Monte Sises

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Monte Sises
Monte Sises con resti dell'osservatorio.JPG
La vetta del monte con i resti dell'osservatorio prima del restauro del 2016.
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
ProvinciaTorino Torino
Altezza2 658 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate44°56′36.08″N 6°53′44.55″E / 44.943356°N 6.895709°E44.943356; 6.895709Coordinate: 44°56′36.08″N 6°53′44.55″E / 44.943356°N 6.895709°E44.943356; 6.895709
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Sises
Monte Sises
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Sises
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Sud-occidentali
SezioneAlpi Cozie
SottosezioneAlpi del Monginevro
SupergruppoCatena Bucie-Grand Queyron-Orsiera
GruppoGruppo Queyron-Albergian-Sestrière
SottogruppoGruppo Grand Queyron-Vergia-Rognosa
CodiceI/A-4.II-A.2.a

Il Monte Sises (2658 m s.l.m.[1]) è una vetta in fronte al comune di Sestriere dove, fino ai primi anni del ventunesimo secolo, era situato l'arrivo della vecchia funivia Sestriere-Sises.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Vista invernale

Si trova lungo la cresta che innalzandosi dal colle del Sestriere conduce alla Rognosa di Sestriere, passando prima dal monte Alpette (2.302 m) e successivamente attraverso il monte Querellet (2.726 m).

Sulla vetta è situato un piccolo edificio in pietra a pianta dodecagonale, che risulta visibile fin dal paese ed è conosciuto come il Belvedere. Costruita nel 1931 e completamente ristrutturata ad opera di un privato che la ha acquisita dalla società degli impianti (Sestrieres SPA) nel 2016 per adibirla a saltuaria abitazione. Tale costruzione è posta 50 metri più in alto della ex stazione di arrivo (edificio arancione in stile liberty) dei primi impianti di risalita. Attualmente non è dotata di impianto elettrico. È stato costruito un impianto per l'acqua che viene raccolta dal tetto e convogliata in un serbatoio. Due pannelli solari provvedono a mantenere una temperatura di poco sopra lo zero all'interno mentre la stufa a legna permette di raggiungere 15/20 gradi dopo qualche ora dall'accensione.

In occasione dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 la partenza della gara di slalom gigante maschile era situata alle pendici di questo monte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le valli di Pinerolo, in Piemonte (non compresa Torino), Touring Editore, 1976, pp. 378. URL consultato il 5 novembre 2019.

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