Nik Spatari

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Nicodemo Spatari meglio noto come Nik Spatari (Mammola, 1929) è un pittore, scultore e architetto italiano.

Nel corso della sua carriera pittorica e scultorea, Spatari è stato autore di numerose opere all'interno di luoghi di culto calabresi, tra i quali le vetrate, gli affreschi e il mosaico sull'altare della Chiesa del monastero di San Domenico a Reggio di Calabria. È l'ideatore del Parco Museo Santa Barbara.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mammola, Parco museo Santa Barbara, Donna al sole (scultura)

All'età di nove anni vinse il premio internazionale di pittura dell'Asse Roma-Tokio-Berlino. Per un trauma subìto nel 1940 perse l'udito e fu costretto a diventare un autodidatta, sviluppando le proprie capacità anche in campo scultoreo e architettonico, partendo dal confronto immediato con i materiali.

Durante gli anni cinquanta e sessanta viaggiò in Europa. Nel 1958 espose alla Biennale di Venezia.

Alla fine degli anni cinquanta, si stabilì a Losanna, dove creò il prismatismo. Incontrò una giovane collezionista russa che lo invitò a Parigi dove i due si sposarono, stabilendovisi per qualche tempo.

A Parigi entrò in contatto con il mondo artistico e culturale e frequentò per circa due anni lo studio di Le Corbusier, congeniale alla sua inclinazione verso il primitivismo. Conobbe anche Jean Cocteau e incontrò Picasso e Max Ernst. Aderì al gruppo di artisti gravitanti intorno alla galleria CIGAPS (Centre international de groupement d'artistes peintres, sculpteurs).

Tornato in Italia nel 1966, si stabilì per un periodo a Milano dove, insieme a Hiske Maas aprì la galleria d'arte Studio Hiske, a Brera, che rimase attiva fino al 1978. Sul finire degli anni 70, Spatari decise di tornare in Calabria insieme ad Hiske Maas, si stabili' per un breve periodo a Chiaravalle Centrale (CZ) dove su commessa dei Frati Minori Cappuccini e di qualche mecenate del luogo , dipinse l'abside e alcune cappelle laterali dell'antico Convento, alcune delle opere si possono ancora ammirare.

Il sogno di Jacob

Poi tornò nel suo paese a Mammola con l'intento di lavorare ad un suo progetto: la realizzazione di un museo-laboratorio d'arte contemporanea. A partire dal 1969 fu realizzato il Parco museo Santa Barbara a Mammola, sui resti di un monastero basiliano sul fiume Torbido. All'interno è ospitato il grande affresco tridimensionale del Sogno di Giacobbe.

Oltre a queste opere Spatari dipinse un intero santuario dedicato a San Nicodemo nel comune di Mammola, nei pressi dell'altopiano della Limina.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nik Spatari, L'enigma delle arti asittite nella Calabria ultra-mediterranea, Reggio C., Iiriti ed., 2002, ISBN 88-87935-30-0

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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