Molinari (azienda)

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Molinari
Sambuca.jpg
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1945 a Civitavecchia
Fondata daAngelo Molinari
Persone chiave
SettoreAlimentare
ProdottiBevande
Fatturato60 milioni di [1] (2016)
Dipendenti70 (2016)
Slogan«Non si dice Sambuca, si dice Molinari»
Sito webwww.molinari.it

La Molinari S.p.A. è un'azienda italiana produttrice di bevande alcoliche, fondata nel 1945 a Civitavecchia da Angelo Molinari. Il suo prodotto più famoso è la omonima sambuca Molinari Extra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Angelo Molinari, classe 1893, si occupa di vino dopo avere combattuto nella prima guerra mondiale, si sposa e ha già dei figli (in totale ne avrà sei, tre maschi e tre femmine) quando decide di partire per l'Africa dove apre un bar ad Addis Abeba. Rientra in Italia alla fine degli anni trenta e trova lavoro a Civitavecchia da un produttore di sambuca, la Sambuca Manzi. Nel 1945 si mette in proprio, produce anche lui artigianalmente sambuca che nel tempo si differenzia dalle altre in commercio perché si basa su una formula diversa a base di "anice stellato". E perché pregiata, gli aggiunge la denominazione "extra".[2]

Il prodotto comincia a farsi un nome a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, in particolare quando a Roma esplode il fenomeno della "dolce vita" e i barman dei locali di via Veneto offrono la sambuca con qualche chicco di caffè. Nasce così la "sambuca con la mosca". Nel 1959 sorge il primo stabilimento, l'azienda fa anche pubblicità con degli spot televisivi e radiofonici. Negli anni testimonial importanti: Carlo Giuffré, la top model Veruska, Adriano Panatta, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Walter Chiari, Sidney Rome, il campione di Formula 1 Mario Andretti, José Mourinho. Nel 1975, anno in cui scompare il fondatore dell'azienda, Angelo, diventa operativo lo stabilimento di Colfelice, in provincia di Frosinone: alto il livello di automazione, può produrre sino a 60 mila bottiglie al giorno.

In azienda sono impegnati già da tempo esponenti della seconda generazione dei Molinari (uno dei figli, Mario, è stato ucciso in Liguria nel 1945), in particolare Marcello e Mafalda. Sono loro alla guida dell'azienda mentre Antonio, classe 1940, penultimo dei sei fratelli, laurea in filosofia a Perugia e sposato dal 1968, si occupa dell'estero e preferisce vivere una ventina d'anni fuori dall'Italia: Messico, Spagna, Sud Africa, Malta.[3] Marcello viene rapito nel 1981 dall'anonima sarda mentre sta lavorando all'orto di casa, è tenuto prigioniero due mesi in un capanno nelle campagne marchigiane e liberato da un blitz dei carabinieri. Nel 2003 è poi vittima ad Orbetello di un grave incidente stradale che lo rende semiparalizzato. Muore a 81 anni nel 2008.[4] Mafalda, soprannominata dai fratelli più giovani "il colonnello", tiene ben salde in pugno le redini dell'azienda che ormai produce dieci milioni di bottiglie all'anno. Si dedica anche alla politica: prima è consigliere comunale del Movimento Sociale Italiano, nel 1994 è eletta al Senato per Alleanza Nazionale nel collegio 13 di Civitavecchia, diventa anche responsabile della Fondazione Angelo Molinari per promuovere la ricerca in campo medico e progetti di educazione. Muore nell'ottobre 2015 a 92 anni.[5]

È la volta di Antonio Molinari ad assumere la presidenza dell'azienda. Ma già dal 2013, a 73 anni, ha passato le deleghe di capo azienda ai figli: Mario (classe 1971), laurea in scienze politiche, e Angelo (classe 1975 e lo stesso nome del nonno) diventano entrambi amministratori delegati; la terza figlia, Inge, è nel consiglio d'amministrazione[6] ed è anche presidente della Fondazione che ha cambiato il nome in Fondazione Angelo e Mafalda Molinari onlus.

Nel 2018 il lancio della nuova campagna pubblicitaria, "Too much", con la top model Emily DiDonato.[7]

I prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Un terzo delle dieci milioni di bottiglie prodotte della Molinari sono distribuite in 80 paesi. Non solo Sambuca Molinari, negli anni l'azienda ha ampliato la gamma di prodotti acquisendo altri marchi e stabilimenti. Alcuni di proprietà, altri con licenza di distribuzione. L'elenco:

  • Sambuca Molinari
  • Limoncello di Capri (nel 1999 acquisito dalla famiglia Canale il 51%, nel giugno 2017 il 100%).[8]
  • Elisir Gambrinus (distribuzione)[9]
  • Fiordigrappa Gambrinus
  • Vov[10]
  • Sambuca Manzi
  • Grappe Ceschia[10]
  • Gin MG
  • Vodka Tovaritch (distribuzione della vodka russa prodotta a San Pietroburgo e Kalingrad da un'azienda posseduta da un italiano originario di Varese, il marchese Eugenio Litta Modignani).[11]
  • Xenta Absenta
  • All'estero la slovacca DK nelle acque minerali

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.beverfood.com/.../mercato-liquori-distillati-italia-2016
  2. ^ Alberto Mazzuca, I numeri uno del made in Italy, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2005, pp. 173-174.
  3. ^ Alberto Mazzuca, I numeri uno del made in Italy, op.cit., p. 175.
  4. ^ Repubblica.it, 22 ottobre 2008.
  5. ^ Il Tirreno, 22 ottobre 2015.
  6. ^ L'Economia del Corriere della Sera, 14 luglio 2014.
  7. ^ La sambuca Molinari "Too much" nello spot con Emily DiDonato, su engage.it, 29 ottobre 2018. URL consultato il 9 maggio 2020.
  8. ^ Mark-up, 12 giugno 2017.
  9. ^ Beverfood, 29 aprile 2013.
  10. ^ a b Mark-up, 4 ottobre 2012.
  11. ^ Il Giornale.it, 24 maggio 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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