Marco Maurizi

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Marco Maurizi (Roma, 1974) è un filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marco Maurizi si è laureato in filosofia della storia presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e ha conseguito il dottorato di ricerca nella medesima università discutendo una tesi su Cusano e il concetto di non altro da cui è nato il volume La nostalgia del totalmente non altro. Cusano e la genesi della modernità (Rubbettino, 2007). Dopo un periodo di formazione in Germania attualmente svolge la sua attività di ricerca presso l'Università degli Studi di Bergamo. Ha pubblicato le sue ricerche su alcune prestigiose riviste come la Rivista di filosofia neo-scolastica, il Journal of Critical Animal Studies, Dialegesthai, Alfabeta2, Lettera Internazionale, e collaborando, inoltre, con i quotidiani Liberazione e L'Osservatore Romano. Ha poi partecipato alla stesura del secondo volume di L'Altronovecento. Comunismo eretico e pensiero critico (Jaca Book, 2011) ed è il traduttore e curatore dell'edizione italiana di Georg Lukács, Coscienza di classe e storia. Codismo e dialettica, Alegre, Roma 2007 e di Ralph Acampora, Fenomenologia della Compassione, Edizioni Sonda, Casale Monferrato, 2010. Ha contribuito alla fondazione delle riviste scientifiche "Liberazioni" e Animal Studies. Rivista italiana di antispecismo.

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

Maurizi ha suddiviso i suoi interessi di ricerca tra la filosofia dialettica (Cusano, Hegel, Marx, Adorno), la teoria critica della società e le implicazioni politiche di una visione "sociale" dell'antispecismo. Ha lavorato a lungo su Adorno e la scuola di Francoforte, pubblicando le sue ricerche sul tema nel volume Adorno e il tempo del non-identico (Jaca Book, 2004). Tanto le sue ricerche su Adorno, quanto quelle su Cusano si incentrano sul tentativo di porre in evidenza il tema della storicità dell'umano non in termini di un astratto e formale "essere-nel-tempo", quanto più propriamente nel vedere nell'essere storico, in tutta la sua determinatezza, l'irriducibile istanza di verità dell'umano stesso: l'essere storico è in tal senso irriducibile ad ogni ontologia dell'essere temporale seppure ciò non porti necessariamente ad un relativismo storicista. Prendendo spunto dalla lettura critico-negativa di Hegel portata avanti da Adorno, infatti, Maurizi sostiene la leggibilità e razionalità della storia come segno del dominio, l'universale storico non come traccia di un positivo che si farebbe strada attraverso il negativo delle vicende umane, bensì come questo stesso negativo che informa di sé la civiltà, imprimendo ad essa la direttrice di un progresso della razionalità strumentale che è l'antitesi della redenzione. La sua rilettura del pensiero della filosofia di Francoforte ha così costituito un punto di partenza per una ridefinizione dell'opposizione natura/cultura e lo ha portato ad estendere la critica ai meccanismi di dominio anche al controllo e allo sfruttamento del non umano[1], e più in generale della Natura[2]. Il suo pensiero riguardo alla filosofia antispecista è in continuità con quello espresso dal sociologo David Nibert, ed in netta opposizione all'utilitarismo di Peter Singer stigmatizzato, da Maurizi, come un antispecista metafisico[3]. Un punto centrale nell'argomentazione filosofica di Marco Maurizi, che rende originale il suo lavoro rispetto a quello degli altri teorici dei diritti animali, riguarda la visione della prospettiva antispecista intesa come elemento indispensabile per la cultura e la società umana senza il quale non possiamo che ricadere nelle forme di dominio che la storia della civiltà ci ha reso ormai note. Ogni attività intellettuale «antispecista»[4], secondo Maurizi, consiste quindi essenzialmente nel fare propria questa scelta di campo: sottolineare come la questione animale sia un aspetto irrinunciabile di ogni ipotesi di trasformazione dell'esistente. Secondo Maurizi l'antispecismo è dunque essenzialmente politico [5] e non possiamo affrontare, come fanno Peter Singer o Tom Regan, la questione animale da una prospettiva astrattamente morale. All'attività di filosofo, Maurizi ha così affiancato quella di attivista per i diritti animali[6], intrecciando l'attività speculativa con quella politica; risultato di questa attività è il libro Al di là della Natura: gli animali, il capitale e la libertà (Novalogos, 2012)[7]. Maurizi è stato inoltre fondatore delle riviste di critica antispecista Liberazioni e Animal Studies, della rivista online Asinus Novus che prende il nome dal suo breve testo Asinus Novus: lettere dal carcere dell'umanità (Ortica, 2012)[8]. Nel 2012 l'associazione Per Animalia Veritas raccoglie alcuni suoi scritti che rappresentano un sunto aggiornato del suo pensiero sulla filosofia antispecista[9]: Cos'è l'antispecismo politico (Per Animalia Veritas, 2012). Sulla scia delle riflessioni adorniane, Maurizi ha anche lavorato sulla filosofia della musica e la teoria critica musicale[10]. Le sue teorie sull'antispecismo politico sono abbondantemente discusse nel libro di Lorenzo Guadagnucci Restiamo Animali: vivere vegan è una questione di giustizia (Terre di Mezzo, 2012), da Matthias Rude Antispeziesismus. Die Befreiung von Mensch und Tier in der Tierrechtsbewegung und der Linken (Schmetterling, Stuttgart 2013) e altri autori della scena antispecista di lingua tedesca.

