Montereggio (Mulazzo)

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Montereggio
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Massa-Carrara-Stemma.png Massa-Carrara
Comune Mulazzo-Stemma.png Mulazzo
Territorio
Coordinate 44°17′46″N 9°50′36″E / 44.296111°N 9.843333°E44.296111; 9.843333 (Montereggio)Coordinate: 44°17′46″N 9°50′36″E / 44.296111°N 9.843333°E44.296111; 9.843333 (Montereggio)
Altitudine 600 slm m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 54026
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Patrono Sant'Apollinare
Giorno festivo 9 luglio San Francesco Fogolla
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montereggio
Montereggio

Montereggio è un borgo medievale della Lunigiana in provincia di Massa Carrara, al confine con la provincia della Spezia ed è frazione del comune di Mulazzo. Antico borgo fortificato posto in posizione strategica, controllava la via che attraverso il Valico dei Casoni congiungeva la Valle del Magra alla Via Francigena ed al mar ligure[1]. Testimonianza dell'importanza strategica del borgo è data dalla sua raffigurazione nella Galleria delle Carte Geografiche dei Musei Vaticani[2]

La Storia del Feudo di Montereggio www.montereggio.eu In seguito alla divisione dell'eredità del Marchese Morello Malaspina di Mulazzo, nel 1573 nacque il feudo di Montereggio. Il primo marchese fu Giovan Paolo Malaspina, il quale ricevette i possedimenti posti sulla sinistra del torrente Mangiola. Il Marchese istituì così la sede marchionale a Montereggio, deceduto nel 1583 trovo sepoltura nella Chiesa di Sant'Apollinare. Il Marchese di Montereggio, sposato con Taddea dei Marchesi di Mulazzo, stipulò un atto notarile, il quale ricevette la sanzione imperiale, stabilendo che il diritto di primogenitura dell'eredita paterna fosse legato al matrimonio con prole maschile. Unico dei figli maschi che contrasse matrimonio, con Margherita Malaspina di Licciana, fu Giovan Vincenzo. Ebbe due figlie femmine e un maschio che venne alla luce dopo la sua morte, al quale fu dato il suo stesso nome. Giovan Vincenzo perduta prematuramente la moglie si ritirò nel monastero di San Barbara di Genova. Non prima però di redigere testamento, il 22 marzo del 1625, davanti al notaio Tommaso Boiardo di La Spezia, con il quale designava erede universale il primogenito Ottavio e lasciava la reggenza del feudo alla madre Margherita.

Ottavio, all'età di trenta anni, sposa Matilde di Morello di Mulazzo. Poiché il matrimonio non diede prole, nel 1644, nella sua residenza di Pozzo alla presenza del notaio pontremolese Bernardino Zambeccari, detto testamento. Non designò nessun erede dei beni feudali, lasciandoli a coloro ai quali sarebbe andato di diritto; lasciò la totalità del suo patrimonio privato alla giovane moglie. Alla comunità di Montereggio, assegnò trentaquattro pesi d'olio all'anno, due dei quali dovevano servire per la lampada della chiesa di Sant'Apollinare. Ordinò la costruzione delle stazioni del rosario lungo le mulattiere che da Montereggio e Pozzo conducono al Santuario della Madonna del Monte. Ottavio malato si suicidò nel 1646. Appresa la sua morte il Governo del Granducato di Milano incaricò il Governatore di Pontremoli di impossessarsi del feudo di Montereggio. Forte delle disposizioni testamentarie e dell'appoggio del Granducato di Toscana Morello Malaspina di Mulazzo respinse il tentativo di acquisizione di Milano. L'atto di pronuncia, da parte del Tribunale Imperiale a favore del Marchese di Mulazzo, sancì la fine, dopo soli settantaquattro anni di autonomia, del Feudo di Montereggio. Riunitosi così al Feudo di Mulazzo, dal quale ebbe origine, visse ancora per circa centocinqant'anni[3]

San Francesco Fogolla (da www.montereggio.eu)

Nasce a Montereggio nel 1839 e qui battezzato, nell'antica chiesa di Sant'Apollinare trovò la morte in Cina, durante la rivolta dei Boxer del 1900. Canonizzato il primo ottobre del 2000 da Papa Wojtyla nella meravigliosa cornice di Piazza San Pietro come "martire della fede"[4].

Cantamaggio di Montereggiowww.montereggio.eu

Secondo la tradizione, tra il 30 aprile e il 1º maggio i Maggianti si recano di casa in casa cantando allegri stornelli, beneauguranti, di saluto e d'amore per celebrare il Maggio e la stagione propizia. In Montereggio nasce la "Rassegna del Maggio di Montereggio". Manifestazione Nazionale intinerante dei gruppi folk che perpetuano la tradizione del cantamaggio.

È detto anche "paese dei librai", e deve il suo epiteto alla presenza di venditori di almanacchi e libri che stagionalmente si spostavano in Italia e anche all'estero. Alcune famiglie di librai provenienti da Montereggio si stabilirono in varie città della Toscana e del Nord Italia, impiantando librerie stanziali [5] Fa parte del circuito delle book town[6], cioè città dedicate ai libri, in modo particolare alla riproposizione di libri usati: le più famose sono Hay-on-Wye (Galles) fondata da Richard Booth nel 1961, che è stata la prima, Redu (Belgio) e Fontenoy-la-Joute (Francia).

A Montereggio ogni anno in estate si svolge la Festa del libro [7]

Tra i prodotti gastronomici tipici del paese troviamo testaroli, padleti e patona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.montereggio.eu : Il Borgo Fortificato
  2. ^ www.montereggio.eu : Antica Carta Geografica
  3. ^ www.montereggio.eu : Il Paese
  4. ^ L. LANZI, Francesco Fogolla apostolo in Cina, Edito dai Frati Minori
  5. ^ Montereggio Paese dei Librai: La storia del librai, editori autori...
  6. ^ booktown.net
  7. ^ montereggio.it: Fest adel librio
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