Montegiove

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Montegiove
frazione
Montegiove – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Terni-Stemma.svg Terni
ComuneMontegabbione-Stemma.png Montegabbione
Territorio
Coordinate42°55′51″N 12°05′35″E / 42.930833°N 12.093056°E42.930833; 12.093056 (Montegiove)Coordinate: 42°55′51″N 12°05′35″E / 42.930833°N 12.093056°E42.930833; 12.093056 (Montegiove)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale05010
Prefisso0763
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiMontegiovesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montegiove
Montegiove

Montegiove è una frazione del comune di Montegabbione, in provincia di Terni. L'etimologia del paese di Montegiove deriva da "Jupiter Elicius", ossia dal dio Giove che scende nel lampo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Borgo di Montegiove in Umbria
Borgo di Montegiove con il castello e la chiesa di S. Lorenzo

L'anno esatto in cui il castello fu fondato è incerto, anche se certamente esisteva già nel 1282, come evidenziano alcuni documenti che mostrano che in quell'anno fu emessa una richiesta per la costruzione di un oratorio all'interno della tenuta del Castello di Montegiove, che fu poi concessa e oggi quel sito è conosciuto con il nome "La Scarzuola"[1]. Montegiove fu comune autonomo fino al 1869, quando fu accorpato al comune di Montegabbione (Regio Decreto N°5170 del 27 giugno 1869) che all'epoca faceva parte della provincia di Perugia.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

La principale attrazione di questo piccolo paese è l'antico castello che si erge sulla cima del colle, a 627 mt. slm e che prende appunto il nome di Castello di Montegiove. Secondo alcuni storici il castello nacque proprio sopra un antico tempio dove furono trovate due teste in marmo del dio Giove.

Il Castello di Montegiove è uno dei castelli più antichi della regione. Venne eretto intorno al 1280 ad opera della Famiglia Bulgarelli, conti di Marsciano. Nel corso dei secoli la proprietà del castello passò per diverse mani, divenendo tra l’altro dimora della Beata Angelina, dei Monadelschi della Vipera – citati da Dante Alighieri nella “Divina Commedia” – e del celebre condottiero Gattamelata. Dal 1780 appartiene ai Marchesi Misciattelli che unirono l’antico feudo e la proprietà del castello in una tenuta che oggi consta di 1200 ettari. Alla fine del XIX secolo, la proprietà passò al marchese Lorenzo Misciattelli che in seguito ad un’accurata ristrutturazione trasformò il castello in una dimora novecentesca[2].

Altra importante attrazione di Montegiove, adiacente alla Tenuta di Montegiove e con la quale c'è un legame storico, è "La Scarzuola" ben conosciuta per l'antico convento dove, secondo tradizione, avrebbe dimorato san Francesco d'Assisi, e per la villa sotto forma di "città-teatro", concepita e costruita nel ventesimo secolo dall'architetto milanese Tomaso Buzzi come personale interpretazione del tema della "città ideale".

Una vista mozzafiato si gode dal belvedere situato tra la chiesa di San Lorenzo e l'entrata del castello. Il largo è intitolato al Marchese Lorenzo Misciattelli, bisnonno dei attuali proprietari del castello.

Nel piccolo paese di Montegiove ci sono ancora attività commerciali e artigianali: in certi periodi dell'anno è possibile trovare aperto il bar-ristorante "La Bottega di Memmo e Gilda", dove poter gustare piatti tipici godendo di una bella vista sulla valle verso Orvieto; ci sono i due fabbri di Montegiove, i cugini Galli, due eccellenze del territorio e non si può non nominare la rinomata porchetta di Montegiove fatta da Franco Zazzarini, una eccellenza assoluta nel mondo della Norcineria.

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  1. ^ Il Castello di Montegiove "de Montanea".
  2. ^ [www.castellomontegiove.com Castello di Montegiove sito ufficiale].