Museo delle navi romane (Fiumicino)

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Museo delle navi romane
Museo delle navi fiumicino.jpg
Il museo nel 2016
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Fiumicino
Indirizzo Via Alessandro Guidoni 35-37
Caratteristiche
Tipo Archeologico
Apertura 1979
Sito web

Coordinate: 41°47′12.51″N 12°15′14.54″E / 41.786808°N 12.254038°E41.786808; 12.254038

Il museo delle navi romane è un museo archeologico situato presso l'aeroporto Leonardo Da Vinci a Fiumicino, realizzato negli anni sessanta per contenere i resti di cinque navi romane ritrovate durante la costruzione dell'aeroporto. Il museo è chiuso dal 2002[1] per non meglio specificati lavori di restauro[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il museo è stato realizzato tra il 1965 ed il 1979 dopo che, tra il 1958 ed il 1965, nel periodo in cui venne costruito l'aeroporto Leonardo da Vinci, presso il porto di Claudio, vennero trovati i resti di cinque navi romane. Successivamente vennero alla luce i resti dei moli del porto stesso e gli scafi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli oggetti conservati nel museo vi sono due frammenti di alcune fiancate di navi di cui, in uno si osserva il doppio parabordo con sezione semicircolare fuoriuscente dalle assi del fasciame. Poi vi è una barca da pesca. Le navi più grandi sono dette "Onerarie minori" e "maggiori"[3]:

  • l'"oneraria minore I" di cui ha restituito dei corredi, è sconosciuto il suo periodo di sfruttamento[3];
  • l'"oneraria minore II" utilizzata tra il III ed il IV secolo. La nave ha lo scafo quasi perfettamente conservato, resti del pagliolato di stiva e della scassa dell'albero. All'interno sono state ritrovate una Venere in bronzo, delle lucerne, tra cui una africana recante un simbolo cristiano del chrismòn, un gioco per dadi e resti di pasti vegetali[3];
  • l'"oneraria maggiore I" fu utilizzata durante il IV secolo. Durante i restauri è emersa un'epigrafe recante la dicitura "Trituta". Sotto la poppa sono stati trovati tracce del mastice originale e tracce di una verosimile decorazione in bronzo. Al suo interno è stata ritrovata una lucerna con il chrismòn[3];
  • l'"oneraria maggiore II" è stata fortemente danneggiata durante le incurie successive al recupero ed i seguenti vandalismi e furti[3].

Tra le altre opere nel museo sono da citare[3]: del materiale lapideo ritrovato ad Ostia, tra cui un sarcofago; una bitta d'ormeggio, un calco del rilievo di Torlonia, delle vetrine mostranti dei sigilli di età antonina, uno scandaglio, un ceppo d'ancora, delle anfore; un calco di un'iscrizione trovata presso il porto; dei pannelli mostranti tra l'altro le fasi di scavo per il recupero delle navi e le tecniche della costruzione degli scafi.

Chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo delle navi romane viene chiuso per "restauri" nel 2002, i lavori avrebbero dovuto essere temporanei. Nel 2011 a seguito del rinvenimento ad Ostia di una nave romana[4] e delle dichiarazioni dell'allora ministro Giancarlo Galan, si accende la polemica col sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, che fa notare la presenza del Museo «chiuso "temporaneamente" da 9 anni»[1]. Al 2017, dopo 15 anni, il Museo rimane chiuso al pubblico[2].

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia regionale laziale FL1.svg
 È raggiungibile dalla stazione di: Fiumicino Aeroporto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]