Nuoto paralimpico

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Un'atleta impegnata in una gara di farfalla ai Giochi Paralimpici estivi di Pechino 2008

Il Nuoto paralimpico (o nuoto per disabili) è una variante del nuoto tradizionale che viene praticato da atleti disabili. Le competizioni a livello internazionale, inclusi i Giochi paralimpici, sono organizzate dalla IPC Swimming, la sezione nuoto dell'IPC (Comitato Paralimpico Internazionale). In Italia, l'organizzazione e la regolamentazione dell'attività natatoria paralimpica è stata demandata alla FINP per quanto concerne la disabilità fisica. Per quanto riguarda la disabilità intellettiva reazionale è preposta la FISDIR.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nuoto paralimpico è uno sport presente sin dalla prima edizione dei Giochi paralimpici di Roma 1960.

Regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Categorie[modifica | modifica wikitesto]

I nuotatori sono classificati in base al tipo di disabilità. Nuotatori con disabilità fisiche sono collocati in una categoria tra 1 e 10, dove 1 corrisponde alle tipologie più severe di disabilità.

Le disabilità dei nuotatori paralimpici possono essere singole o multiple assenze di arti, paralisi, patologie del midollo spinale (che hanno portato alla paralisi o a una disabilità nella coordinazione degli arti), nanismo.

I numeri delle categorie sono associati con prefissi che dipendono dal tipo di evento. Il prefisso "S" corrisponde alle categorie stile libero, dorso e farfalla, "SB" alla categoria rana ed "SM" alla mista. Un nuotatore con diverse disabilità fisiche può competere ad esempio nel dorso in una competizione S3, mentre un nuotatore non vedente può competere nel misto nella classe SM11.

Le categorie sono organizzate così:

S1 SB1 I nuotatori in questa classe sportiva hanno avuto una perdita significativa della massa e potenza muscolare e/o del controllo delle gambe, delle braccia e delle mani. Alcuni atleti hanno anche un controllo limitato del tronco. Questo può essere causato dalla tetraplegia, per esempio. I nutatori in questa classe in molti casi fanno uso di una sedia a rotelle nella vita quotidiana.

S2 SB1 I nuotatori in questa classe sportiva fanno conto principalmente sulle loro braccia per nuotare. La funzione delle loro mani, gambe e del tronco è limitata dalla tetraplagia o da problemi di coordinamento per esempio.

S3 SB2 Questa classe sportiva include atleti con un'amputazione di entrambe le braccia e le gambe; nuotatori con una ragionevole disabilità alle braccia e la mancanza di controllo sulle gambe e/o sul tronco; nuotatori con severi problemi di coordinazione in tutti gli arti.

Nuotatori affetti da problemi di vista competono in categorie separate, e sono collocati nelle categorie 11, 12 o 13. La categoria 11 comprende i nuotatori totalmente ciechi, mentre gli atleti della categoria 13 hanno una situazione meno grave di ipovisione.

Nuotatori con disabilità mentali competono nella categoria 14.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]