Opere Principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Adorno e il tempo del non-identico, Jaca Book, 2004
  • La nostalgia del totalmente non altro. Cusano e la genesi della modernità, Rubettino, 2007
  • Al di là della Natura: gli animali, il capitale e la libertà, Novalogos, 2012
  • Asinus Novus: lettere dal carcere dell'umanità, Ortica, 2012.
  • Cos'è l'antispecismo politico, Per animalia veritas, 2012.
  • L'io sospeso. L'immaginario tra psicanalisi e sociologia, Jaca Book, 2012.
  • Chimere e passaggi. Cinque attraversamenti del pensiero di Adorno, Mimesis, 2015.
  • con Michael Hardt e Massimo Filippi, Altra specie di politica, Mimesis 2016.
  • con Baptiste Le Goc, Musica per il pensiero. Filosofia del progressive italiano, Mincione 2017

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervento di M. Maurizi su questi temi per la Casa della Cultura di Milano: http://www.youtube.com/watch?v=ZNfJrRx-7fo
  2. ^ Intervista a Marco Maurizi su questo tema a cura del collettivo Tierrechtsgruppe Zürich (Zurigo): http://www.tierrechtsgruppe-zh.ch/?p=1344
  3. ^ M. Maurizi La genesi dell'ideologia specista in Liberazioni: http://liberazioni.org/articoli/MauriziM-04.htm
  4. ^ M. Maurizi Per una cultura antispecista in Asinus Novus: rivista di antispecismo e filosofia: http://asinusnovus.wordpress.com/2012/05/18/per-una-cultura-antispecista/
  5. ^ Intervento M. Maurizi per il primo convegno nazionale antispecista: http://www.youtube.com/watch?v=JwZiW4ngrag
  6. ^ Intervista a M. Maurizi e L. Caffo sulle nuove prospettive dell'animalismo: http://www.youtube.com/watch?v=2rI70YSXCKI
  7. ^ Testo recensito da L. Pigliucci per la rivista "Lo Straniero" di Aprile 2012: http://asinusnovus.wordpress.com/2012/04/02/per-una-liberazione-animale-e-umana-oltre-la-natura/
  8. ^ Intervista di F. Pullia sul quotidiano "Notizie Radicali" del 19/03/2012: http://notizie.radicali.it/articolo/2012-03-19/editoriale/l-immenso-compito-che-abbiamo-innanzi-intervista-marco-maurizi
  9. ^ Una recensione del testo: https://asinusnovus.wordpress.com/2012/08/26/bisogna-fare-chiarezza-e-questo-libro-la-fa/
  10. ^ B. Le Goc - M. Maurizi, Musica per il pensiero. Filosofia del progressive italiano, Mincione, Roma 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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