Oftalmopatia di Graves

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Oftalmopatia di Graves
Proptosis and lid retraction from Graves' Disease.jpg
Paziente affetto da oftalmopatia di Graves, con esoftalmo e retrazione palpebrale.
Specialità oftalmologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-10 H06.2
eMedicine 1218444, 878672 e 383412
Sinonimi
Esoftalmo basedowiano

L'oftalmopatia di Graves, o esoftalmo basedowiano, è una forma di esoftalmo, manifestazione clinica del morbo di Basedow-Graves.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

L'incidenza della malattia è 16 su 100.000 donne e 3 su 100.000 uomini, ma solo il 3-5% è coinvolto dalla forma severa, caratterizzata da dolore intenso, ulcerazioni corneali e compressione del nervo ottico[1]. Vi sono stati registrati diversi casi di persone affette da tale patologia dopo una cura per l'ipertiroidismo.[2]

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono alcuni segni distintivi di tale patologia:

  • segno di Dalrymple retrazione della palpebra, che si presenta rigonfia e ispessita, e protrusione dei bulbi oculari per contrazione del muscolo elevatore superiore delle palpebre
  • segno di von Graefe l'abbassamento del bulbo oculare non è seguito da quello della palpebra superiore
  • segno di Jeffroy mancato corrugamento della fronte nello sguardo verso l'alto
  • segno di Moebius mancato accomodamento nella visione da vicino
  • mancata chiusura delle palpebre durante il sonno
  • tremore delle palpebre quando sono chiuse.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Tale forma di esoftalmo deve essere curata insieme alla malattia, la somministrazione di colliri a volte non risulta sufficiente e si necessita della tarsorrafia. Per quanto riguarda l'impiego di farmaci questo dipende dalla gravità della manifestazione, dai corticosteroidi (in via orale e per intravena, i più utilizzati)[3] e steroidi agli analoghi della somatostatina. A tali prodotti si può aggiungere anche l'uso della radioterapia orbitaria e terapia chirurgica.

Terapia chirurgica[modifica | modifica wikitesto]

Le tecniche chirurgiche sono:

  • decompressione transpalpebrale per la rimozione del grasso intraorbitario,
  • espansione ossea a tre pareti,
  • osteotomia zigomatica.

Procedure adiuvanti sono l'allungamento del muscolo elevatore della palpebra superiore, sospensione del muscolo orbicolare della palpebra inferiore (se necessario), e la chirurgia dei muscoli estrinseci per correggere diplopia. Tutte queste tecniche sono utili nel trattamento della malattia, che è caratterizzata da evoluzione cronica. In un studio Italiano[4] condotto dal chirurgo maxillo facciale E. Sarti & al. nel 2001 un totale di 39 orbite sono stati trattati con diverse tecniche di decompressione e procedure adiuvanti secondarie. I risultati sono stati analizzati dopo un minimo di 6 mesi di follow-up. Era evidente che la chirurgia ha ridotto notevolmente il grado di esoftalmo e ha ottenuto un miglioramento della motilità oculare, dell diplopia, e della acuità visiva. La stretta collaborazione tra un team di specialisti, tra cui un endocrinologo, oculista, neuroradiologo, chirurgo maxillo facciale, anestesista, e radioterapista, è essenziale per gestire e quantificare i risultati postoperatori di questa malattia complessa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Graves' Ophthalmopathy, Rebecca S. Bahn, N Engl J Med, 362:726-738, February 25, 2010
  2. ^ Sisson JC, Schipper MJ, Nelson CC, Freitas JE, Frueh BR., Radioiodine therapy and Graves' ophthalmopathy., in J Nucl Med., giugno 2008.
  3. ^ Brauer VF, Scholz GH., Treatment of Graves' ophthalmopathy with oral or intravenous corticosteroids, in Med Klin (Munich)., vol. 15, febbraio 2004, pp. 71-76.
  4. ^ E. Sarti, & al., Rationale of treatment in Graves ophthalmopathy, in Plastic and Reconstructive Surgery, vol. 108, nº 7, 1° dicembre 2001, pp. 1880–1894. URL consultato il 24 giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Peduzzi, Manuale d’oculistica terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2004, ISBN 978-88-386-2389-9.
  • Harrison, Principi di medicina interna, Milano, McGraw-Hill, 2005.

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