per allattarli. Dopo circa 5 mesi, i cuccioli sviluppano il manto striato degli adulti e diventano indipendenti.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Orici del Parco Etosha

L'orice si nutre generalmente d'erba, ma in caso di necessità può adattarsi a cibarsi di tuberi e radici. Il fabbisogno di acqua (circa 3 litri al giorno per ogni 100 kg di peso) viene raccolto soprattutto mangiando meloni selvatici.

Predatori[modifica | modifica sorgente]

I principali nemici naturali dell'orice gazzella sono i grandi felini (leoni, ghepardi, leopardi), Hyaenidae (soprattutto le iene). La maggior parte dei predatori, tuttavia, evita di attaccare gli esemplari adulti a causa delle loro lunghe corna affilate.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) IUCN SSC Antelope Specialist Group 2008, Oryx gazella in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.

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