Mario Viganò

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Mario Viganò

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature X
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Coalizione Pentapartito
Collegio Pavia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC
Titolo di studio Laurea in Medicina e Chirurgia
Università Università di Pavia
Professione Docente universitario, medico

Mario Romeo Viganò (Sesto San Giovanni, 23 novembre 1938) è un cardiochirurgo, politico e accademico italiano. Attivo presso il Policlinico San Matteo di Pavia dal 1968 al 2011, è stato fra i pionieri del trapianto di cuore in Italia.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Alunno del Collegio Ghislieri, si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Pavia nel 1963. Ha completato la formazione scientifica e professionale tra il 1963 e il 1968 a Parigi, presso la clinica cardiochirurgica dell'Hôpital Broussais diretta da Charles Dubost.[1]

Nel 1968 tornava a Pavia dove, a fianco dell'esperienza clinica, portava avanti quella sperimentale, sugli animali. «Quando il Ministero della Sanità autorizzò i trapianti di cuore nel 1985 - ricorderà Viganò -, scelse il nostro centro perché avevamo un'esperienza di chirurgia sperimentale sugli animali».[2]
L'équipe guidata da Mario Viganò ha eseguito il secondo trapianto di cuore in Italia, il 18 novembre 1985, appena quattro giorni dopo il primo, eseguito a Padova dall'équipe del professor Vincenzo Gallucci. In riferimento al contesto italiano, ha inoltre eseguito il primo trapianto eterotopico di cuore (1986), il primo cuore artificiale extracorporeo (1987), il primo trapianto di cuore-polmone (1991), il primo trapianto-domino (1991); ha trapiantato il primo cuore artificiale portatile Novacor (1993) e il primo permanente LionHeart (2001). In totale ha portato a termine più di 1400 trapianti, di cui 1050 di cuore, 50 di cuore e polmone e più di 300 tra polmone singolo e polmoni doppio.

Parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Mario Viganò è stato Senatore della Repubblica dal 13 febbraio al 22 aprile 1992 (X legislatura).[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ curriculum vitae di Mario Viganò (PDF), su sanmatteo.org. URL consultato il 3 settembre 2012.
  2. ^ Viganò. Va in pensione il mago dei cuori nuovi, su archiviostorico.corriere.it, Corriere della Sera, 24 giugno 2011. URL consultato il 3 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  3. ^ Scheda di Mario Viganò, su senato.it, Sito del Senato della Repubblica. URL consultato il 3 settembre 2012.

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