Matila Ghyka

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Matila Costiescu Ghyka

Il principe Matila Costiescu Ghyka (Iași, 13 settembre 1881Londra, 14 luglio 1965) è stato un diplomatico, scrittore e matematico rumeno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio di Matila Costiescu, e di sua moglie, Maria Ghyka. Da parte di madre era il pronipote di Grigore Alexandru Ghica, principe di Moldavia, prima dell'unione dei principati danubiani[1][2].

Da ragazzo ha vissuto in Francia, studiando prima a Parigi, presso una scuola salesiana, poi presso un collegio gesuita di Jersey, dove si interessò alla matematica. Nei suoi primi anni dell'adolescenza era un cadetto dell'Accademia Navale francese a Brest. Divenne un guardiamarina della marina francese e fece una crociera in una fregata nei Caraibi[3]. Negli anni successivi frequentò la Scuola Superiore di elettricità a Parigi, e, infine, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bruxelles.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Ghyka entrò nella Marina militare rumena come giovane ufficiale, che servì principalmente sul Danubio. Durante la prima guerra mondiale era un ufficiale di collegamento sull'incrociatore russo Rostislav, lungo la costa del Mar Nero. Nel 1909 intraprese la carriera diplomatica, essendo di stanza presso le legazioni rumene a Roma, Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Vienna, Stoccolma (come ministro plenipotenziario) e due volte a Londra (1936-1938, 1939 e 1940)[4].

Durante i suoi primi incarichi diplomatici a Londra e Parigi, Costiescu è stato introdotto da Paul Morand e dal principe Antoine Bibesco nei circoli letterali inglesi e francesi. Divenne amico di Marcel Proust e del poeta Léon-Paul Fargue.

Nel 1940 è stato stabilito in Inghilterra e puoi divenne professore di estetica negli Stati Uniti presso la University of Southern California e presso il Mary Washington College.

Matila Costiescu Ghyka con la sua famiglia nel 1935.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1918 sposò Eileen O'Conor, figlia di Sir Nicholas Roderick O'Connor, ex ambasciatore britannico a Istanbul e San Pietroburgo, e di Minna Margaret Hope-Scott. Ebbero due figli:

  • Maureen Ghyka (1920-1979)
  • Roderick Ghyka (1923-1978)

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Sua moglie è morta il 10 febbraio 1963, due anni più tardi, il 14 luglio 1965, a Londra, morì anche Matila Ghyka. I coniugi Ghyka sono sepolti nel cimitero Gunnersbury di Londra, la tomba essendo stata restaurata nel 2010 grazie alle cure dello storico d'arte Dr. Radu Varia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze britanniche[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine reale vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine reale vittoriano

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Esthétique des proportions dans la nature et dans les arts (1927)
  • Le nombre d'or. Rites et rythmes pythagoriciens dans le development de la civilisation occidentale (1931) (Il numero d'oro : riti e ritmi pitagorici nell'evoluzione della civiltà occidentale, traduzione e cura di Sebastiano Fusco, Roma, Arkeios, 2009)
  • Pluie d'etoiles (1933) (English as Again One Day, 1936)
  • Essai sur le rythme (1938)
  • Sortileges du verbe (1949)
  • A Documented Chronology of Roumanian History from Pre-historic Times to the Present Day (1941)
  • The Geometry of Art and Life (1946)
  • Tour d'horizon philosophique (1946)
  • A Practical Handbook of Geometry and Design (1952)
  • Philosophie et Mystique du nombre (1952)
  • Couleur du monde (1: Escales de ma jeunesse, 1955, 2: Heureux qui comme Ulysse, 1956)
  • The World Mine Oyster. London, Heinemann, 1961 (English version of "Couleur du monde")

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arbre généalogique de la famille Ghyka
  2. ^ GEN-ROYAL-L Archives, su archiver.rootsweb.ancestry.com. URL consultato il 1º dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2015).
  3. ^ Ghyka, Matila - The World Mine Oyster, Heinemann, 1961 pp7-36
  4. ^ Matila Ghyka - The World Mine Oyster, Heinemann, 1961

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