Mecha design

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Il mecha design (dall'inglese mechanical design, letteralmente "progettazione meccanica") è una disciplina che fa parte del "Concept Design", professione che opera principalmente nel cosiddetto "Entertainment Industry" e che comprende produzione cinematografiche e televisive, game industry, giochi da tavolo, disegno d'animazione, ma ultimamente anche moda, pubblicità e comunicazione in generale. Consiste nella ideazione e realizzazione di disegni di personaggi robotici, cyborg, navi, auto e quanti altri oggetti meccanici e, più in generale, tecnologici per opere di fantasia. Talvolta è anche detto vehicle design. I disegnatori che se ne occupano sono definiti generalmente mecha designer, abbreviazione del termine inglese mechanical designer, disegnatore di meccanismi.[1] Questa disciplina, che per lo più sviluppa in "2D" (con tecniche tradizionali o con l'ausilio di sofwares grafici) le prime fasi della creazione di un soggetto (Exploration Design) è da considerarsi il primo passo della produzione in generale, in quanto precede solitamente il lavoro sia del Maquette Artist (prima bozza del soggetto in 3D), sia del modellatore 3D vero e proprio e di tutte le altre figure professionali che trasformeranno l'idea nel prodotto finito.

Il mecha design come professione si sviluppa attorno alla seconda metà degli anni settanta in Giappone, con il proliferare di anime e manga dedicati ai robot ed ai mecha. Il primo ad essere stato definito un mecha designer, e tuttora uno dei più celebri, è Kunio Ōkawara, noto per aver lavorato sulle serie di Gundam e delle Time Bokan.

Mecha designer celebri[modifica | modifica wikitesto]

Mecha designer celebri in ordine alfabetico, seguiti da un'opera rappresentativa cui hanno lavorato.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scott Frazier. (1997) Titles and positions in japanese animation industry.
  2. ^ Guido Tavassi, Storia dell'animazione giapponese. Autori, arte, industria, successo dal 1917 a oggi, Tunué, 2012.