Moschea di Sinan Pascià

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Moschea di Sinan Pascià
İstanbul 5153.jpg
Esterno della moschea
StatoTurchia Turchia
LocalitàIstanbul
Coordinate41°02′32.43″N 29°00′22.48″E / 41.042343°N 29.006245°E41.042343; 29.006245
ReligioneIslam
ArchitettoMimar Sinan
Stile architettonicoottomano
Inizio costruzione1554
Completamento1555

La moschea di Sinan Pascià è una moschea ottomana situata nel quartiere densamente popolato di Beşiktaş, a Istanbul, in Turchia. Fu costruito dall'architetto ottomano Mimar Sinan per l'ammiraglio Sinan Pascià. La türbe (mausoleo) di Khayr al-Dīn Barbarossa si trova proprio di fronte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La moschea fu finanziata dall'ammiraglio ottomano Sinan Pascià che era il fratello minore del gran visir Rüstem Pascià. La moschea fu progettata dall'architetto imperiale Mimar Sinan. Sinan Pascià morì nel 1554 e i lavori iniziarono dopo la sua morte. L'iscrizione di fondazione araba dorata sopra il portale ad arco della moschea registra la data di completamento come novembre/dicembre 1555. L'iscrizione turca scolpita intorno al bacino della fontana di marmo bianco nel cortile registra la data del 1555-56.[1]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La corte della moschea è circondato su tre lati dalla madrasa. Questa ha un tetto a capanna sostenuto da brevi colonne e manca di un'aula. Al centro del cortile c'è una fontana rettangolare. La moschea è costruita con strati alternati di bugnato e mattoni. Il lato nord della moschea aveva originariamente un doppio portico, ma nel 1749 il portico interno con cinque cupole fu incorporato nella sala di preghiera. La cupola di 12,6 metri è sostenuta da sei archi con due pilastri esagonali indipendenti. La decorazione originale dipinta non è sopravvissuta. Il semplice minbar è in marmo bianco.[1] Lo hammam, che faceva parte della dotazione originale, fu demolito nel 1957.[1]

Lo stile della moschea di Sinan Pascià è stato paragonato alla precedente Moschea Üç Şerefeli di Edirne che risale al 1437-1448. In entrambe le moschee una cupola è sostenuta da sei archi con due pilastri indipendenti.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Gülru Necipoğlu, The age of Sinan : architectural culture in the Ottoman Empire, Reaktion, 2005, pp. 418–421, ISBN 1-86189-244-6, OCLC 57167500. URL consultato il 20 gennaio 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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