Monastero di Sant'Antonio in Polesine

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Monastero di Sant'Antonio in Polesine
Monastero S. Antonio Ferrara.JPG
Il portone principale ed in secondo piano la chiesa.
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàFerrara
Religionecristiana cattolica
Arcidiocesi Ferrara-Comacchio

Coordinate: 44°49′36″N 11°37′28″E / 44.826667°N 11.624444°E44.826667; 11.624444

Il monastero di Sant'Antonio delle Monache Benedettine nel 1747 in un'antica incisione di Andrea Bolzoni

Il monastero di Sant'Antonio in Polesine è un complesso monastico di fede cristiana cattolica retto da monache dell'ordine di San Benedetto situato a Ferrara in via Gambone 17.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondato nell'alto medioevo dagli agostiniani e nel 1297 passò alle monache benedettine della beata Beatrice II d'Este, figlia del marchese Azzo VII. Da allora il monastero fu sempre protetto e patrocinato dagli Estensi. All'inizio del XIX secolo il complesso è stato restaurato grazie all'intervento della Ferrariae Decus[1].

Amministrativamente parte del Vicariato urbano di Ferrara, parte dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, è intitolato a Sant'Antonio Abate, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

L'area dove sorge il complesso rientra nell'addizione di Borso d'Este e anticamente era un'isola, l'isola di Sant'Antonio, che si trovava a sud del Castrum bizantino e il toponimo in Polesine non si riferisce al Polesine (territorio identificato tra i fiumi Adige e Po), ma a questa sua antica natura, cioè a un terreno rialzato e circondato dalle acque.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata in cotto presenta un porticato.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa esterna, pubblica, del complesso è in stile barocco, con un bel soffitto affrescato nel Seicento da Francesco Ferrari raffigurante: il Padre Eterno, la Madonna con il Bambino e i santi Benedetto e Antonio Abate.

La chiesa interna, per i religiosi, detta anche coro delle Monache, possiede tre cappelle affrescate:

  • Quella di sinistra presenta le Storie dell'infanzia di Gesù e della Vita della Vergine di scuola giottesca
  • Quella di destra le Storie della Passione, sempre di scuola giottesca
  • Quella centrale ha affreschi di diverse epoche e stili, tra i quali l'Annunciazione di Domenico Panetti e un soffitto a grottesche cinquecentesco.

Vi si trova anche una pala con una Flagellazione cinquecentesca, dotata dell'originaria ancona lignea scolpita e dorata. Fa parte del complesso anche un elegante chiostro e la tomba monumentale della fondatrice.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Letizia Caselli, Il monastero di S. Antonio in Polesine: un approccio storico artistico in eta medievale, Ferrara, Spazio libri, 1992, ISBN 8885240240.
  • Giovanni Sassu e Francesco Scafuri, Le chiese di Ferrara: storia, arte e fede, Ferrara, Ferrara arte, 2013, pp. 151-157, ISBN 9788889793176.
  • Gerolamo Melchiorri, Nomenclatura ed etimologia delle piazze e strade di Ferrara e Ampliamenti, a cura di Carlo Bassi, Ferrara, 2G Editrice, 2009, ISBN 978-8889248218.
  • Paolo Ravenna (a cura di), Le mura di Ferrara: immagini e storia, Modena, Panini, 1985, SBN IT\ICCU\VEA\0042366.
  • Romeo Sgarbanti, Ferrara nascita di una città (dopo le leggende, la storia), a cura di Carlo Bassi, Sabbioncello San Pietro (Ferrara), 2G Editrice, 2008, SBN IT\ICCU\UFE\0897723.
  • Carlo Bassi, Nuova guida di Ferrara. Vita e spazio nell'architettura di una città emblematica, Ferrara, Italo Bovolenta editore (originario, nel 1981) 2G editrice (per ristampa anastatica del 2012), 2012, ISBN 8889248149.

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