Certosa di Santa Maria de las Cuevas

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Certosa di Santa Maria de las Cuevas
Cartuja de Santa María de las Cuevas
Monastère de la Cartuja.JPG
Esterno
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Andalusia Andalusia
Località Escudo de Sevilla.svgSiviglia
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Arcidiocesi di Siviglia
Stile architettonico Gotico, Mudéjar
Inizio costruzione 1401

Coordinate: 37°23′09″N 5°59′35″W / 37.385833°N 5.993056°W37.385833; -5.993056

La certosa di Santa Maria de las Cuevas, in spagnolo cartuja de Santa María de las Cuevas, conosciuto anche come monastero de la Cartuja (Monastero della Certosa), è un complesso architettonico che si trova a Siviglia, sull'isola omonima del fiume Guadalquivir.

Oggi sconsacrata, dal 1997 è sede del Centro Andaluz de Arte Contemporaneo, e del rettorato dell'Università Internazionale dell'Andalusia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne fondato nel 1401[1] dall'arcivescovo della città don Gonzalo de Mena, con il contributo del nobile Ruy González de Medina.

Cristoforo Colombo morì il 20 maggio 1506 all'età di 55 anni e dopo i suoi funerali a Valladolid la sua salma fu trasportata e sepolta nella certosa di Santa Maria de Las Cuevas ; ma non ci restò per molti anni, nel 1542 il corpo venne riesumato e portato via a Santo Domingo

Il Terremoto di Lisbona del 1755 danneggiò gravemente gli edifici e con l'invasione francese del 1810 il monastero fu destinato a quartier generale.

Con la secolarizzane della Desamortización di Juan Álvarez Mendizábal nel 1835 i monaci furono espulsi, e nel 1839 venne adibito a fabbrica di ceramiche[2].

In corrispondenza con l'Esposizione universale del 1992 venne completamente restaurato e recuperato, con i suoi orti e giardini, e divenne sede del padiglione reale.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note e referenze[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Spagna", guida TCI, 1991, pag. 288.
  2. ^ "Spagna", guida TCI, 1991, pag. 288.
Controllo di autorità VIAF: (EN129012673 · LCCN: (ENn80024148 · ISNI: (EN0000 0001 1034 0058 · GND: (DE5079563-6 · BAV: ADV12040485
Spagna Portale Spagna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Spagna