Museo Morandi

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Museo Morandi
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàBologna
Indirizzovia Don Minzoni, 14
Coordinate44°29′37.79″N 11°20′32.65″E / 44.49383°N 11.342402°E44.49383; 11.342402Coordinate: 44°29′37.79″N 11°20′32.65″E / 44.49383°N 11.342402°E44.49383; 11.342402
Caratteristiche
Tipopittura
Sito web e Sito web

Il Museo «Giorgio Morandi» di Bologna è la più grande collezione pubblica dedicata a Giorgio Morandi. Fino al 28 ottobre 2012 ha avuto sede presso Palazzo D'Accursio (il Palazzo Comunale) in Piazza Maggiore, ma da allora è temporaneamente trasferito presso il MAMbo (Museo d'arte moderna di Bologna), in via Don Minzoni 14, per consentire i lavori di riparazione dei danni causati da infiltrazioni d'acqua acuitesi in seguito agli eventi sismici che hanno colpito la regione Emilia-Romagna nel maggio 2012.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il museo fu inaugurato il 4 ottobre 1993, grazie alla donazione fatta dalla sorella del pittore Giorgio Morandi: 214 opere illustrano il percorso artistico di uno dei grandi maestri del Novecento italiano; gli si accompagnano la collezione personale di Morandi e la ricostruzione del suo atelier. Dal 2001, privato della sua autonomia dopo le dimissioni della responsabile Marilena Pasquali, il Museo non organizza più mostre e manifestazioni culturali legate al maestro bolognese che ne avevano caratterizzato la vita nei primi otto anni. Lo stesso atelier è stato trasferito nella casa che fu dell'artista in via Fondazza, mentre le opere, pur donate alla condizione che dessero vita ad un museo autonomo,sono state trasferite al Museo di Arte Moderna di Bologna (MAMBO)[senza fonte]. In questo modo è stata tradita per la terza volta la volontà della donatrice Maria Teresa Morandi che aveva posto le condizioni che il Museo fosse autonomo da altre istituzioni, che lo studio del fratello fosse allestito accanto alle sue opere e, infine che il Museo fosse ospitato nella prestigiosa sede di Palazzo D'Accursio.

Fu promotore del Museo l'allora sindaco di Bologna Renzo Imbeni, poi vicepresidente del Parlamento Europeo, deceduto nel 2005. Gran parte del merito della donazione e della nascita del Museo, va attribuito alla storica dell'arte Marilena Pasquali, forse la maggiore conoscitrice dell'opera di Morandi su scala mondiale, che ha in seguito diretto il Museo fino al 2001, anno in cui ha fondato il Centro Studi Giorgio Morandi (www.giorgiomorandi.it)

È una delle cinque sedi della Galleria d'arte moderna di Bologna.

La nuova sede[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2020 il Comune annuncia l'acquisto della palazzina Magnani (ex cinema Embassy, nell'area della Manifattura delle Arti) dall'Agenzia del demanio. Qui nascerà il nuovo museo dedicato all'artista[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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