Monastero San Liberatore

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Monastero San Liberatore
Monastero San Liberatore.JPG
Accesso dalla strada e fronte
StatoItalia Italia
RegioneMarche
LocalitàCastelsantangelo sul Nera
Religionecristiana cattolica
Arcidiocesi Camerino-San Severino Marche
Stile architettonicoromanico
Inizio costruzioneXII secolo
Completamento1113

Coordinate: 42°53′46.96″N 13°09′12.16″E / 42.896378°N 13.153379°E42.896378; 13.153379

Il Monastero San Liberatore è un edificio religioso benedettino femminile che si trova a Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata, nelle Marche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo documento riguardante il Monastero San Liberatore è datato al 1113. Nel Liber censuum Ecclesiae Spoletinae è annoverato tra le chiese dipendenti dalla pieve di Santa Maria di Visso. Un breve di Leone X risalente al 1514 riconosce qui il palazzo della famiglia Reguardati, che però viene collocato dagli storici a Norcia. Il monastero fu restaurato negli anni cinquanta.

Nel 1958 le monache benedettine, che osservarono sempre la clausura, cedettero il monastero alle religiose di vita attiva Suore benedettine della Divina Provvidenza, che tuttora lo gestiscono[1].

Il monastero fu danneggiato seriamente dal terremoto del 2016 e poi ripristinato[2][3].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dedicato a san Liberatore martire, il monastero è ubicato all'ingresso del paese in direzione di Norcia, all'interno delle mura cittadine.

L'edificio presenta un'imponente struttura ad L, in stile romanico alleggerito, su di un lato, da un portico con due arcate a tutto sesto. Il materiale adoperato per la costruzione è costituito da pietre di diversi tagli e dimensioni.

La zona absidale della cappella interna all'edificio è interamente affrescata, e vi è presente il Cristo Liberatore; reca la scritta «Ego sum Via Veritas et Vita qui credit in me non ambulat in tenebris Ego sum Lux [Mundi] Ego sum Alfa et Omega Principium [et Finis]» (Io sono la Via, la Verità e la Vita. Chi crede in me non cammina nelle tenebre. Io sono la Luce [del Mondo]. Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio [e la Fine]).

All'interno del monastero è presente anche un affresco rappresentante San Cristoforo, realizzato dalla scuola di Paolo da Visso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Monastero San Liberatore di Castelsantangelo sul Nera, su Macerata turismo. URL consultato il 21 marzo 2020.
  2. ^ Castelsantangelo sul Nera (MC): liberati affreschi e recuperato archivio del Monastero di San Liberatore, su Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016, 13 ottobre 2017. URL consultato il 21 marzo 2020.
  3. ^ In mostra gli affreschi recuperati a Castelsantangelo sul Nera, su Malarupta. La parola di Marotta, 22 marzo 2019. URL consultato il 21 marzo 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sonia Pierangeli, Castelsantangelo sul Nera. La storia, i simboli, le emozioni, Piediripa, Tipografia Grafica Maceratese, 2009.
  • Simonetta Torresi, Una realtà nell'Italia dei Comuni. Castelsantangelo sul Nera. In Omnibus Finem, Comune di Castelsantangelo sul Nera, 2000.
  • Ansano Fabbi, Visso e le sue valli, Spoleto, Arti grafiche Panetto & Petrelli, 1977.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]