Maschera respiratoria

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Un operatore sanitario con indosso una maschera respiratoria

Una maschera respiratoria, o maschera di protezione respiratoria o semplicemente respiratore, è una maschera protettiva utilizzata per proteggere l'apparato respiratorio dall'inalazione di particelle ambientali: polveri sottili e microrganismi presenti nell'aria, fumi, vapori e gas pericolosi. È utile quando si eseguono lavori in luoghi in cui le condizioni di lavoro espongono a fattori ambientali pericolosi come polveri, solventi, gas, agenti contaminanti e batteri.

Rientra nella categoria dei dispositivi di protezione individuale (DPI). Ne esistono diversi tipi che devono essere scelti in base ai rischi che si corrono ed all'ambiente di lavoro.[1] A seconda del tipo, un respiratore può avere una funzione specifica o combinare diverse funzioni. Un respiratore deve essere scelto in base alla natura dei contaminanti presenti nell'ambiente di lavoro e al suo livello di protezione.[1]

Esistono due categorie principali: il purificatore d'aria, che fornisce aria respirabile filtrando l'atmosfera contaminata, e il respiratore ad aria, in cui viene erogata aria respirabile. Ogni tipo utilizza diverse tecniche per ridurre o eliminare i contaminanti nocivi presenti nell'aria.

I purificatori d'aria sono maschere a ventilazione libera che filtrano l’aria che passa; la respirazione avviene interamente attraverso gli sforzi della persona che lo indossa. Nei respiratori ad aria la ventilazione assistita filtra i contaminanti ambientali e un sistema motorizzato aiuta a respirare erogando l'aria pulita.[2]

Tipi e struttura[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Maschera antipolvere e Maschera antigas.

I respiratori a purificazione d'aria variano da maschere monouso relativamente economiche, a volte indicate come "mascherina" o "maschera antipolvere", a modelli riutilizzabili con cartucce sostituibili, più robusti, che coprono l'intero volto, spesso chiamati maschera antigas.

Le maschere facciali monouso si possono utilizzare quando il tasso di ossigeno ambientale è superiore al 17%, quando si conosce l'agente contaminante e quando l’odore del contaminante è rilevabile.[2]

Una semimaschera di protezione ricopre il naso, la bocca e il mento ed è mantenuta in posizione tramite cinghie regolabili che passano intorno alla testa;[1] è costituita da valvole e raccordi per il fissaggio dei filtri o per l’apporto d’aria. Le cartucce filtranti possono essere sostituite e sono posizionate ai lati o davanti. Questo tipo garantisce una protezione delle vie respiratorie senza compromettere il campo visivo.[2] Non sono monouso e sono utilizzati per proteggere da aerosol e da alcuni gas. Le cartucce devono essere scelte in base al tipo o ai tipi di filtrazione richiesta.[1]

La maschera di protezione completa (o maschera facciale, maschera integrale, maschera antigas) è utilizzata in caso di rischi anche per gli occhi: essa ricopre gli occhi, il naso, la bocca e il mento. È costituita da una guarnizione flessibile, un oculare, delle valvole espiratorie e inspiratorie e da un raccordo per fissare i filtri o per l’apporto d’aria e da cinghie che possono essere regolate per assicurare la tenuta sul viso.[2] Funziona con cartucce filtranti. Viene utilizzata in ambito professionale per la manipolazione di sostanze tossiche ed estremamente irritanti.[1]

Il respiratore ad aria isola l'utilizzatore dall'aria ambiente e fornisce aria o gas respirabile per una respirazione sicura; protegge contro la carenza di ossigeno nell'aria e contro gli inquinanti noti e ignoti presenti nell'aria ambiente. I respiratori ad aria sono necessari quando il tasso di ossigeno nell'aria è minore del 19% o quando la concentrazione dei contaminanti è superiore ai limiti massimi di utilizzo del respiratore a filtro, quando i contaminanti hanno una soglia olfattiva maggiore del TLV; infine anche quando non si conosce la natura e/o la concentrazione dei contaminanti.[3]

Classificazione e contesto normativo[modifica | modifica wikitesto]

Le maschere dotate di cartucce possono filtrare i gas, gli aerosol e le polveri. I cosiddetti "filtri combinati" combinano le caratteristiche dei filtri antigas e antipolvere: in oltre il 70% dei casi, l’uso di un filtro combinato è indispensabile per coprire aerosol e vapori.[2]

Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

I respiratori devono avere marchiature obbligatoriamente la mascherina ffp3[1]

Filtri per particolato[modifica | modifica wikitesto]

Le norma europee EN 143 e EN 149 testano la penetrazione con aerosol di cloruro di sodio secco e olio di paraffina dopo aver conservato i respiratori o i filtri a 70 e −30 °C per 24 ore ciascuno. Gli standard includono test di resistenza meccanica, resistenza respiratoria e intasamento.

