Michele Alberto Carrara

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Michele Alberto Carrara, o Giovanni Michele Alberto o Carrara Alberti (Bergamo, 1430Bergamo, 26 ottobre 1490), è stato un medico e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Michele era figlio di Guido e di Donnina Suardi. Il padre vedovo di Simona Valvassore, dalla quale aveva avuto un figlio, si risposò e in seconde nozze ebbe altri tre figli di cui Michele fu il primo.
Guido era un medico e umanista originario dalle valli bergamasche e famoso per le sue conoscenze sia mediche che di carattere generale. Fondò nel 1446 il collegio dei medici di Bergamo, morendo nel 1457. Forse fu autore di opere ma non vi è una certa documentazione.

Guido indirizzò il figlio Michele allo studio delle scritture classiche, fin da giovane questi sapeva recitare a memoria Virgilio e il 2 luglio 1458 si laureò in medicina all'università di Padova. Aveva però una forte predisposizione letteraria, scrivendo già da studente universitario alcune delle sue opere autobiografiche. Nella sua commedia Egloga racconta di una donna padovana di nome Ursula che ebbe un figlio ma che morì con il suo bambino di peste nel 1458, anno della sua laurea, egli infatti aveva sposato una giovane poi morta di peste con il suo bambino.

Tornato a Bergamo, iniziò la sua carriera di medico, sposò Margherita Proposulo dalla quale ebbe due figli, ma entrambi, con la madre morirono prematuramente. Sposò quindi in terze nozze Elisabetta Comenduno provenienti dalla famiglia guelfa che si contrapponeva con quella dei Suardi ghibellina[1]. A causa dei forti scontri presenti a Bergamo causati da queste due fazioni, si trasferì a Brescia sempre esercitando la carriera di medico, per cercare un periodo di serenità della sua vita. Dal 1479 al 1483 fu chiamato ad esercitare a Chiari dove rimase fino alla scadenza del contratto per accettare l'incarico di medico personale di Roberto Sanseverino d'Aragona.

Gli anni successivi li trascorsi tra Valle San Martino e Bergamo, dove il 14 febbraio 1488 ricevette da Federico III il titolo di palatino per la tua attività medica di soccorso e aiuto durante le epidemie. [2]

Elenco di alcune opere[modifica | modifica wikitesto]

Il Carrara scrisse molte opere, molte di queste di carattere umanistico, alcuni trattari medici, ma molti dei suoi lavori sono andati persi. Alcuni suoi scritti sono conservati nella Biblioteca civica Angelo Mai[3]

  • Amiranda. Commedia in latino scritta tra il 1457 e il 1460 periodo padovano del Carrara. Il testo cita avvenimenti vissuti dall'artista con i personaggi individuabili nei suoi amici e colleghi. La commedia racconta le vicissitudini di Camelio e Amiranda riconoscibili nel Carrara e in Ursula.
  • De omnibusingeniis augende memorie stamato nel XV secolo
  • Orazione a Bartolomeo Colleoni orazione scritta nel 1476, un anno dopo la morte del condottiero;
  • Lode a Lodovico Donà vescovo di Bergamo;
  • Orazione per Gabriele Rangone cardinale per il suo ritorno nel 1479 dell'Ungheria;
  • De fato et fortuna trattato filosofico dedicato a Francesco Pontano da Bergamo;
  • Ad gloriosam virginem suarum calamitatum commemoratio
  • De choreis musarum sive de origine scientiarum opera dedicata sempre al cadinale Rangone;
  • Bucolicum carmen opera autobiografica scritta tra il 1459 al 1465;

Il Carrara scrisse un alto numero di poesie in latino, e un'opera in terzine dantesche

  • Comedia opera in terzine dantesche che racconta unn viaggio extraterreste alla guida della Divina Commedia;
  • Sermones obiugatorii quindici di carattere moralistico;
  • De Iesu Christi omnium incarnatione oratio dedicato al vescovo Giovanni Barozzi recitato nel 1463;
  • Vita beate Clare de Montefalco

tre i trattati medici tra cui

  • De pulsibus e De pestilentia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comenduno, Società Storica Lombarda. URL consultato il 6 ottobre 2018.
  2. ^ Michele Alberto Carrara, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 ottobre 2018.
  3. ^ Storia della cultura bergamasca, Biblioteca Angelo Mai cataloghi. URL consultato il 6 ottobre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucia Mancino e Giovanni Michele Alberto Carrara, Amiranda, Teatro umanistico, 2011, ISBN 978-88-8450-436-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN53051995 · ISNI (EN0000 0000 7975 3881 · SBN IT\ICCU\LO1V\013949 · LCCN (ENn2012063330 · GND (DE104280131 · BNF (FRcb121618547 (data) · BAV ADV10195346 · CERL cnp01328143 · WorldCat Identities (ENn2012-063330