Metriorhynchidae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Metriorhynchidae
Metriorhynchus superciliosum.jpg
Metriorhynchus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
(clade) Archosauria
Superordine Crocodylomorpha
Famiglia Metriorhynchidae

I metriorinchidi (Metriorhynchidae) sono una famiglia di rettili arcosauri simili a coccodrilli, vissuti tra il Giurassico inferiore e il Cretaceo inferiore (190 – 120 milioni di anni fa). I loro resti sono stati rinvenuti in Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Russia, Cuba, Messico, Argentina e Cile.

Coccodrilli con le pinne[modifica | modifica wikitesto]

Questi animali furono l'unico gruppo di arcosauri ad adattarsi completamente all'ambiente acquatico. Il corpo dei metriorinchidi divenne particolarmente allungato e del tutto sprovvisto dell'armatura dermica tipica dei crocodilomorfi; un adattamento, questo, per garantire una migliore idrodinamicità.

Il muso era allungato e sottile, dotato di mascelle con denti acuminati, ma la caratteristica più distintiva dei metriorinchidi erano le zampe trasformate in vere e proprie pagaie; queste venivano utilizzate dall'animale per direzionarsi durante il nuoto. Il paio posteriore era relativamente allungato e strutturalmente simile a quello degli odierni coccodrilli. Le zampe anteriori, invece, erano ridotte a poco più che moncherini appiattiti.

La coda, inoltre, terminava in una struttura simile alla coda di un pesce, formata da due lobi carnosi; questa caratteristica è visibile in alcuni fossili conservati in giacimenti tedeschi, che mettono in evidenza il profilo del corpo dell'animale sotto forma di una sottile pellicola di carbonio. La coda “da pesce” era strutturata in modo simile a quella degli ittiosauri, con le vertebre caudali incurvate verso il basso, a reggere l'estensione cutanea superiore. Una coda simile forniva un'eccezionale spinta propulsiva durante il nuoto. Con ogni probabilità i metriorinchidi si nutrivano di prede agili come i pesci e i cefalopodi.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

I più stretti parenti dei metriorinchidi sono i teleosauridi (Teleosauridae), un altro gruppo di “coccodrilli” adattatisi alla vita marina, seppur con minori specializzazioni. Queste due famiglie sono spesso classificate insieme nel gruppo dei talattosuchi (Thalattosuchia). I metriorinchidi si sono sviluppati da animali poco specializzati, come Pelagosaurus, nel corso del Giurassico inferiore, circa 190 milioni di anni fa. Il più antico fossile mai rinvenuto della famiglia è il Neptunidraco ammoniticus, rinvenuto in Italia nord-orientale nel secondo dopoguerra.

Le forme più note, come Metriorhynchus, sono vissute tra il Giurassico medio e superiore e raggiungevano una lunghezza di tre metri. Tra le altre forme ben note, da ricordare Geosaurus, i cui resti fossili includono esemplari perfettamente conservati, e Dakosaurus, stranamente dotato di un muso corto e dai denti robustissimi. L'ultima forma ben nota, Enaliosuchus, risale al Cretaceo inferiore, circa 120 milioni di anni fa.

 Metriorhynchidae 
 Metriorhynchinae 
 
 Rhacheosaurini 
 
 

Cricosaurus


 

Rhacheosaurus



 

Metriorhynchinae indet. (USNM 19640)



 

Gracilineustes



 

Metriorhynchus



 Geosaurinae 
 

Suchodus


 
 

Geosaurinae indet. (="Metriorhynchus" aff. "M." brachyrhynchus)


 
 

Purranisaurus


 
 

Neptunidraco


 Geosaurini 
 

Torvoneustes


 
 

Geosaurus


 

Dakosaurus









Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]