La norma europea EN 143 definisce le classi di filtri antiparticolato che filtrano le polvere, fumo, vapore, microrganismi e virus:

EN 143
Classe Limite di penetrazione del filtro (con flusso d'aria di 95 L / min) Particolato filtrato
P1 Filtra almeno l'80% delle particelle sospese nell'aria particelle solide senza tossicità specifica (ad esempio carbonato di calcio)
P2 Filtra almeno il 94% di particelle sospese nell'aria aerosol pericolosi o irritanti, solidi e/o liquidi (ad esempio silice, carbonato di sodio)
P3 Filtra almeno il 99,95% di particelle sospese nell'aria aerosol tossici, solidi e/o liquidi (ad esempio berillio, nichel, uranio)

La norma europea EN 149 definisce tre classi di "respiratori per la protezione da polveri", nella forma di semimaschere filtranti, cioè respiratori costruiti interamente o prevalentemente con materiale filtrante o un respiratore con filtro/i come parte integrante del dispositivo.[4] Essa verifica la perdita interna tra la maschera e il viso: dieci persone eseguono 5 esercizi ciascuno e la perdita media verso l'interno, tra 8 persone, non deve superare rispettivamente il 22%, l'8% e il 2%.

EN 149
Classe Limite di penetrazione del filtro (con flusso d'aria di 95 L / min) Perdita verso l'interno
FFP1 Filtra almeno l'80% delle particelle sospese nell'aria <22%
FFP2 Filtra almeno il 94% di particelle sospese nell'aria <8%
FFP3 Filtra almeno il 99% delle particelle sospese nell'aria <2%

La norma EN149:2001 differisce dalla EN149:1991 perché sancisce che tutti i prodotti testati devono fornire protezione da solidi e nebbie a base acquosa e organica, mentre in quella del 1991 i respiratori potevano essere testati contro solidi solamente o contro solidi e nebbie contemporaneamente.[4]

Filtri per gas e vapori[modifica | modifica wikitesto]

I filtri per gas, secondo la norma EN 141:1991, sono classificati in base al tipo specifico di gas che rimuovono, e vengono indicati con una o più lettere e un codice colore.[4][1]

EN 141:2001 e EN 14387:2004[4][1][3]
Gas filtrati Lettera Colore filtro
gas e vapori organici con un punto di ebollizione superiore a 65 °C A marrone
gas e vapori organici con un punto di ebollizione inferiore a 65 °C AX
gas e vapori inorganici (eccetto CO) B grigio
anidride solforosa e gas e vapori acidi E giallo
ammoniaca e derivati amminoorganici K verde
mercurio Hg-P3 Rosso / Bianco
ossidi di azoto NO-P3 Blu / Bianco

Il livello di efficacia dei filtri di casse A, B e K dipende dalla capacità di filtrazione:[1]

  • classe 1 : bassa capacità, fino a 1000 ppm
  • classe 2 : media capacità, fino a 5000 ppm
  • classe 3 : alta capacità, fino a 10000 ppm

I filtri SX sono destinati a specifici composti (gas e vapori esclusi ossidi di azoto, mercurio e monossido di carbonio), e la classificazione unisce tipo e classe nella sigla SX. I filtri SX sono identificati con il codice a colori viola.[4]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti, l'Istituto nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro ha definito le seguenti categorie di filtri antiparticolato nel 2011:[5]

Resistenza all'olio Classe Descrizione
Non resistente agli oli N95 Filtra almeno il 95% delle particelle sospese nell'aria
N99 Filtra almeno il 99% delle particelle sospese nell'aria
N100 Filtra almeno il 99,97% delle particelle sospese nell'aria
Resistente agli oli R95 Filtra almeno il 95% delle particelle sospese nell'aria
R99 Filtra almeno il 99% delle particelle sospese nell'aria
R100 Filtra almeno il 99,97% delle particelle sospese nell'aria
Impermeabile agli oli P95 Filtra almeno il 95% delle particelle sospese nell'aria
P99 Filtra almeno il 99% delle particelle sospese nell'aria
P100 Filtra almeno il 99,97% delle particelle sospese nell'aria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Mascherine e respiratori, come scegliere in base all'uso, su www.leroymerlin.it. URL consultato il 3 aprile 2020.
  2. ^ a b c d e Maschere FFP1, FFP2 e FFP3 di protezione per le vie respiratorie (DPI) | | Seton IT, su www.seton.it. URL consultato il 3 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2020).
  3. ^ a b Apparecchi di protezione delle vie respiratorie (PDF), su afti.it, 3 aprile 2020. URL consultato il 3 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2020).
  4. ^ a b c d e Norme Europee sui Dispositivi per la Protezione delle Vie Respiratorie (PDF), su median.it, 3 aprile 2020. URL consultato il 3 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2020).
  5. ^ Metzler, R; Szalajda, J (2011). "NIOSH Fact Sheet: NIOSH Approval Labels - Key Information to Protect Yourself Archiviato il 20 luglio 2018 in Internet Archive.". DHHS (NIOSH) Publication No. 2011-179.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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