Malagrotta

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Coordinate: 41°53′00″N 12°20′02″E / 41.883333°N 12.333889°E41.883333; 12.333889 Malagrotta è una tenuta situata nella Riserva naturale Litorale romano, situata in zona Z. XLV Castel di Guido, nel territorio del Municipio Roma XII (ex Municipio Roma XVI) di Roma Capitale. Rientra nella zona urbanistica 16F Pantano di Grano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo della zona deriverebbe dal latino Mola Rupta ("mola rotta"), nome originato da una mola presente sul vicino rio Galeria che si ruppe, tramandando così ai posteri l'attuale toponimo.[1] La prima menzione di Mola Rupta risale al 955, in merito alla cessione di una parte della tenuta da parte di una certa Costanza nobildonna romana; nel 1242 in una bolla di papa Innocenzo IV è menzionato un castrum Molaruptae, dove erano presenti due chiese, Santa Maria e Sant'Apollinare; nel 1299 papa Bonifacio VIII confermò il casale come possesso dei monaci benedettini di San Gregorio al Celio in Roma. Nel XIX secolo Malagrotta faceva parte della tenuta di Castel di Guido, di proprietà dei principi Borghese, ed ospitava un casale, un granaio, una chiesa ed un fontanile.[2]

Una leggenda popolare vuole che il toponimo tragga invece origine da una grotta nella quale abitava un minaccioso drago, contro il quale il Papa indisse una crociata a cui parteciparono i principali baroni romani: questa storia fiabesca è stata narrata dal poeta romanesco Augusto Sindici nel sonetto Malagrotta[3] dell'opera XIV leggende della campagna romana:

« Quanno so a Malagrotta, a la salita,
er Drago, prima che je se avvicini
er grosso de la squadra inferocita,
vola a l'assarto su li più vicini. »
(Augusto Sindici, XIV leggende della Campagna Romana - Malagrotta, Roma 1902.)

La discarica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Discarica di Malagrotta.

La località è nota per la presenza della discarica di Roma e di parte della sua provincia, che secondo alcuni è la più grande d'Europa [4]: 240 ettari, tra le 4500 e le 5000 tonnellate di rifiuti scaricati ogni giorno, 330 tonnellate di fanghi e scarti di discarica prodotti ogni anno: a Malagrotta, che è di proprietà dell'imprenditore Manlio Cerroni di Pisoniano[5], arrivano anche i rifiuti speciali degli aeroporti di Ciampino e Fiumicino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Nibby, Analisi storico-topografica-antiquaria della Carta de' Dintorni di Roma, Tomo II, 2ª ed., Roma, Tipografia delle Belle Arti, 1848.
  • Gaetano De Francesco, Foreste Urbane. Strategie per la riqualificazione delle aree estrattive, in PA - The Proactive Revolution In Architecture, Lulu.com, 2013, ISBN 978-1-291-34444-8.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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