Manuel Corral

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pietro II
Manuel Alonso Corral (Pole Peter II).jpg
2º papa della Chiesa cattolica palmariana
Elezione22 marzo 2005
Insediamento24 marzo 2005
Fine pontificato15 luglio 2011
MottoCruce Apocalyptica
SedePalmar de Troya
Opposto apapa Giovanni Paolo II, papa Benedetto XVI
Sostenuto daChiesa cattolica palmariana
Scomunicato da1976 da papa Paolo VI
PredecessoreGregorio XVII
SuccessoreGregorio XVIII
 
NomeManuel Corral
NascitaCabeza del Buey, 22 novembre 1934
Ordinazione sacerdotale11 gennaio 1976 dall'arcivescovo Pierre Martin Ngô Đình Thục (chiesa palmariana)
Consacrazione a vescovo11 gennaio 1976 dall'arcivescovo Pierre Martin Ngô Đình Thục (chiesa palmariana)
Creazione a cardinale1978 da Gregorio XVII (chiesa palmariana)
MortePalmar de Troya, 15 luglio 2011
SepolturaCattedrale di Palmar de Troya

Manuel Alonso Corral, in religione padre Isidoro María, conosciuto dai suoi fedeli come papa Pietro II (Cabeza del Buey, 22 novembre 1934Palmar de Troya, 15 luglio 2011), è stato un avvocato e religioso spagnolo.[1] Scomunicato dalla Chiesa cattolica in seguito alla sua consacrazione episcopale, è stato in seguito eletto quale Papa della scismatica Chiesa cattolica palmariana. Dal 17 luglio 2011 è venerato come santo dai cattolici palmariani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un insegnante e di una casalinga, Manuel Corral crebbe coi genitori a El Vellón, per poi trasferirsi sempre con la famiglia a Madrid. Laureatosi in legge nel 1963 nella capitale spagnola, divenne ben presto un noto e influente avvocato.

Tuttavia lasciò ben presto la sua professione per seguire Clemente Domínguez, incontrato a Siviglia nel 1968, che nel 1975 fonderà insieme a lui la Chiesa Cattolica Palmariana. Ordinato irregolarmente vescovo nel 1976 da Pierre Martin Ngô Đình Thục, già arcivescovo cattolico romano di Huế nel Vietnam, incorse nella scomunica latae sententiae da parte di Roma, secondo quanto previsto dalla legislazione canonica. Nel 1978 Domínguez si autoproclamerà papa Gregorio XVII, e nel 2000 lo stesso Domínguez lo nominò come Segretario di Stato e suo successore. Data la cecità che afflisse Gregorio XVII per tutto il suo pontificato, Manuel Corral venne visto non solo come il suo successore, ma anche come l'eminenza grigia del suo pontificato[2]. Alla morte di quest'ultimo nel 2005 diventò papa prendendo il nome di Pietro II, nome tipico di numerosi antipapi sedevacantisti moderni che seguono la profezia di San Malachia.

Tra i suoi primi atti da pontefice palmariano vi fu la canonizzazione del suo predecessore e la nomina a segretario di stato di Ginés Jesús Hernández, suo futuro successore col nome di Gregorio XVIII.

Attivo nella chiesa palmariana, da pontefice approvò la Storia della chiesa palmariana ed una nuova Bibbia. Promosse tre anni santi nel 2008, nel 2010 e nel 2011. Fu attivo nella missione apostolica e consacrò la chiesa dell'ordine in Russia, a San Pietroburgo.

Morì a Palmar de Troya il 15 luglio 2011. Pietro II venne canonizzato dal suo successore, il 17 luglio di quello stesso anno, che lo proclamò inoltre protettore e difensore della chiesa palmariana. Il 26 luglio del 2011 venne inoltre dichiarato dottore della chiesa palmariana.

Successione apostolica palmariana[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Fallece «Pedro II», segundo «papa» apóstata del Palmar de Troya, su abc, 20 luglio 2011. URL consultato il 14 luglio 2021.
  2. ^ Lundberg, Magnus, A Pope of their Own: El Palmar de Troya and the Palmarian Church, Uppsala University, 2017, ISBN 978-91-984129-0-1, pag.89

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Papa della Chiesa Cattolica Palmariana Successore
Gregorio XVII 2005 - 2011 Gregorio XVIII
Predecessore Superiore Generale dell'Ordine carmelitano del Santo Volto Successore
Gregorio XVII 2005 - 2011 Gregorio XVIII
Predecessore Segretario di Stato della Chiesa Cattolica Palmariana Successore
Titolo inesistente 2000 - 2005 Sergio María
Controllo di autoritàVIAF (EN232145858284723022688 · GND (DE1089897901 · WorldCat Identities (ENviaf-232145858284723022688