Niobide degli Horti Sallustiani

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Niobide degli Horti Sallustiani
lang=it
Autoresconosciuto
Data440-430 a.C.[1][2]
Materialemarmo pario[2]
Altezza149 cm
UbicazionePalazzo Massimo (inv. 72.274)[1], Roma

La Niobide degli Horti Sallustiani, è una scultura romana in marmo (h. 149 cm) datata al V secolo a.C., oggi conservata al Museo nazionale romano di palazzo Massimo di Roma.[1]

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La statua fu rinvenuta negli Horti Sallustiani durante gli scavi del 1906, in un cubicolo a ben 11 metri sotto il livello del suolo, forse nascosta per proteggerla dalla furia distruttrice dei barbari durante le invasioni del V secolo d.C..[1]

Raffigura una delle figlie di Niobe nell'atto di cadere a terra, dopo essere stata ferita da un freccia conficcata tra le scapole, e che la stessa cerca invano di estrarre. Il mito racconta che Apollo o Artemide avevano scoccato la freccia per vendicare la propria madre, Leto. Costei era irata per l'offesa ricevuta da Niobe che, superba, l'aveva derisa perché aveva soltanto due figli, vantandosi della propria prolificità. Per ordine di Leto tutti i Niobidi vennero uccisi da Apollo e Artemide.[2]

L'opera è originale e ascrivibile al V secolo a.C.,[3] in quanto è ritenuta[4] appartenente o comunque analoga alle figure del frontone del tempio di Apollo a Eretria, trasferite a Roma per volere di Augusto da cui, quasi sicuramente, provengono anche il Niobide morente e la Niobide che corre della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen.[2]

Non è invece assimilabile alla Niobe degli Uffizi, copia di originale ellenistico ritrovata a Roma nel 1582 nel giardino di Villa Medici e da lì portata agli Uffizi.[5]

La Niobide degli Horti Sallustiani sarebbe dunque una delle numerosissime opere portate a Roma dalla Grecia come bottino di guerra, che tanta parte ebbero nell'evoluzione del gusto e dello stile della produzione artistica romana.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Guida a Palazzo Massimo alle Terme, 1998, Brunella Germini, Statua di Niobide, pp. 74-75.
  2. ^ a b c d Guida al Museo Nazionale Romano, 2005, Matteo Cadario, Palazzo Massimo alle Terme, p. 20.
  3. ^ a b Guida al Museo Nazionale Romano, 2005, Matteo Cadario, Palazzo Massimo alle Terme, p. 18.
  4. ^ La Rocca & Cima, 1998, p. 178.
  5. ^ Niobe degli Uffizi, su Museo degli Uffizi di Firenze. URL consultato il 9 maggio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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