Cristoforo di Messisbugo

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Cristoforo di Messisbugo, o Messi Sbugo, (... – Ferrara, 1548) è stato un cuoco italiano.

Interno di una cucina italiana, dal libro di cucina di Cristoforo da Messisbugo: Banchetti composizioni di vivande e apparecchio generale, 1549
Lapide di Cristoforo di Messisbugo

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Non si conoscono molte notizie sulla vita di Christofaro di Messisbugo (la forma unita del cognome è usata solo dalla riedizione del suo trattato del 1561). Il padre, Antonio, servì i duchi di Ferrara nel 1491 e 1493. Cristoforo nel 1519 era sottosospenditore ducale e seguì Alfonso I d'Este in importanti missioni politiche e diplomatiche. Con Ercole II d'Este divenne Provveditore, mantenendo l'incarico sino alla morte. Fu nominato conte palatino da Carlo V il 10 gennaio 1533, e prese in moglie la nobile ferrarese Agnese di Giovanni Giocoli. Fu spesso chiamato alla corte dei Gonzaga di Mantova, quale consulente della duchessa Isabella d'Este. Le sue spoglie sono sepolte a Ferrara, nella chiesa di Sant'Antonio in Polesine.

Scrisse un importante libro di ricette, che sarà pubblicato postumo nel 1549, Banchetti composizione di vivande e apparecchio generale, in cui sono elencati tutti gli elementi necessari per approntare un banchetto principesco, dall'arredamento agli utensili da cucina, e contenente numerose ricette, meticolosamente dettagliate. Il libro rimane una pietra miliare nella storia della gastronomia europea del Rinascimento, che accoglie tradizioni e gusti italiani ma anche europei e extraeuropei, come la ricetta della Torta Hebraica.
Il trattato verrà ripubblicato con lievi varianti in numerose edizioni con il titolo Libro novo nel qual si insegna a far d'ogni sorte di vivanda, dove si trova la prima citazione conosciuta della preparazione del caviale di storione cobice ferrarese "caviaro per mangiare, fresco, o per salvare".
Gli storioni selvaggi allora abbondavano nel Po e lo si può dedurre dalle quantità di storione e caviale che Messisbugo descrive di avere usato nei diversi banchetti, esempio il "Desinare che fece il Conte Federico Quaglia allo Illustrissimo Duca di Chartres etc:"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cristoforo di Messisbugo, Banchetti composizioni di vivande e apparecchio generale, 1610, Venezia.
  • Cristoforo di Messisbugo, Libro novo nel qual si insegna a far d'ogni sorte di vivanda, 1557, Venezia, Ristampa anastatica 2001, Arnaldo Forni Editore.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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