Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo

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Coordinate: 45°11′46.03″N 9°08′55.78″E / 45.196119°N 9.148828°E45.196119; 9.148828

Policlinico San Matteo
LOGO San Matteo Pavia.jpg
Stato Italia Italia
Località Pavia-Stemma.png Pavia
Indirizzo Viale Camillo Golgi, 19
Fondazione 1496
Posti letto 1.000
Numero ricoveri annui 55.000 (2009)
Numero impiegati 3.300 (2009)
Patrono San Matteo
Direttore generale Nunzio Del Sorbo
Direttore sanitario Guido Broich
Direttore amministrativo Roberto Pinardi
Sito web www.sanmatteo.org/

La Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia è un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di rilievo in campo europeo. È anche un laboratorio di sperimentazione clinica e sede privilegiata di attività assistenziale dal 1400.

L'Ospedale San Matteo nacque nel 1449 con sede presso l'area poi occupata dall'Università. Nel 1932 si trasferisce nell'attuale costruzione a padiglioni, fortemente voluta dal Premio Nobel Camillo Golgi. Nel 1927 un Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero dell'Interno ne sancisce la trasformazione in Ospedale Clinico in convenzione con l'Università di Pavia, e nel 1972 è classificato Ospedale Generale Regionale. Riconosciuto I.R.C.C.S. per la prima volta nel 1982, il San Matteo è sempre stato successivamente riconfermato in tale ruolo.[senza fonte]

Le principali aree di eccellenza del Policlinico sono: cardiologia, cardiochirurgia, ematologia, malattie infettive, ortopedia, oncoematologia pediatrica, e studio delle malattie rare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione dell'hospitale magnum Sancti Mathei sive de la Pietate ad opera dei soci della omonima confraternita laicale, é un caposaldo nella storia dell'assistenza ed é un atto di superamento del sistema ospedaliero medievale.

L'ospedale ‘grande' di San Matteo o della Pietà viene realizzato su sollecitazione di Domenico da Catalogna, frate domenicano e con l'appoggio dell'autorità laica ed ecclesiastica, da una confraternita laicale costituitasi nel 1448 che vedeva, al fianco dei membri di famiglie nobili, la presenza massiccia della ricca borghesia intenzionata a farsi carico del problema dell'assistenza in sintonia con il movimento di laicizzazione affermatosi a partire dal secolo XIV.

L'ospedale fu intitolato a San Matteo perché sorse dove era situato il monastero benedettino di San Matteo soppresso da papa Nicolò V nel 1449. Era anche detto ospedale della Pietà per sottolineare che la pietas, cioè l'amore verso il prossimo, doveva essere il principio guida della attività svolta lì.[1]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 il San Matteo ha realizzato 600 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e dal 1982 si occupa, secondo standard di eccellenza, di ricerca biomedica e cura di alta specialità distinguendosi per una spiccata integrazione tra ricerca e didattica nei reparti e nei laboratori. In collaborazione con l'Università degli studi di Pavia il Policlinico San Matteo promuove attivamente la didattica, la formazione, la qualificazione professionale e scientifica; l'addestramento del personale medico e sanitario, con particolare attenzione alle discipline e aree di ricerca di specifico interesse: dai trapianti alle malattie cardiologiche, da quelle pneumologiche alle ematologiche e infettive. Lavora, inoltre, sulle patologie genetiche ad alta complessità biomedica e anche sulle procedure di ecografia e radiologia interventistica di alto profilo.[2]

Collaborazioni scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Policlinico San Matteo dedica diverse risorse alle collaborazioni scientifiche internazionali. Ne risultano attive diverse[3]:

Linea guida delle ricerche[modifica | modifica wikitesto]

Il San Matteo ha 240 progetti avviati dei quali 73 nell'area di trapiantologia come per esempio malattie invalidanti di cuore e polmone, trapianti di organi addominali, quelli di midollo osseo e staminali oltre al trapianto riparativo di cellule e tessuti. Sono invece 150 le ricerche nelle malattie d'internistica ad alta complessità biomedica e tecnologica come per esempio le patologie croniche su base immunitaria, gli organi artificiali e l'interventistica mini invasiva o robotizzata.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia - Policlinico San Matteo Pavia Fondazione IRCCS, su www.sanmatteo.org. URL consultato il 24 aprile 2016.
  2. ^ Pubblicazioni - Policlinico San Matteo Pavia Fondazione IRCCS, su www.sanmatteo.org. URL consultato il 24 aprile 2016.
  3. ^ Collaborazioni scientifiche - Policlinico San Matteo Pavia Fondazione IRCCS, su www.sanmatteo.org. URL consultato il 24 aprile 2016.
  4. ^ Collaborazioni scientifiche e progetti di ricerca - Policlinico San Matteo Pavia Fondazione IRCCS, su www.sanmatteo.org. URL consultato il 24 aprile 2016.
  5. ^ Collaborazioni scientifiche e progetti di ricerca - Policlinico San Matteo Pavia Fondazione IRCCS, su www.sanmatteo.org. URL consultato il 24 aprile 2016.
  6. ^ Collaborazioni scientifiche e progetti di ricerca - Policlinico San Matteo Pavia Fondazione IRCCS, su www.sanmatteo.org. URL consultato il 24 aprile 2016.
  7. ^ Linee di ricerca - Policlinico San Matteo Pavia Fondazione IRCCS, su www.sanmatteo.org. URL consultato il 24 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]